Modelli di welfare e modelli di capitalismo. Le sfide per lo sviluppo socio-economico in Italia e in Europa
Il persistere della crisi economica e la gravità del suo impatto rappresentano un banco di prova cruciale, riguardo alla capacità di coniugare in maniera sostenibile diritti sociali e sviluppo economico. Ed è in tale quadro che ESPAnet Italia ha deciso di dedicare la sua IX Conferenza annuale al tema del rapporto fra modelli di welfare e modelli di capitalismo, cercando di comprendere meglio come le principali sfide per lo sviluppo socio-economico vengono affrontate in Italia ed in Europa.
 
A dieci anni dalla Convenzione ONU, l’Italia si interroga sulle politiche per la disabilità
Venerdì 16 e sabato 17 ottobre a Firenze si è svolta la Conferenza Nazionale sulle Politiche per la Disabilità, a cui hanno partecipato rappresentanti dell'associazionismo, dei sindacati e dei differenti livelli dell'amministrazione pubblica. All'ordine del giorno temi importanti come l'accertamento dell'invalidità, l'inserimento lavorativo, la scuola, l'accesso ai servizi e la partecipazione alla vita sociale. Paolo Pantrini ci racconta cosa è successo.
 
Scuola paritaria: ecco quanto risparmia lo Stato
Il conflitto tra i favorevoli e i contrari al finanziamento statale alle scuole paritarie è un tormentone che va avanti da anni. Tuttavia, le discussioni intorno a questo tema molto spesso si sono basate su ragioni ideologiche piuttosto che di convenienza economica | Truenumbers, 20 settembre 2016
 
Le riforme nel settore dell'assistenza agli anziani: l'Italia nel contesto europeo
Per alcuni anni molti Paesi europei hanno strutturato e ampliato i sistemi di presa in carico degli anziani non autosufficienti. Poi la crisi economica, l’aumento della quota di anziani e la modificata struttura familiare hanno indotto dei ripensamenti del modello. La domanda è: come affronterà oggi questa nuova situazione? Vii proponiamo un'analisi di Matteo Luppi, pubblicato sul numero 3/2016 di Welfare Oggi, che affronta il caso italiano comparandolo con altri cinque Paesi UE.
 
Oltre il Fertility Day: quali strumenti per sostenere la natalità?
Giovedì 22 settembre si è svolto il Fertility Day, la giornata promossa dal Ministero della Salute “per aumentare la conoscenza sulla salute riproduttiva e fornire strumenti per la tutela della fertilità”. Il tema, complice una campagna di comunicazione molto discussa, nelle ultime settimane ha suscitato un acceso di dibattito. Proviamo quindi a fare luce sul problema e sugli strumenti che il welfare può offrire per sostenere davvero la natalità in Italia, leggendo un po’ di dati e provando a capire se e come si può invertire il trend.
 
I nodi della scuola? Prof anziani, pochi universitari, record di Neet e poca equità
Quanto rende la laurea? In media, si legge nel rapporto “Education at a glance” di Ocse, per le donne i rendimenti finanziari netti da una laurea sono pari a due terzi quelli di un uomo con un’analoga qualifica. In base ai dati dello studio, per un laureato nell’area Ocse, a confronto con un diplomato, nell’arco della vita lavorativa ha un ritorno finanziario netto di 258.400 dollari, con un tasso interno di rendimento del 14%. | Luca Tremolada, Il Sole 24 Ore, 16 settembre 2016
 
Verso la Conferenza Nazionale sulle Politiche per la Disabilità 2016
Dal 16 al 17 settembre a Firenze si terrà la V Conferenza Nazionale sulle Politiche per la Disabilità. All’evento, promosso dall'Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, prenderanno parte funzionari di diverse amministrazioni pubbliche, rappresentanti delle autonomie locali, del terzo settore e dell'associazionismo famigliare. Durante la Conferenza sarà presentato anche Secondo Programma Biennale di Azione per la Promozione dei Diritti e l’Integrazione delle Persone con Disabilità.
 
Boeri: il problema delle pensioni è l’equità, non la sostenibilità del sistema
«Il problema vero che noi abbiamo oggi in Italia è quello dell’equità e non quello della sostenibilità finanziaria del nostro sistema pensionistico». Lo afferma il presidente dell’Inps, Tito Boeri, intervistato da Presadiretta, programma di Rai3. Per affrontarlo Boeri propone una operazione redistributiva che tagli pensioni e vitalizi ingiustificati alla luce dei contributi versati. Il governo replica: siamo contrari a mettere le mani sulle pensioni già in essere
 
Come funziona l'indennità di malattia in Europa?
L’indennità di malattia non sembra correlata per forza con i diritti nazionali del lavoro, con la retribuzione media o con la soddisfazione lavorativa. È quanto emerge da un report realizzato dal portale britannico Vouchercloud, che ha cercato di individuare le differenze a livello europeo in tema di indennità di malattia garantite dallo Stato. Dalla classifica si nota che a livello settimanale i Paesi europei garantiscono in media il 65% della retribuzione, mentre mensilmente si sale al 70%.
 
Lavoro e malattia, dove il welfare è più generoso con i dipendenti
Un dipendente si ammala e chiede una settimana di congedo. Chi paga il suo stipendio? L’azienda presso cui lavora o il sistema di welfare statale? Dipende dal Paese. In Germania e Norvegia l’indennita di malattia è a carico dello Stato al 100% mentre in Irlanda e Francia si scivola all'estremo opposto: tutto a carico dell’azienda. Questo è il quadro che emerge da un report del portale britannico Vouchercloud sulle variazioni in Europa della sick leave pay: le “indennità di malattia”. | Alberto Magnani, Il Sole 24 Ore, 8 settembre 2016
 
Lavoro, in Europa busta paga «variabile» per un impiegato su quattro
Oltre al lavoro flessibile, in Europa cresce la retribuzione variabile. Così si fanno sempre più strada nel mercato del lavoro compensi definiti in base ai risultati ottenuti, le capacità espresse nel proprio impiego, una condivisione del profitto e altri tipi di benefits o premi salariali. | Irene Giuntella, Il Sole 24 Ore, 6 settembre 2016
 
Partite Iva, le ipotesi su contributi e welfare
Due punti in meno di aliquota contributiva per gli iscritti alla Gestione Separata Inps: dal 27 al 25%. Quasi un punto percentuale in più per il contributo spese assistenziali (malattia e maternità) per poter garantire un miglioramento delle tutele. Si tratta di due provvedimenti, previdenza e welfare, che vanno di pari passo. | Fabio Savelli, La Nuvola del Lavoro, 5 settembre 2016
 
Stabilità 2017: 14esima INPS allargata e più fondi per il piano anti-povertà?
L’opzione numero uno per rafforzare le pensioni più basse resta quella di un’estensione della platea di chi oggi prende la cosiddetta “quattordicesima” Inps. Ma ieri è arrivata anche la notizia che il “Cantiere sociale” della legge di Bilancio 2017 potrebbe portare un rafforzamento della dote per il piano anti-povertà, vale a dire il Sostegno per l’inclusione attiva. | Davide Colombo, Il Sole 24 Ore, 6 settmbre
 
Ammortizzatori sociali: previsto uno stanziamento da 370 milioni
Nella giornata di oggi si è svolta la prima riunione tecninca tra Governo e le parti sociali per discutere delle misure che saranno implementate in tema di ammortizzatori sociali per le aree in crisi. Come ha dichiarato il Ministro Poletti, Il Governo nel decreto correttivo sul Jobs Act prevede di stanziare circa 370 milioni di euro a copertura di diverse forme di ammortizzatori sociali a valere sul 2016.
 
Pensioni, per le minime torna l’ipotesi di aumento
C’è una sorpresa nella riforma delle pensioni allo studio del governo. Torna l’ipotesi di aumento degli assegni al minimo, 500 euro al mese, che non compariva nel menù delle misure possibili concordato a fine luglio fra governo e sindacati. La strada, però non è semplice e potrebbe costare 3,5 miliardi di euro alle casse pubbliche. Troppo rispetto ai 2 miliardi preventivati dal Governo. Ma ci sono diversi correttivi possibili che potrebbero comunque permettere l'intervento. | Lorenzo Salvia, Corriere della Sera, 29 agosto 2016
 
Female Poverty Trap: Gender Pension Gap in the European Union
For 25% of the European population, pensions are the primary source of income. Furthermore, the number of pensioners is expected to double in the next 40 years. In this situation is crucial, now more than ever, to find a way to keep the pensions both adequate and sustainable. Adequate for the need not only to avoid poverty but also to ensure acceptable life standards. And this is particularly challenging when it comes to women.
 
Come passare dalla diagnosi dell’inverno demografico a una possibile cura
Sulle pagine de Il Foglio il demografo Gian Carlo Blangiardo spiega che il nostro Paese è già dotato di indicazioni e strumenti per affrontare la crisi demografica in atto. Si tratta del Piano nazionale per la famiglia, una sorta di ricetta nella quale sono scritte le “medicine” che aiuterebbero la demografia italiana a riprendersi da un malessere che dura ormai da alcuni decenni. | Gian Carlo Blangiardo, Il Foglio, 27 agosto 2016,
 
Se il welfare agli immigrati diventa una minaccia
Hans-Werner Sinn, professore di Economia all’Università di Monaco, sul Sole 24 Ore ha parlato del fenomeno migratorio alla luce della Brexit e delle politiche UE in tema di welfare. | Hans-Werner Sinn, Il Sole 24 Ore, 23 agosto 2016
 
Italia 2050: senza migranti saremo 10 milioni di meno
Popolazione a picco e crollo della natalità. La fotografia scattata dall’Eurostat è impietosa. Se escludessimo dalla contabilità demografica la variabile migratoria, nel 2050 gli italiani si ridurrebbero dai 60,6 milioni del 2015 ai 51,5 del 2050. Uno scenario apocalittico che ha fatto scattare l’allarme al ministero per gli Affari regionali. | Antonio Pitoni, La Stampa, 22 agosto 2016
 
Persino la ricca Germania deve ridurre il welfare
Anche la Germania paga gli effetti della mancata ripresa europea: entro il 2017 il numero di disoccupati è destinato a salire fino a quota 2,86 milioni e in quest’ottica non si esclude di dover tagliare il welfare, che eroga ogni anno prestazioni per 200 miliardi di euro. | Francesco Pacifico, Lettera 43, 19 agosto 2016