POVERTÀ ALIMENTARE /
Il Ministero dell'Agricoltura destinerà 60 mila quintali di latte agli indigenti
Martina: un modello unico in Europa per contrastare la povertà alimentare e limitare sprechi nel settore lattiero. Soddisfazione degli enti caritativi
27 aprile 2016

Dopo l'approvazione in prima lettura della Legge contro lo spreco, continua l'impegno delle istituzioni italiane sul fronte del contrasto alla povertà alimentare. Nel corso di una riunione del Tavolo permanente di coordinamento del Fondo nazionale indigenti, il Ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina e il Vice Ministro Andrea Olivero hanno presentato un progetto anti-spreco che garantirà migliaia di tonnellate di latte per sostenere chi si trova in povertà alimentare e, nel contempo, aiuterà i produttori lattieri in difficoltà. 

Nei prossimi giorni il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali stanzierà una prima tranche di 2 milioni di euro per acquistare oltre 60.000 quintali di latte che, dopo il trattamento UHT (Ultra High Temperature), sarà distribuito alle strutture che sostengono gli indigenti. Nei prossimi mesi quest'azione sarà rafforzata attraverso ulteriori stanziamenti, che porteranno a 10 milioni di euro la cifra destinata al piano, per un equivalente di circa 300 mila quintali di latte. 

“Con queste azioni – ha dichiarato il Ministro Martina – viene confermata ancora una volta l’operatività del nostro Tavolo indigenti come vero e proprio laboratorio di costruzione di buone pratiche contro lo spreco alimentare e a favore degli indigenti. Abbiamo un modello unico in Europa e anche la decisione di oggi lo dimostra. Il settore lattiero sta vivendo ore molte complicate e per questo è necessario un intervento mirato a impedire che il latte venga sprecato o buttato. Per questo voglio ringraziare gli enti caritativi e gli altri componenti del tavolo per la risposta positiva che hanno dato alla nostra proposta che ci consentirà un’azione concreta e in tempi rapidi a favore di tante persone in difficoltà”.

Il Vice Ministro Olivero ha aggiunto che il recupero delle eccedenze alimentari e la loro destinazione al sostegno agli indigenti è una priorità del Governo: "davanti alle immagini del latte sversato nei liquami perché non aveva acquirenti non potevamo rimanere fermi. Abbiamo fatto una proposta innovativa che è stata accolta con favore e che può diventare una pratica da ripetere. Salvare il cibo e assistere chi ne ha bisogno è un nostro dovere prima di tutto etico. Il nostro impegno in questo senso sarà sempre massimo”.

Da un lato, dunque, l’operazione garantirà agli enti caritativi impegnati nel contrasto alla povertà alimentare di acquisire latte a lunga conservazione, che rappresenta uno dei prodotti più distribuiti nei programmi di assistenza alimentare. Dall'altro lato, andrà a sostenere i produttori di latte che si trovano a fronteggiare una situazione di crisi del settore sempre più complicata. A causa della diminuzione della domanda interna e la contestuale conclusione del sistema europeo delle quote, infatti, il prezzo del prodotto è sceso a livelli ormai insostenibili per gli allevatori, che spesso non riescono neanche a coprire le spese di produzione. Una situazione che ogni giorno porta molti produttori a gettare via grandi quantità di latte nonostante l'ottima qualità dello stesso.

Marco Lucchini
, Direttore Generale della Fondazione Banco Alimentare, uno dei principali enti caritivi che partecipa al tavolo, ha espresso la propria soddisfazione per l'iniziativa del Ministero. “Questo progetto unico nel panorama europeo" ha affermato Luccinini "ci permetterà di utilizzare i fondi stanziati dal Fead per l’acquisto di altri generi alimentari e, allo stesso tempo, di continuare a garantire un aiuto efficace a oltre 1.560.000 persone povere in Italia, di cui quasi 135.000 bambini da 2 a 7 anni”.

 


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