Cyberbullismo: le scuole sono in allerta ma le famiglie minimizzano
Il cyberbullismo è un fenomeno difficile da mettere a fuoco, data la grande varietà di comportamenti che possono essere qualificati come bullismo digitale. Ma il 77% dei presidi italiani ritiene che debba essere considerato un vero e proprio reato, come dimostra anche il fatto che nel 51% dei casi i dirigenti scolastici si sono dovuti rivolgere alle forze dell'ordine. È quanto emerge da una ricerca realizzata dal Censis in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni.
 
I nuovi schiavi lavorano a voucher
Alessandro Gilioli sul suo blog ha pubblicato un'interessante intervista a Anna Zilli, docente di Diritto del Lavoro all'università di Udine, ha lavorato a diverse ricerche sull'uso dei voucher in Italia, di cui l'ultima apparsa nella pubblicazione "Lavorare per voucher popo il Jobs Act" (Uniud 2015). Secondo Zilli il "popolo dei voucher" nel 2014 era pari a un milione di persone, tendenzialmente giovani (nel 2008 l’età media era 60 anni, oggi è 36), e da molte donne (dal 2014 oltre il 50%). | Alessandro Gilioli, blog Piovono Rane - L'Espresso, 7 marzo 2016
 
Emergenza casa, 650mila in difficoltà
Il problema-casa è a livelli di guardia. Alla mancanza cronica di risorse per l’edilizia residenziale pubblica – Italia terzultima in Europa – si sommano gli effetti della crisi. E se nel 2006 gli utenti Caritas in disagio abitativo erano l’11,6%, ora sono il 27%, con un aumento cioé del 133%. Non solo: i due terzi (il 68,7%) ha grandi difficoltà nel pagare l’affitto, il mutuo, anche solo le spese condominiali. È un vero allarme sociale quello che emerge dalla ricerca "Un difficile abitare", il Rapporto 2015 sul problema casa in Italia curato da Caritas italiana, Cisl e Sice. | Luca Liverani, Avvenire, 2 marzo 2016
 
Sostenibilità sociale chiave dello sviluppo
È rimasta per decenni in ombra, la sostenibilità sociale. Mentre il dibattito sui cambiamenti climatici e sulla crisi economica accendevano i riflettori sugli altri due tipi di sostenibilità: quella ambientale e quella economica. Il disinteresse diffuso ha così favorito la crisi del modello di Welfare State esistente. | Laura La Posta, Il Sole 24 Ore, 2 marzo 2016
 
Ecco i nuovi rischi della quarta rivoluzione industriale
La quarta rivoluzione industriale, basata sulle tecnologie avanzate, può aprire certamente nuove opportunità in campo economico, sociale, politico, ma anche creare nuovi pericoli per il mondo del lavoro. Pericoli illustrati in uno studio di Christophe Degryse, ricercatore dell’European Trade Union Institute (ETUI).
 
L’Italia dei Voucher: 114,9 milioni venduti nel 2015 e riscossi 88,1 milioni
Il giuslavorista Michele Tiraboschi alla luce degli ultimi dati Inps pone l’attenzione sull’uso dei voucher (sistema di pagamento per prestazione occasionale dal valore netto di 7,5 euro), facendo notare che se usato in modo corretto ha la capacità di coprire tutte quelle forme di lavoro in nero diffuse tra giovani e anziani ma che se usato in modo improprio porta alla privazione di un normale contratto lavorativo. | Michele Tiraboschi, Nòva - Il Sole 24 Ore, 29 febbraio 2016
 
Se la Buona Scuola si interrompe alle medie
C’è un momento in cui il nostro sistema scolastico sembra scaricare i ragazzi anziché sostenerli, e quel momento, che finirà per pesare su tutta la loro esperienza educativa: è il triennio delle scuole medie. | Andrea Malaguti, La Stampa, 28 febbraio 2016
 
Cure mediche personalizzate, la nuova frontiera dei Big Data
La crisi dello stato sociale è la crisi di un sistema. Forse la sfida maggiore che deve fronteggiare il welfare del Terzo Millennio è proprio il superamento di questo paradigma. Extra Moenia e Alessandro Venturi su Linkiesta propongono alcune suggestioni che lasciano intravedere la portata “distruttiva” dell’evoluzione scientifica e tecnologica applicata al welfare. | Extra Moenia e Alessandro Venturi, Linkiesta, 25 febbraio 2016
 
Carceri di nuovo sotto accusa: fondi insufficienti per il reinserimento dei detenuti
Un documento del Dap punta il dito sul sistema attuale: gli investimenti sono inadeguati e questo incide sul recupero e la qualità della vita nei penitenziari. Dove meno di un terzo dei reclusi svolge un'attività. Mentre chi fa ricorso perché la retribuzione è ferma da vent'anni vince sempre. | Paolo Fantauzzi, L'Espresso, 25 febbraio 2016
 
Rifugiati, immigrazione e welfare: le priorità per i cittadini europei
A fronte dei cambiamenti e delle pressioni che stanno interessando l’Europa, quali sono oggi le principali preoccupazioni e aspettative dei cittadini europei? Come influenzano la coesione dell'Unione? A queste e ad altre domande, cerca di rispondere il rapporto “The European Union Facing Massive Challenges. What are Citizens’ Expectations and Concerns?” della Friedrich Ebert Stiftung, di cui presentiamo i risultati emersi sul fronte sociale, che sembra oggi attirare più attenzione di quello economico-finanziario.
 
Pensioni e welfare, i sacrifici toccano ancora alle donne
Alessandra De Boca e Antonietta Mundo, La Ventisettesima Ora - Corriere della Sera, 22 febbraio 2016
 
Housing sociale: l'intervento di Chiara Lodi Rizzini a RadioLab
La trasmissione "Open - Spazi aperti per il sociale" di Radio Lab ha dedicato la puntata di sabato 20 febbraio al tema dell'housing sociale e del disagio abitativo. Insieme a Cristina Avonto, presidente fio.PSD, Federazione Italiana degli Organismi per le Persone senza Fissa Dimora, e Guido Geninatti, presidente Federsolidarietà Piemonte, è intervenuta anche Chiara Lodi Rizzini, ricercatrice del nostro Laboratorio che ormai da diversi anni si occupa di innovazione del welfare locale, social housing e politiche abitative. Cliccando sul lettore qui sotto potete riascoltare la puntata.
 
The Italian Jobs Act: new opportunities for parents?
Work and family reconciliation policies include political measures in favour of parenthood and care taking that, according to the Italian Prime Minister Matteo Renzi, might contribute to tackling the issue of the low Italian female employment rate. In 2015, the Jobs Act experimentally introduced new provisions for working parents. Among them, extended parental leaves and more working time flexibility. Will they be enough to tackle the problem of low female employment?
 
L’importanza di sentirsi europei
«L’edificazione del Welfare State a livello nazionale e l’integrazione sempre più stretta tra i Paesi del vecchio continente sono stati gli obiettivi politici e ideali più salienti del secondo Novecento. Nell’ultimo ventennio queste due costruzioni istituzionali sono entrate in una crisi profonda e, quel che è peggio, sembrano aver imboccato una rotta di collisione». Michele Salvati recensisce "Rotta di collisione. Euro contro Welfare?", ultimo saggio di Maurizio Ferrera dedicato alla crisi dell'Unione Europea.
 
Il valore vero dell'abbandono
La cattiva scuola, quella che porta i ragazzi sull’orlo dell’abbandono scolastico, costa all’economia intera, in termini di opportunità mancate e di risorse sprecate. E qualsiasi costo per contrastare la dispersione scolastica risulta comunque sempre inferiore rispetto al potenziale apporto di questa fetta della popolazione alla crescita. | Pierangelo Soldavini, Nòva - Il Sole 24 Ore, 14 febbraio 2016
 
Spesa per pensioni: la sostenibilità, l’Europa, le Riforme
La riforma Fornero ha assicurato un contenimento della spesa di 68 miliardi entro il 2020, al netto dei 12 miliardi impegnati per le salvaguardie degli esodati. Ma nonostante questo, l’attenzione della Commissione Europea sulla “partita pensioni”, come confermato dal "Rapporto sulla sostenibilità fiscale 2015" redatto da Bruxelles, è sempre molto alta. Perché? Alberto Nalin su "Il Punto" propone alcuni numeri per capire le ragioni di questo atteggiamento della Commissione.
 
Allarme contratti a tempo indeterminato: c'è un buco da tre miliardi
Ma quanto ci sono costati questi contratti? I calcoli li ha fatti il centro studi sul lavoro Adapt: ci costeranno oltre 18 miliardi, mentre nella legge di stabilità era stata prevista una copertura di 15 miliardi. E, a tirare una riga, mancherebbero oltre 3 miliardi di euro rispetto a quanto il governo aveva messo in conto. | Lidia Baratta, Linkiesta, 16 febbraio 2016
 
The International Network for Comparative Analysis of Social Inequalities
The purpose of the projet INCASI is to conduct comparative research in the area of social inequalities, in this case in relation to Europe and Latin America. Through this network the hope is to foster a space for collective reflection and the development of synergies between network partners that allow to undertake innovative studies whose outputs have an impact on academic and policy debates. The project will also contribute to informing the design of public policies to tackle social inequalities.
 
Peggiora il Misery Index di Confcommercio, cresce il disagio sociale
La ripresa economica non si rafforza e la stentata ripartenza italiana si ripercuote anche sulla vita quotidiana dei cittadini. Ne è testimonianza la risalita del Misery Index di Confcommercio, relativo al mese di dicembre: l'indicatore sale a 19,2 punti, in aumento di due decimi di punto. Si tratta dell'indice del "disagio sociale", che contempera la situazione relativa alla disoccupazione e quella dell'inflazione nel tracciare un quadro sullo stato di salute dell'Italia. A differenza dell'indice tradizionale, nel quale entrambe le voci hanno peso uguale, nel caso di Confcommercio l'inflazione vale un po' meno nel conteggio complessivo.
 
Migranti: buone pratiche europee di integrazione
Le straordinarie migrazioni di popolazione, sia interne all’Unione Europea provenienti dall’esterno, pongono delle sfide inedite per i Paesi europei. Come possiamo costruire comunità sostenibili? Come possiamo perseguire l’integrazione? Se ne è parlato al convegno “The communities of our future”, promosso da Housing Europe, nel corso del quale è emerso come politiche urbane e abitative siano fondamentali per favorire l’integrazione e la sicurezza ed evitare gli estremismi e il conflitto sociale.