Diventare “duali”? Struttura e riforma della formazione professionale in Italia
I giovani rappresentano in Italia un gruppo di outsider sul mercato del lavoro, come dimostrano gli alti livelli di disoccupazione giovanile e la larga diffusione di impieghi atipici con alto rischio di precarietà. La situazione italiana, in particolare, appare caratterizzata da deboli collegamenti tra filiere produttive e formative che costituiscono il fondamento delle iniziative di raccordo scuola-lavoro. In questo approfondimento Ruggero Cefalo si sofferma proprio sulla configurazione istituzionale del sistema di formazione delle competenze in Italia, in particolare sulla formazione professionale.
 
I voucher lavoro aiutano in situazioni di difficoltà e marginalità
Il Centro servizio volontariato provinciale di Padova promuove l'utilizzo dei voucher come strumento per agevolare le associazioni e per dare opportunità di lavoro, anche se occasionale, a persone in situazioni di marginalità | VolontariatOggi.info, 17 febbraio 2017
 
Welfare, la salute nelle città: bene comune, ecco il manifesto del comitato delle regioni
"Bisogna acquisire la piena consapevolezza che nella materia della salute l'Italia vuole giocare una partita importante in Europa. Per questo è molto importante fare squadra con Stato, Regioni, Comuni ed aziende sanitarie". Queste le parole - rilasciate al Sole 24 Ore - Enzo Bianco, presidente del Consiglio nazionale dell'Anci e sindaco di Catania, al momento della presentazione del documento «La salute nelle città: bene comune», che verrà proposto al Parlamento europeo.
 
Lavorare a Milano negli anni del "boom": la signorina Kores e le altre
Il volume “La signorina Kores e le altre. Donne e lavoro a Milano 1950-1970” intende colmare un vuoto concernente un brano importante della storiografia sul lavoro: quello riferito a Milano ed alla storia del lavoro femminile durante gli anni del “boom” economico italiano. Giovanni Scansani ci racconta questo libro di storia e di storie, quasi un diario collettivo, che descrive la possibilità di emancipazione che il capoluogo lombardo ha offerto in quegli anni di ricostruzione, prima, e di crescita roboante poi.
 
Il Welfare italiano? È il più caro d’Europa
Il Welfare in Italia è il più caro d’Europa. Lo rivela il Quarto rapporto di Itinerari previdenziali che mette in fila una serie di numeri inediti. La spesa per prestazioni sociali nel 2015 ammonta a 447,396 miliardi di euro e incide per il 54,13% sull’intera spesa statale, comprensiva degli interessi sul debito pubblico, e del 27,34% rispetto al PIL, cioè uno dei livelli più elevati in Europa | Paolo Baroni, La Stampa, 15 febbraio 2017
 
Gli effetti positivi del Jobs act: intervista di Radio Radicale a Maurizio Ferrera
Maurizio Ferrera, nel corso di un'intervista rilasciata a Radio Radicale ha offerto una nuova e interessante chiave di lettura di una delle riforme più commentate e discusse del Governo Renzi: il Jobs Act. | Radio Radicale, 15 febbraio 2017
 
La Terza società: 9 milioni gli esclusi nel 2016. Sono il 30% della forza lavoro
Nell’affresco dell’Italia tracciato nel rapporto della Fondazione Hume, non c’è traccia del “buon” outsider e della sua promessa di riscatto che si avvera. Tutta la ribalta è occupata da chi è imbrigliato in una condizione “out” e dal suo sogno infranto sulle macerie di un progresso che, per buona parte della popolazione, da tempo si è arrestato. Tra fuori e dentro, è soprattutto il mercato del lavoro a marcare oggi il confine della disuguaglianza. | Il Sole 24 Ore, 12 febbraio 2017
 
Gli effetti (veri) del Jobs act
Sul Jobs act è in atto un vero e proprio tiro al piccione. Eccettuati (alcuni) esperti, gli unici a parlarne bene sono ormai i commentatori stranieri. Dal dibattito politico nazionale solo critiche. In parte si tratta di mosse tattiche in vista delle scadenze elettorali. Una sindrome auto-lesionista che secondo Maurizio Ferrera non ci consente di cogliere i progressi lenti e graduali, svaluta il pragmatismo e alimenta la sfiducia dei cittadini.
 
The European Commission cuts down on gender budgeting
The EU institutions have recognized that gender equality is a crucial factor in achieving growth, employment, and social inclusion. Gender issues have been tackled in a number of directives and the European Commission Strategic Engagement plan for Gender Equality 2016-2019 highlights the importance of allocating resources for this matter. Unfortunately the commitment of the EU to gender equality is still not adequately dealt with in its budget (and not only).
 
Se far figli a Milano diventa un lusso
Il tasso di occupazione femminile a Milano nel 2014 è arrivato al 64,4%. Record che distanzia il capoluogo lombardo dal resto del Paese e lo avvicina al Nord Europa. Questa volta, però, c’è anche un rammarico. È vero, le milanesi fanno la loro parte per la crescita del Pil. Ma pagano un prezzo, insieme con i loro compagni. Fanno sempre meno figli. | Rita Querzè, Corriere Milano, 1 febbraio 2017
 
Non tutti i vinti sono uguali
La ricognizione sui «vinti della globalizzazione» non può essere completa se si omette di ricordare come negli anni della Grande Crisi si sono creati fenomeni di polarizzazione che non possono essere sintetizzati nella mera formula dell’arricchimento dei "Paperoni". La mappa delle disuguaglianze e delle contraddizioni sociali deve lasciar spazio a una ricognizione puntuale e all’individuazione di policy su misura, quasi sartoriali.
 
Tre ragioni per cui in Italia non si fanno più figli
Il calo della natalità in Italia procede speditamente. Nel 2016 sono nati ventimila bambini in meno rispetto al 2015 e centomila in meno rispetto al 2010. Nel trend generalizzato di diminuzione delle nascite in atto in molti Paesi, l'Italia sta assistendo ad un vero e proprio crollo, complici la diminuzione del numero di donne in età fertile, la crisi economica e la mancanza di riforme strutturali. | Enrico Marro, Il Sole 24 Ore, 24 gennaio 2017
 
È davvero possibile che otto uomini controllino la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta?
Secondo i dati dell'ultimo Rapporto dell'Oxfam (di cui abbiamo parlato qui), gli otto uomini più ricchi del mondo controllerebbero una ricchezza pari a quella della metà più povera della popolazione mondiale. Sono in molti però a criticare la metodologia utilizzata da Oxfam per stilare il loro Rapporto annuale | Peter Whiteford, observer.com, 20 gennaio 2017
 
La Germania cambi rotta o quest’Europa andrà in pezzi
“Se non cambia qualcosa nel modello di governance e nelle politiche dell’Unione quest’Europa rischia seriamente di implodere“. L’allarme non arriva da qualche arrembante leader euro-scettico ma da Maurizio Ferrera, uno dei più rispettati studiosi d’integrazione europea che nelle sue ricerche si è occupato soprattutto della dimensione sociale. In una significativa intervista rilasciata al blog "Giochi Senza Frontiere" Ferrera ha spiegato il grande rischio a cui sta andando incontro l'UE.
 
Riforma Pensioni, Boeri attacca la Manovra: "Aumenta il Debito per i giovani"
"Questa è una manovra ma che fa aumentare il debito implicito e ogni manovra che lo fa scarica oneri sulle generazioni future. E questa è una manovra che lo fa in modo non irrilevante". Questa afferma il presidente dell'Inps Tito Boeri riferendosi alle innovazioni introdotte con la Legge di stabilità | PensioniOggi.it, 23 gennaio 2017
 
Fa’ il lavoro giusto
"Il lavoro giusto non è solamente quello che assicura una remunerazione equa a chi lo ha svolto, ma anche quello che corrisponde al bisogno di autorealizzazione della persona e, perciò, che è in grado di dare pieno sviluppo alle sue capacità e ai sui desideri". Su Che Fare un'interessante riflessione di Paolo Venturi e Annibale D'Elia sul ruolo del lavoro nelle economie contemporanee. | Paolo Venturi e Annibale D'Elia, Che Fare, 10 gennaio 2017
 
La condizione socio-economica dell'Italia letta con le lenti del BES
Il 20 dicembre è stato presentato il quarto Rapporto sul benessere in Italia (BES – Benessere Equo e Sostenibile). L’obiettivo è quello di raccontare la realtà attraverso nuovi indicatori, catturando le sfumature della complessità dello sviluppo economico e del progresso sociale dell’Italia, con un occhio rivolto in particolare al tema della sostenibilità, sia essa economica, sociale o ambientale. Stefano Bruni (MioWelfare) e Valentino Santoni (Percorsi di secondo welfare) ci propongono una sintesi del Rapporto pubblicato quest'anno.
 
Educare, non solo istruire. Contro il buonismo di stato
Si è parlato molto della Buona Scuola come di una riforma determinante, purtroppo — posto che tutte le riforme sono un segno di buona volontà e perfettibili — non sembra per il momento essere riuscita ad intaccare la degradata fossilizzazione del nostro sistema educativo. Introdurre i tablet, le mitiche lavagne interattive, facendo credere che l’àncora di salvezza stia nella modernizzazione informatica è un po’ come mettere del cerone su un volto ormai devastato dalle rughe". Questa è la posizione che la nota scrittrice Susanna Tamaro ha espresso nel suo recente articolo per Il Corriere| Susanna Tamaro, Il Corriere, 9 gennaio 2017
 
Modello Finlandia: volete il reddito di cittadinanza? Scordatevi il welfare
Nel Paese scandinavo parte la sperimentazione per un reddito di base da 560 euro per i disoccupati, che tra le altre cose andrà a sostituire i sussidi di disoccupazione. Ed è un segnale: il lavoro diventa sempre più marginale nelle società che affrontano l’automazione. |
 
Le promesse di un'utopia concreta: in Francia arriva il Conto Personale di Attività
A partire dall'inizio di quest'anno in Francia è entrato in vigore il Compte personnel d'activité. Questo nuovo strumento, che nell'immediato ha l'ambizione di trasformare il sistema di acquisizione e utilizzo di alcuni diritti sociali personali di recente generazione, quali ad esempio l'accesso alla formazione lungo il corso della vita, intende rivoluzionare il modo stesso di pensare le tutele sociali connesse sia al lavoro sia ad altre attività di interesse collettivo.