Il contrasto alla povertà e i limiti cronici dei centri per l'impiego
Senza un intervento sui servizi per l’impiego che abbia come obiettivo adeguare in modo sostanziale il numero di operatori, rafforzare la loro capacità d’intermediare la domanda e l'offerta di lavoro e di ridurre i tempi di collocamento dei beneficiari delle prestazioni, la nuova legge per il contrasto alla povertà rischia di ridursi alla sola erogazione di misure assistenziali passive, per l’impossibilità di offrire servizi per l’inclusione attiva.
 
Europa: alziamo il livello del dibattito sulla flessibilità
Non è facile decifrare la spirale di polemiche in atto fra Roma e Bruxelles. Per quanto importanti sul piano finanziario, non è credibile che tutto si riduca a questioni di “zero virgola”, di applicazioni più o meno restrittive delle clausole di flessibilità. Non rispettando molte delle raccomandazioni ricevute lo scorso giugno, la legge di Stabilità per il 2016 ha certo creato una ferita nei rapporti con la Commissione, ma ci sono almeno due altre spiegazioni possibili: una più superficiale e una più profonda.
 
Immigrati, sì al welfare congelato «Ma c’è da lavorare sulla gradualità»
Londra e l’Europa hanno trattato e il risultato è una bozza d’accordo, resa nota dal presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, che sarà discussa e probabilmente modificata entro il 18 e 19 febbraio quando si svolgerà il summit dell’Unione a Bruxelles. Tra i punti anche approvati c'è anche il congelamento graduale dei benefici sociali per gli immigrati, fino a un massimo di quattro anni. |
 
Bonus baby-sitter, via alle domande all'Inps per ricevere 600 euro al mese
La Stabilità ha stanziato 20 milioni di euro per l'anno in corso, aperta la procedura via web per ricevere il contributo per massimi sei mesi. Sono interessate le neo-mamme lavoratrici (nel pubblico, nel privato, parasubordinate o autonome) che rinunciano alla maternità facoltativa.
 
Giustizia sociale al palo. Il costo più alto sulle spalle delle nuove generazioni
Anche quest’anno, la Fondazione Bertelsmann ha pubblicato il rapporto che misura la giustizia sociale in Europa attraverso un apposito indice. Dopo un periodo di generale declino della giustizia sociale, il 2015 ha registrato un leggero miglioramento. Tuttavia, la condizione sociale dei paesi europei rimane significativamente peggiore rispetto al periodo pre-crisi. Considerando i sotto-indicatori, i dati più interessanti riguardano la giustizia intergenerazionale.
 
Achieving a European "Social Triple A"
On January 27 the College of Commissioners hosted an orientation debate on President Juncker's initiative on establishing a European Pillar of Social Rights. The initiative is part of the Commission's goal to achieve a European "Triple A" in employment and social affairs. The DG Research and Innovation, Open and Inclusive Societies asked Professor Maurizio Ferrera to elucidate the issues at stake and to help set the parameters of a constructive debate.
 
Famiglie povere, aiuto di 400 euro
Il governo «sta monitorando il boom un po’ sospetto dei voucher». Lo rivela Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, che facendo il punto in un convegno della «Fondazione Welfare Ambrosiano» sul reddito di inclusione sociale, calcolato in 320 euro mensili a favore dei cittadini che vivono in condizioni di povertà (con un tetto di 400 euro a famiglia) precisa: «Sarà una misura permanente e strutturale. È finita l’epoca delle sperimentazioni». | Francesco Di Frischia, Corriere Sociale, 2 febbraio 2016
 
Renzi, quell’ambizione che manca
Sulla questione della «flessibilità» Matteo Renzi ha conseguito alcuni importanti successi in Europa. Per vincere la partita deve però persuadere Angela Merkel, dimostrando che le richieste italiane rispondono a un qualche interesse comune e non solo nazionale. Per questo il Governo deve elaborare un programma ambizioso di riforme e investimenti che spinga Bruxelles a concedere i necessari margini fiscali. E, per una volta, dall’Italia potrebbero arrivare idee ed esempi preziosi per tutta l'Unione.
 
Göteborg, quel ghetto in paradiso da cui partono i foreign fighters
Sven-Ake Lingren, professore di sociologia all’università di Göteborg racconta di una generazione di «perdenti cronici e radicalizzati» che vedono da vicino un modello di vita agiata al quale sentono di non poter mai arrivare. «All’estero continuate ad ammirarlo, ma il nostro sistema di welfare e di accoglienza è vecchio di oltre trent’anni e produce ghetti suburbani dei quali non importa nulla a nessuno, basta che siano lontani dagli occhi degli altri residenti». | Marco Imarisio, Corriere della Sera, 29 gennaio 2016
 
In crisi per pagare l’affitto: il disagio delle famiglie che rischia di esplodere
Due dati. Il primo: in Italia c’è un forte disagio latente che coinvolge quasi due milioni di persone secondo la ricerca condotta da Nomisma e Federcasa. Per la maggioranza cittadini italiani (circa il 65%), «distribuiti sul territorio nazionale in maniera più omogenea rispetto a quanto le recenti manifestazioni spingerebbero a far pensare». Un disagio forse non ancora esploso in tutta la sua potenzialità sociale ma che potrebbe farlo presto. Il secondo: l’edilizia pubblica nel nostro Paese risulta essere, anche alla luce di questo quadro, del tutto insufficiente e consente di salvaguardare poco più di 700mila nuclei familiari. “Una risposta seria – dice Luca Dondi direttore generale di Nomisma –, convincente e necessariamente pubblica al tema del disagio abitativo dovrebbe rappresentare un obiettivo ineludibile di un’azione di governo riformatrice”.
 
The gradual development of an EU framework for social innovation
Social innovation is considered a key tool for achieving the objective of smart, sustainable and inclusive growth envisaged by the Europe 2020 Strategy. Against this backdrop, research carried out within the ImPRovE project has investigated how social innovation made its way onto the European Union agenda and which kinds of instruments and resources the EU has made available in order to promote and support it. The analysis concerns the period 2006-2014 and it mainly focuses on social innovation in the field of poverty and social exclusion.
 
OCSE: urgono politiche per affrontare l'invecchiamento della popolazione
Nell'ultima pubblicazione della serie “Insights”, l’OCSE ha affrontato il tema dell’invecchiamento della popolazione, mettendo in luce l’urgenza di trovare soluzioni di policy capaci di considerare il fenomeno – che non ha precedenti nella storia – in tutta la sua complessità. Quanto sono attrezzati i nostri sistemi economici e sociali per fronteggiare le diverse sfide che i cambiamenti demografici in corso comporteranno nei prossimi anni?
 
La Danimarca approva la legge per confiscare i beni ai richiedenti asilo
Il Parlamento danese ha approvato, con 81 voti favorevoli e 27 contrari, il controverso e contestato progetto di legge che permetterà alle autorità di Copenaghen la confisca di denaro e oggetti di valore ai migranti che arriveranno nel Paese. La misura, secondo i promotori, permetterà di coprire parte delle spese sostenute dallo Stato per accogliere i rifugiati e garantire loro servizi di welfare. Una legge che, in realtà, sembra fatta apposta per scoraggiare i rifugiati che intendono chiedere asilo in Danimarca.
 
Danemark, Suisse, Allemagne : la confiscation des biens des migrants s’étend en Europe
La Danimarca ha approvato la legge per confiscare i beni ai richiedenti asilo, con 81 voti su 109. La polizia potrà quindi perquisire i bagagli e requisire denaro e oggetti che eccedano il valore di 1.340 euro – con l’esclusione degli oggetti che abbiano un forte valore sentimentale. La legge dovrà ricevere la firma della Regina Margherita, ed entrare in vigore in febbraio. Ma la Danimarca non è il solo Paese europeo a andare in questa direzione.
 
Miseria Ladra: "Il welfare fuori dal Patto di Stabilità"
Equiparare le spese sociali a quelle per la sicurezza. Partendo dall’Europa: chiedendo cioè alla Commissione di mettere subito sullo stesso piano la lotta al terrorismo e la crescita del welfare state. Le cui spese vanno considerate “straordinarie”, escluse cioè dal Patto di Stabilità. Parte da qui (Im)Patto Sociale, la campagna della rete Miseria Ladra, promossa da Libera e Gruppo Abele, la Campagna Sbilanciamoci, l'Arci e la Rete della Conoscenza. | Carmine Saviano, Repubblica - blog Movimenti, 25 gennaio 2016
 
Giustificare il welfare state. Ragioni a confronto
É stato pubblicato il nuovo working paper del Laboratorio di Politica Comparata e Filosofia Pubblica (LPF) del Centro Einaudi. Curato da Beatrice Magni e Francesca Pasquali, “Giustificare il welfare state. Ragioni a confronto” offre diversi spunti interessanti a coloro i quali si occupano di politiche sociali, poiché mira a definire ed approfondire le ragioni di carattere normativo che determinano l’intervento pubblico sul fronte del welfare.
 
Oxfam: se della ricchezza mondiale beneficia solo l’1% della popolazione
Alla vigilia del World Economic Forum di Davos, Oxfam International ha pubblicato la sua fotografia sulla distribuzione della ricchezza mondiale. Secondo l'organizzazione, nonostante la ricchezza sia cresciuta in tutte le aree del mondo, la mancata redistribuzione sta allargando i divari sociali, riversandone gli effetti tanto nei paesi in via di sviluppo, il cui progresso viene fortemente limitato, che in quelli sviluppati, dove si riduce la sostenibilità dei servizi pubblici e peggiora la qualità del lavoro. Paradisi fiscali e calo dei redditi da lavoro tra le principali cause.
 
Né lavoro né studio: ecco perché si diventa «inattivi» prima dei 30 anni
Si fa presto a citare i Neet, l'ormai celebre generazione di under 30 “né né”: né allo studio né al lavoro, disponibili all'impiego ma scettici sull'ipotesi di essere assunti. Solo tra 2005 e 2015, la percentuale di aderenti alla categoria in una fascia sensibile come quella 18-29 anni si è gonfiata dal 22,8% al 31,1% (+8,3%). C'è chi riduce tutto alla sindrome dello scoraggiamento, ma la questione è più articolata. | Alberto Magnani, Il Sole 24 Ore, 18 gennaio 2016
 
Povertà femminile: la situazione di Italia e Spagna
Il CILAP EAPN Italia, sezione italiana dell’European Anti Poverty Network (EAPN), ha di recente pubblicato un rapporto di ricerca interamente dedicato alle donne in povertà in Italia e in Spagna. La ricerca, realizzata attraverso un’analisi documentale e una serie di interviste in profondità, è stata finanziata dalla Commissione Europea e ha visto la partecipazione, oltre che del CILAP EAPN, di EAPN Spagna.
 
Anziani. Nuovo studio Ocse: nel 2050 saranno 2,4 miliardi nel mondo
L'OCSE ha fotografato l’invecchiamento della popolazione globale nel Report Ageing debate the Issues, analizzando come cambierà la struttura demografica del pianeta nei prossimi 30 anni e le ‘ricette’ su come affrontare il fenomeno per non rimanere spiazzati.