Manovra: sì al bonus nido, no ai bebè
Ecco dove il bilancio italiano del 2018 mette le risorse, secondo la sintesi offerta dalla relazione che accompagna la Manovra nel suo iter al Senato, finalmente ai blocchi di partenza a due settimane dall'approvazione in Consiglio dei ministri | La Repubblica, 1 novembre 2017
 
Asili nido, il costo medio è 300 euro: in Molise i meno cari, in Trentino i più costosi
Secondo un rapporto di Cittadinanzattiva nell'anno scolastico 2017/2018 la tariffa media degli asili nido ammonta a 301 euro; il costo più altro lo si trova in Trentino-Alto Adige con 472 euro mentre il più basso in Molise con 167 euro | Redattore Sociale, 26 ottobre 2017
 
Immigrazione: il contributo degli immigrati al fisco supera i 3,2 miliardi
Secondo il Dossier Statistico Immigrazione 2017, curato dal Centro studi e ricerche IDOS con il Centro studi Confronti, nel 2015 gli occupati stranieri il beneficio finanziario assicurato dagli immigrati ai conti pubblici, compreso tra 2,1 e 2,8 miliardi di euro a seconda del metodo di calcolo | La Repubblica, 26 ottobre 2017
 
Pensioni: in 6,3 milioni prendono meno di mille euro al mese
Il 39,1% dei pensionati, ovvero 6,3 milioni di persone, ha un reddito da pensione sotto i mille euro al mese. Lo indica l'Osservatorio dell'Inps, con i dati riferiti al 2016, sottolineando che questa percentuale è in discesa (era la 39,6% nel 2015) per la possibilità di cumulo di più trattamenti pensionistici | La Repubblica, 26 ottobre 2017
 
Reddito sociale a tutti (persino a chi fa surf)
Philippe Van Parijs, filosofo e economista belga, ha teorizzato l'idea di un reddito di base valido per tutti i cittadini. In questo articolo, Van Parijs si confronta proprio su questo tema con il Professor Maurizio Ferrera, politologo esperto di welfare, firma del Corriere della Sera e supervisore scientifico del Laboratorio Percorsi di secondo welfare.
 
L'Istat conferma: cresce l'aspettativa di vita. Dal 2019 in pensione a 67 anni
L'aspettativa di vita a 65 anni si allunga, cinque mesi in più rispetto al 2013. L'Istat conferma le stime, e dunque, sulla base della riforma Fornero, dal 2019 la pensione di vecchiaia scatterà a 67 anni e non più a 66 anni e 7 mes | La Repubblica, 24 ottobre 2017
 
Microcredito come strumento contro la povertà
Il Premio Nobel per la Pace nel 2006 fu conferito all’economista Muhammad Yunus e alla sua Grameen Bank per il microcredito, per il loro sforzo di creare uno sviluppo economico e sociale dal basso. La lunga e fortunata attività di Grameen ha avuto anche il merito di sfatare molti miti, come quello che faceva della povertà un problema troppo complesso da gestire | Francesco Perrini, Il Corriere della Sera, 24 ottobre 2017
 
Lavoro, Italia "anziana" d'Europa. Solo un occupato su dieci ha meno di trent'anni
L'Italia è uno dei Paesi con la popolazione lavorativa più anziana d'Europa. È quanto emerge dai dati raccolti dalla Cgia di Mestre, che rileva come l'età media degli occupati in Italia nel 2016 sia stata di 44 anni, a fronte di una media di 42 registrati nei Paesi principali del Vecchio Continente | La Repubblica, 21 ottobre 2017
 
Almaviva e l'egoismo del sottosviluppo
Ha fatto scalpore questa settimana la lettera che l'azienda di call center, per nulla in difficoltà economica, ha mandato a 65 suoi dipendenti per comunicare il loro trasferimento da Milano alla Calabria. Un "Licenziamento mascherato" usato come rappresaglia per un mancato accordo sindacale. Una stortura che non tiene conto della lezione più importante del neo-premio Nobel per l'Economia Richard Thaler: "l'agente economico sono gli esseri umani e che i modelli economici ne devono tener conto".
 
Redditi e pensioni, la bomba a orologeria dei giovani in Italia
Il disagio lavorativo dei giovani si è acuito in maniera anche più brusca negli anni della crisi. Secondo dati Ocse, un terzo dei posti di lavoro riservati agli under 29 è «scomparso» tra 2007 e 2015, complice la diffusione di contratti di lavoro a termine | Alberto Magnani, Il Sole 24 Ore, 18 ottobre 2017
 
Nobel per l'Economia 2017: Richard Thaler e il suo contributo alle politiche pubbliche
Quest'anno il Premio Nobel per l'Economia è stato assegnato a Richard Thaler per il suo apporto scientifico all'economia comportamentale, disciplina che studia i comportamenti economici ricorrendo anche a nozioni di biologia e psicologia cognitiva. I suoi ambiti di applicazione sono molteplici: in primis finanza e marketing, ma anche politiche pubbliche e welfare. In questo approfondimento cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta.
 
Alternanza scuola lavoro: riforma utile ma gestita in modo superficiale. Per decollare ha bisogno di risorse
Nel 2015 la «Buona Scuola» ha reso l'alternanza scuola lavoro obbligatoria per tutti. Una scelta giusta, ma dietro alla legge non c’era nessun piano di attuazione. Alcuni presidi e insegnati volenterosi sono riusciti a saltare i numerosi ostacoli per attuare misure adeguate e, quasi miracolosamente, sono state avviate diverse iniziative promettenti. Ma sono isole in un mare nel quale la maggioranza delle scuole rischia oggi di affondare.
 
Educazione finanziaria degli italiani: a che punto siamo?
Lo scorso 14 settembre è stata presentata la ricerca “Consapevolezza, fiducia, crescita: le sfide dell’educazione finanziaria”, edizione 2017 dell’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani curata dal Centro Einaudi e da Intesa Sanpaolo. L’edizione di quest’anno si è concentrata in modo particolare sull'alfabetizzazione finanziaria degli italiani e sulle loro tendenze relative al risparmio.
 
Educazione professionale, disabilità e “durante e dopo di noi”
Continuano i nostri approfondimenti sulle politiche per la disabilità in Italia. In questo articolo, per approfondire il punto di vista degli educatori professionali sui temi della disabilità e del “durante e dopo di noi”, il nostro Paolo Pantrini ha intervistato Nicola Titta, presidente dell'Associazione Nazionale Educatori Professionali (ANEP).
 
Lavoro nero, Boeri: "Ogni anno 11 miliardi di evasione contributiva"
Un'evasione contributiva pari a 11 miliardi l'anno. I dati, che sono riferiti ai soli lavoratori dipendenti completamente "in nero", sono allarmanti. Lo denuncia il presidente dell'Inps, Tito Boeri | Francesco Di Frischia, La Repubblica, 11 ottobre 2017
 
Il futuro dell'Europa sociale
Il futuro dell'Europa Sociale e la preparazione del Vertice Sociale europeo di novembre. Questi gli argomenti discussi dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, con la collega svedese Annika Strandhall, Ministra della Salute e degli Affari Sociali, nel corso di un incontro svoltosi la scorsa settimana a Roma, a margine di un convegno sui sistemi pensionistici organizzato dall'INAPP.
 
I nostri giovani che sono in trappola
Sul disagio dei giovani e sull'urgente necessità di allargare le loro opportunità si è finalmente creato un largo consenso. Comprensibilmente, la priorità del governo è il lavoro. Nella fascia 25-29 anni in Italia la quota di occupati è il 53,7%, in Francia il 74,1%, in Germania il 78,3%. Persino la Grecia (56,1%) riesce a fare meglio di noi. La crisi economica dell'ultimo decennio è solo in parte responsabile di questa situazione. L'enorme divario che ci separa dal resto d'Europa affonda le sue radici nel "modello di gioventù" che caratterizza l'Italia.
 
Più difficile conciliare lavoro e figli. Crescono del 44% le dimissioni
L’Italia conferma la sua immagine di paese in cui le donne che fanno figli battono in ritirata. Non solo sono poche quelle che hanno un lavoro (il 48,9% contro una media europea del 62,5%), ma molte lo lasciano al primo figlio. Niente di nuovo, si dirà. Non proprio: se nel 2016 il 78% delle richieste di dimissioni convalidate dall’Ispettorato nazionale del lavoro ha riguardato le lavoratrici madri, ben il 40% delle domande è stato motivato dalla difficoltà di conciliare il lavoro con le esigenze di cura dei figli: un balzo del 44% sul 2015. E così mentre diminuisce (di poco), il numero totale delle madri che si dimette (-4% tra 2015 e 2016), sale quello che lo fa per motivi legati alla famiglia: 13.854 rispetto alle 9.572 del 2015.
 
Ocse: "In Italia pochi laureati (sotto media di 10 punti), poco preparati e male utilizzati"
Mancano le competenze di base e avanzate e soltanto se l'Italia migliorerà in questo campo potrà in futuro prosperare e creare un ambiente più inclusivo. Si apre con questa considerazione il rapporto Ocse "Strategia per le competenze" per l'Italia, diffuso oggi dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico | La Repubblica, 5 ottobre 2017
 
Lavoro, istruzione, politiche: alcune anticipazioni dal 18° Rapporto Giorgio Rota
La diciottesima edizione del Rapporto Rota - documento realizzato dal Centro Studi Einuadi di Torino e sostenuto nel tempo da importanti organizzazioni come Compagnia di San Paolo e Banca del Piemonte - dedica ampio spazio ai temi del lavoro, dell'istruzione, delle relative politiche di sostegno, confrontando le città italiane e il nostro Paese con le altre nazioni. Ma che cosa emerge nello specifico? Ve lo raccontiamo in questo articolo.