Per essere efficace lo SPRAR deve essere maggiormente integrato col welfare
È stato recentemente presentato a Roma l’Atlante SPRAR 2016, che raccoglie i dati relativi ai progetti finanziati e ai beneficiari accolti all’interno del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, che garantisce interventi di “accoglienza integrata” dei richiedenti asilo e dei rifugiati attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. Francesca Prunotto approfondisce alcune delle informazioni più interessanti contenute nel documento.
 
Le misure a sostegno di natalità, famiglia e occupazione femminile
Bassa natalità, bassa occupazione femminile e bassa spesa pubblica destinata alle famiglie: sono alcuni dei maggiori problemi del nostro Paese. Nel tentativo di correggere queste tendenze negative negli ultimi mesi sono state introdotte alcune nuove misure destinate in particolar modo a famiglie e donne. In questo articolo Chiara Lodi Rizzini segnala i principali provvedimenti assunti dallo Stato a sostegno della famiglia, della natalità e dell'occupazione femminile.
 
La ripresa economica c'è ma dimentica tre pilastri: giovani, povertà e salari
Le nuove stime pubblicate dalla Banca d’Italia sul Pil 2017 hanno già fatto discutere. I numeri non sono poi così distanti dalle valutazioni di altri centri di ricerca e persino del Fondo Monetario, ma possiamo parlare di vera ripresa? Al momento l’effetto di trasmissione "in basso" non pare essere stato né immediato né meccanico. A dimostrarlo sono tre parametri «sociali»: disoccupazione, povertà e salari.
 
Bloccare l'età pensionabile costerebbe 1,2 miliardi
Evitare di far salire l'età pensionabile di pari passo con l'aspettativa di vita costerebbe circa 1,2 miliardi di euro. Lo sostengono voci vicino al dossier che sta esaminando la proposta bipartisan dell'inedito duo Damiano-Sacconi per scongiurare l'innalzamento a 67 già nel 2019 | Barbara Ardù, La Repubblica, 13 luglio 2017
 
Dati che fanno riflettere e una doppia sfida. Casalinghe addio (ma il nuovo stenta)
Casalinghe, sempre di meno, sempre più anziane, sempre più povere e sempre più scontente. Ma esiste ancora la casalinga secondo il modello della tradizione, o forse è rimasta soltanto una donna che è stata espulsa dal mercato del lavoro o che non è mai riuscita a trovarvi uno spazio? La fotografia che l’Istat ha diffuso ieri sulla condizione delle "Casalinghe in Italia" contribuisce a chiarire tanti aspetti | Luciano Moia, Avvenire, 11 luglio 2017
 
Un cinque per mille a favore del lavoro ai giovani
Il nesso fra oneri sociali e lavoro dei giovani non è oggi adeguatamente percepito e compreso dall’opinione pubblica. Eppure si tratta del principale nodo da sciogliere per spezzare il circolo vizioso «alti contributi-bassa occupazione» che mina la sostenibilità del nostro modello sociale. C’è un modo per sollecitare la consapevolezza di questa sfida e il sostegno a misure che spalmino il finanziamento del welfare su tutti i tipi di reddito? Maurizio Ferrera ha formulato una proposta in tale senso: un cinque per mille a favore del lavoro ai giovani.
 
Al voto con il 730
Cosa succederebbe se lo Stato ci concedesse l'opportunità di scegliere come spendere i soldi pubblici? Alla luce del recente articolo con cui Maurizio Ferrera propone un "Cinque per mille per il lavoro ai giovani", volentieri riproponiamo questo articolo di Roberto Rossini, che offre alcuni spunti che vanno nella medesima direzione: vincolare il Pubblico a scegliere di sostenere alcuni capitoli di spesa piuttosto che altri in base alla volontà dei cittadini.
 
Riscatto gratis della laurea per i neomatricolati e per chi è nato tra il 1980 e il 2000
Riscatto gratis per la laurea per chi si iscrive già dal prossimo anno all'Università. È questa la proposta del sottosegretario del sottosegretario dell'Economia Pierpaolo Barretta. Un'apertura importante che, come riporta il Messaggero, che consentirebbe ai cosiddetti Millennials di ricevere da parte dello Stato dei contributi figurativi per il periodo durante il quale hanno fatto l'Università. Ma non solo.
 
Un figlio o il lavoro: diventare madre comporta un taglio del salario del 35%
Decidere di avere un figlio per una donna occupata è rischioso sul piano economico. Non solo perché, ovviamente, aumentano i costi diretti, ma perché mette a rischio la continuità occupazionale ed anche se questa tiene, provoca nel medio e lungo periodo una perdita secca sul piano salariale, quindi in prospettiva anche sulla pensione futura. Questo è quanto emerso dalla recente Relazione del Presidente dell'Inps, Tito Boeri.
 
Istat: a inizio carriera precari più i laureati che i diplomati. E il 41% delle lavoratrici precarie è madre
In un’audizione in Commissione Affari costituzionali della Camera Il presidente dell’Istat Giorgio Alleva in audizione alla Cameraha messo in evidenza diversi dati interessanti. Almeno all'inizio della carriera, il lavoro precario interessa più laureati che diplomati, ovvero chi ha studiato di più. Cresce all’aumentare del titolo di studio. L’occupazione atipica al primo lavoro è infatti diffusa anche per titoli di studio secondari superiori o universitari e cresce all’aumentare del titolo di studio, essendo pari al 21,2% per chi ha concluso la scuola dell'obbligo e al 35,4% per chi ha conseguito un titolo di studio universitario.
 
Boeri ridisegna il Welfare: oltre al taglio del cuneo, quattro proposte per il dopo-crisi
Il presidente dell’Inps, Tito Boeri - all'interno della sua relazione annuale - lancia una serie di proposte di riforma del nostro sistema di protezione sociale e delle politiche del lavoro che va ben oltre la discussione sul taglio del cuneo fiscale per le assunzioni degli under 35. L'obiettivo è quello di far fronte alle sfide strutturali che il sistema di welfare italiano sta affrontando | Davide Colombo, 05 luglio 2017
 
Il Welfare e i perdenti della globalizzazione: verso la X Conferenza di ESPAnet Italia
ESPAnet Italia organizza annualmente una conferenza che riunisce decine di studiosi accademici, esperti e policy maker per promuovere un confronto interdisciplinare su dinamiche e trasformazioni relative al sistema di welfare. La X edizione si svolgerà dal 21 al 23 settembre 2017 presso il Campus di Forlì dell'Università di Bologna e sarà dedicata al tema “Il Welfare e i perdenti della globalizzazione: le politiche sociali di fronte a nuove e vecchie disuguaglianze”.
 
Cosa c'è nel numero 3/2017 di Welfare Oggi
È uscito il numero 3/2017 di “Welfare Oggi”, periodico bimestrale pubblicato in formato cartaceo e digitale da Maggioli. Questa edizione del fascicolo presenta un ampio e approfondito focus dedicato alla figura dell’assistente sociale in Italia, oltre a diverse altre tematiche riguardanti il campo del welfare. Tra i contributi presenti nella rivista, potrete trovare anche un intervento del nostro Valentino Santoni dedicato al tema del welfare aziendale.
 
Il Pil è ormai uno strumento superato, non misura crescita e diseguaglianze
La ministra finlandese Berner si è messa alla guida di una rivoluzione inventandosi un nuovo sistema di trasporti e seppellendo contemporaneamente un meccanismo per misurare la crescita che la comunità internazionale utilizza dal 1929 | Andrea Malaguti, La Stampa, 26 giugno 2017
 
Bisogna riuscire a misurare il disagio per sconfiggerlo
Nel corso dell'editoriale della domenica, il direttore de La Stampa Maurizio Molinari sostiene che i movimenti di protesta in Occidente sono alimentati soprattutto dalle disuguaglianze economiche, ma i partiti politici tradizionali farebbero fatica ad identificarle e combatterle. Gli esempi attuali sono chiari: Trump negli Stati Uniti e il movimento pro-Brexit in Gran Bretagna, per citare i più rilevanti | Maurizio Molinari, La Stampa, 26 giugno 2017
 
«I bambini sono tutti uguali»: in Italia non è più vero
La Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza - in occasione della presentazione della Relazione annuale 2016 - ha presentato in Parlamento la sua relazione: «In questo momento il principio d’uguaglianza, che si riteneva acquisito, torna ad essere attuale, diventa una sfida, la sfida dell'uguaglianza | Sara De Carli, Vita.it, 14 giugno 2017
 
Per tanti, non per tutti. Problemi, sfide e possibili soluzioni per la sanità italiana
Per tanti, non per tutti. È questo il messaggio del Rapporto «Dalla fotografia dell'evoluzione della sanità italiana alle soluzioni in campo» curato da RBM Salute – Censis e presentato il 7 giugno a Roma in occasione della settima edizione del Welfare day. Il Rapporto offre dati interessanti sul fronte della spesa sanitaria e sulla sua articolazione all'interno del nostro Paese. Di seguito vi proproniamo alcune riflessioni.
 
Più di 12 milioni gli italiani che hanno rinunciato o rinviato le cure
Il modello italiano della sanità alla portata di tutti appare ogni giorno più lontano. Si spendono sempre di più soldi propri per curarsi, 35,2 miliardi di euro il 4,2% in più nel periodo 2013-2016. Cresce infatti quella che viene definita la «sanità negata»: nell’ultimo anno 12,2 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie | Flavia Amabile, La Stampa, 8 giugno 2017
 
La prima Conferenza italiana sulla ricerca di servizio sociale
Il 25 e il 26 maggio 2017 si è tenuta la prima Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio Sociale presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino. L’evento è stato promosso dalla Società Italiana di Servizio Sociale (Soc.I.S.S.) in partenariato con l’Ordine Assistenti Sociali del Piemonte, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali e il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università ospitante. Ce lo racconta il nostro Paolo Pantrini.
 
Non fermiamo lo sviluppo sostenibile: a Roma l'evento conclusivo del Festival promosso da ASviS
Dopo 17 giorni di attività e oltre 200 eventi organizzati in tutte le regioni d’Italia il primo Festival italiano dello Sviluppo Sostenibile si concluderà il 7 giugno a Roma con il convegno "Italia 2030: un paese in via di sviluppo sostenibile". Nel corso di tale evento ASviS presenterà alle principali istituzioni italiane ed internazionali le riflessioni e le proposte elaborate nel corso del Festival.