Hill: “L’Europa deve sviluppare meglio le pensioni private”
Parlando a una conferenza organizzata dalla Commissione a Francoforte insieme alla Banca centrale europea, il commissario alla Stabilità finanziaria, Jonathan Hill, ha affermato che l’Ue deve pensare a “come incoraggiare e sviluppare meglio il mercato privato delle pensioni in Europa”. |
 
La politica europea dell'istruzione
Dalla strategia decennale per la crescita e l’occupazione lanciata nel 2000 a Lisbona allo sviluppo della più recente Strategia "Europa 2020". Chiara Agostini, intervistata dalla rivista Il Becco, analizza le principali caratteristiche della politica dell'Unione Europea in tema di istruzione, affrontando in particolare gli effetti che negli ultimi anni la crisi economica e le politiche di austerity hanno avuto sui diversi sistemi nazionali.
 
Dopo di noi: dalla proposta di legge alle sperimentazioni sul territorio
Mentre è in discussione al Senato una proposta di legge sull’assistenza ai disabili gravi privi di sostegno familiare, sul territorio si sviluppano numerose iniziative in risposta ai problemi che interessano i genitori con un figlio disabile. Nell'articolo si prova a tratteggiare gli aspetti salienti della proposta e a raccontare alcune interessanti esperienze rivolte a persone con disabilità, evidenziando le caratteristiche rilevanti in un’ottica di secondo welfare.
 
A brighter future for Europe: Innovation, integration and the migrant crisis
On the eleventh and the twelfth of April, an event promoted by the European Commission - in collaboration with Impact Hub Siracusa - entitled “A brighter future for Europe: Innovation, integration and the migrant crisis” took place in Siracusa. The event (that lasts one day and a half) aimed at exploring integration policies and practices for migrants within Member States while connecting and creating new synergies between projects for future collaborations.
 
L’allarme di Boeri: la generazione 1980 rischia di andare in pensione a 75 anni
Come ha spiegato Tito Boeri, Presidente INPS, nel corso del suo intervento al «Graduation Day» dell’Università Cattolica, per un lavoratore tipo della "generazione 1980" emerge «una discontinuità contributiva, legata probabilmente a episodi di disoccupazione, di circa due anni» che determina un “buco” contributivo che pesa sul raggiungimento delle pensioni. Questa, a seconda del prolungamento dell’interruzione, per la generazione nata a partire dagli anni 80 potrebbe slittare «fino anche a 75 anni» | La Stampa, 19 aprile 2016
 
L’anno zero delle pensioni è il 2030, quando gli assegni saranno a rischio
La Stampa ha analizzato le proiezioni di diversi esperti, incrociando previsioni demografiche e studi sulla spesa previdenziale. In un’Italia sempre più vecchia un milione di neo pensionati metteranno in pericolo i conti Inps | Giacomo Galeazzi e Ilario Lombardo, La Stampa, 17 aprile 2016
 
Contratti, pensioni e welfare aziendale. Le priorità del governo spiegate da Baretta
In un’intervista con Formiche.net il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Pierpaolo Baretta, ha spiegato le priorità del Governo su contratti, pensioni e welfare aziendale, in particolare alla luce delle nuove misure previste dalla Legge di Stabilità. Valeria Covato, Formiche, 13 aprile 2016
 
Banca d’Italia: poveri raddoppiati. Con la crisi dal 3 al 7% degli italiani
Tra il 2007 e il 2014 la povertà tra la popolazione italiana è raddoppiata passando dal 3% al 7% della popolazione con oltre un milione di minori in povertà assoluta (il 10% del totale). Lo afferma la Banca d’Italia in una audizione alla Camera sul ddl di contrasto alla povertà che «prospetta innovazioni sostanziali e appare un passo importante nella giusta direzione» dato che nel nostro Paese non esiste ancora un strumento universale di contrasto alla povertà. | Michelangelo Borrillo, Corriere della Sera, 4 aprile 2016
 
Lavoro autonomo: per un garantismo sociale oltre la subordinazione
Il tema delle tutele del lavoro autonomo è al centro del volume “Libertà e lavoro dopo il Jobs Act. Per un garantismo sociale oltre la subordinazione”, di Giuseppe Allegri e Giuseppe Bronzini. Gli autori storicizzano all’interno delle lotte di classe la posizione del lavoro autonomo e indipendente di oggi, facendoci comprendere come esso sia portatore non soltanto di rivendicazioni economiche e di tutela ma anche di una visione progressista e innovativa delle relazioni di lavoro tout court. La recensione è a cura di Vittorio Sergi.
 
Presentata in Senato proposta di legge bipartisan per riconoscere il caregiver familiare
Riconoscimento della qualifica di caregiver familiare, garanzia della copertura dei contributi previdenziali equiparati a quelli del lavoro domestico, riconoscimento delle tutele previste per le malattie professionali e della copertura assicurativa, tutela del reddito delle famiglie del caregiver tramite equiparazione ai soggetti beneficiari del diritto al lavoro. Sono queste le proposte contenute nel disegno di legge presentato al Senato. | Quotidiano Sanità, 7 aprile 2016
 
Rovesciamo la clessidra del nostro welfare
Gli anziani con più di 65 anni sono più di un quinto della popolazione. E’ comprensibile che le loro esigenze siano al centro del dibattito politico e che le pensioni e la sanità assorbano la parte preponderante della spesa sociale. Si tratta del “welfare per la sicurezza e la cura”, rivolto a quei cittadini che hanno già dato il loro apporto alla collettività durante la vita attiva. Non un costo, dunque, ma un giusto ritorno per il lavoro svolto, l’impegno sociale, i contributi versati e le tasse. Il problema delle risorse non può tuttavia essere ignorato.
 
Non può essere una legge a creare occupazione
Il timore di molti analisti si è avverato. I dati Istat sull’occupazione relativi a febbraio 2016 sono una doccia fredda per il governo e per la valutazione sull’efficacia del Jobs Act e della decontribuzione. La paura era quella della fine del trend positivo delle assunzioni a tempo indeterminato una volta esauriti gli incentivi della legge di stabilità del 2015. Paura che sembrava sventata con i dati positivi di gennaio, celebrati come una conferma del cambio di rotta introdotto dalla riforma del mercato del lavoro.
 
Per una Europa Sociale
"Se la Uè dell'austerità saprà mettere in atto un cambio di rotta radicale che affianchi gli interessi della moneta unica alle logiche del welfare si potrà scongiurare il peggio". Sul Sole 24 Ore il prof. Giorgio Barba Navaretti recensisce il nuovo libro di Maurizio Ferrera "Rotta di collisione. Euro contro welfare? (Laterza, 172 pp.). | Giorgio Barba Navaretti, Sole 24 Ore, 3 aprile 2016
 
Quello spreco di talenti e il caso delle donne scoraggiate
La Banca d’Italia stima che se l’Italia avesse il tasso di occupazione femminile medio Ue il Pil del Paese farebbe un balzo in avanti di 7 punti. Percorrere questa strada, tuttavia, avrebbe un costo non indifferente: bisognerebbe finanziare servizi sociali, congedi parentali, incentivi fiscali e così via. Ma non dovrebbe fare tutto lo Stato. Un contributo significativo potrebbe arrivare anche il secondo welfare, capace di mobilitare risorse private. A condizione che la politica capisca l'importanza del tema.
 
Il Paradiso del Welfare
In Where to Invade Next, il regista Michael Moore attraversa il mondo in lungo e in largo. Obiettivo: «importare» negli Stati Uniti il meglio che il genere umano abbia mai prodotto. Si parte dall’Italia, dove, tra gli ingranaggi della catena di montaggio Ducati, il regista scopre prodigi che i lavoratori americani possono solo sognare: tredicesima, un mese di ferie, permesso matrimoniale, congedo maternità. E se toccasse a noi italiani saccheggiare il meglio degli altri Paesi: chi dovremmo «invadere»? | Riccardo Ferraris, Vanity Fair, 4 aprile 2016
 
Inps, mezzo milione in pensione da oltre 36 anni. Boeri: "Serve contributo da importi elevati"
I dati solo sul settore privato non comprendono i baby pensionati del pubblico impiego, usciti dal lavoro prima del '92 con almeno 14 anni di contributi. Baretta "Legge Fornero va difesa" ma bisogna "agire sulla flessibilità in uscita". Così "è impraticabile"
 
Welfare, serve una riforma antispreco
Come affrontare le iniquità dell'attuale sistema di welfare? Sergio Pasquinelli dell'Istituto per la ricerca sociale lancia due proposte: un reddito minimo che serva da strumento di attivazione delle risorse di individui, famiglie e comunità e una dote di cura per disabilità e non autosufficienza | Sergio Pasquinelli, Vita, 1 aprile 2016
 
Giovani sempre più poveri: aumentano i divari generazionali
Si apre con toni allarmanti un’indagine del quotidiano inglese The Guardian basata sui dati del LIS, il Luxemburg Income Study database, una delle fonti informative più importanti sulla distribuzione del reddito nel mondo. Dai dati emerge che in quasi tutti i Paesi occidentali i millennials sono i più colpiti dalla recessione. Mentre trent’anni fa i giovani adulti guadagnavano più della media nazionale, oggi guadagnano il 20% in meno. Una tendenza che in Italia appare più grave che altrove.
 
Un futuro migliore per l’Europa: innovazione, integrazione e migrazione
L'11 e 12 aprile si terrà a Siracusa un evento di Social Innovation Europe, promosso dalla Commissione Europea in collaborazione con Impact Hub Siracusa, intitolato "Un futuro migliore per l’Europa: innovazione, integrazione e migrazione". L'intento dell'evento è quello di esplorare le politiche e le pratiche di integrazione dei migranti nei Paesi UE, in modo da connettere e creare nuove sinergie tra i progetti per sviluppare future collaborazioni per affrontare la sfida migratoria.
 
Equità ed efficacia: una proposta per riformare il welfare
Con il convegno "Terzo incontro nazionale per una riforma delle politiche sociali" che si terrà a Milano venerdì 8 aprile, l’Associazione per la Ricerca Sociale (Ars) in collaborazione con l’Istituto per la Ricerca Sociale (Irs), intende rilanciare alcune proposte di riforma del welfare basate su criteri di equità ed efficacia, presentando e discutendo i risultati di un percorso di ricerca durato oltre un anno sulla agibilità e sostenibilità di cambiamenti di tipo strutturale.