Pane solidale: a Milano si sforna di più per aiutare chi ha bisogno
Pane Solidale è un progetto partito in via sperimentale un anno fa ad Opera. Lo scopo è portare il pane avanzato nelle case di persone bisognose segnalate dai servizi sociali. | Marta Ghezzi, Corriere Sociale, 10 giugno 2017
 
La povertà alimentare tocca 5 milioni di italiani
Oltre due milioni di famiglie italiane, più di cinque milioni di persone, sono in condizioni di povertà alimentare, cioè possono spendere per l'acquisto di generi alimentari risorse inferiori rispetto a una soglia standard accettabile. E si tratta di un numero che continua a crescere: I neo- affamati sono aumentati in Italia del 57% negli ultimi 10 anni. Gli altri, per la maggior parte mangiano di tutto un po' e, nonostante i tagli alla spesa negli anni della crisi, sprecano ancora tanto cibo. E' la sintesi di una ricerca Censis su come mangiano gli italiani presentata in occasione dell'inaugurazione di Tuttofood la rassegna specializzata di Fiera Milano in corso fino all'11 maggio.
 
Eccedenze alimentari: anche la Puglia verso una legge a favore delle donazioni
Un disegno di legge discussa dalla commissione Agricoltura del consiglio regionale per consegnare il cibo alle fasce più fragili della società: potrebbe aiutare 320mila persone
 
Bottura: "Un piatto a 50 centesimi, così con la cucina combatto la battaglia per la dignità"
Massimo Bottura — chef tre stelle Michelin e numero uno al mondo nella classifica World’s 50Best — il 6 febbraio ha ricevuto la laurea ad honorem in Direzione Aziendale nell’Aula Magna di Santa Lucia a Bologna, con lectio magistralis focalizzata sull’imprenditoria etica. Bottura, infatti, non è solo il cuco dei ristoranti stellati extralusso, ma anche l'ideatore del Refettorio Ambrosiano nato nei mesi dell’Expo. Un'esperienza che ora viene adottata anche da altre metropoli con il coinvolgimento dei migliori chef del pianeta. | Licia Granello, Repubblica, 6 febbraio 2017
 
Evitare lo spreco alimentare conviene a tutti
Il 5 febbraio si celebra la quarta edizione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. L’Onorevole Gadda, relatrice della legge 166/2016 che può aiutare a trasformare le eccedenze in risorse, racconta a Wired cosa sta cambiando su questo fronte. Dalle agevolazioni fiscali introdotte dalla legge, alla diffusione dei market solidali, dalla pratica delle family bag allo spreco domestico.
 
Anche ad Aosta nasce un emporio solidale
Il 12 dicembre è stato inaugurato "Quotidiamo", l’emporio solidale di Aosta. Si tratta di un luogo dove le famiglie e le persone in difficoltà economica potranno fare gratuitamente la spesa e, allo stesso tempo, uno sportello per orientarsi fra i diversi servizi rivolti alle fasce deboli che il territorio già offre. Il progetto si propone di arginare lo spreco alimentare e, nel contempo, sensibilizzare la popolazione sui temi dello spreco e dell'indigenza.
 
Attenzione alle etichette e avanzi riciclati: non sprechiamo più
La legge Gadda contro lo spreco alimentare fa sentire i suoi effetti. «Dall’entrata in vigore siamo stati contattati da una cinquantina di aziende e catene della grande distribuzione interessate a donare», raccontano al Banco alimentare. Con alcuni si sta facendo sul serio: «Stiamo strutturando l’attività di recupero con tre grossi marchi della ristorazione commerciale e con tre catene della grande distribuzione le cessioni gratuite di alimenti partiranno da gennaio». | Rita Querzè, Corriere della Sera, 13 dicembre 2016
 
Fare la spesa quando si è sotto la soglia di povertà: ecco cosa si prova
Un'associazione americana, Tipping Point, ha moltiplicato per cinque i prezzi di tutti i beni di prima necessità in un piccolo supermercato di San Francisco. I clienti hanno reagito dicendo che «tutti i prezzi sono sbagliati». «No, si tratta di prezzi speciali, per l'iniziativa Poverty Line Prices». Su Vita un articolo con il video e la simulazione dei prezzi. | Sara De Carli, Vita, 30 novembre 2016
 
Empori Solidali: Regione Veneto stanzia 400mila euro per potenziare la rete
La nuova ‘legge antisprechi’, entrata in vigore ad agosto, ci ha dato una mano semplificando donazioni e recupero delle eccedenze alimentari. Venerdì la Giunta regionale assegnerà 400 mila euro al sostegno diretto dei 13 empori della solidarietà già attivi nel territorio regionale. Non si tratta solo di punti di raccolta di eccedenze e di sprechi, ma di centri organizzati di solidarietà, che vedono volontari, organizzazioni del terzo settore, imprese della grande e media distribuzione, produttori e istituzioni alleati nel fornire ai più poveri generi alimentari, farmaci, servizi di ascolto e di orientamento, assistenza sanitaria e interventi educativi.
 
Napoli, il primo supermarket dove non servono i soldi
Apre «Arca, l’emporio della solidarietà»: i poveri dei comuni di Bacoli e Monte di Procida potranno pagare la spesa con ore di volontariato
 
Sprechi alimentari, una rotta da invertire e una risorsa importante: gli Empori solidali
Povertà e sprechi alimentari vanno ancora, purtroppo, di pari passo. Ecco perché è necessario invertire la rotta attuando politiche di welfare in grado di recuperare e redistribuire a chi ne ha bisogno ciò che verrebbe buttato via. In questa direzione il tessuto sociale dell'Emilia Romagna ha messo spontaneamente in campo numerose iniziative, tra le quali l’apertura di Empori solidali. Questi si sono rivelati una risorsa significativa da sostenere e accompagnare, nell'ottica di contribuire a costruire un circolo virtuoso tra giacenze alimentari e riutilizzo.
 
Povertà alimentare in Italia: un libro racconta l'impegno della società civile
"La povertà alimentare in Italia riguarda un bambino su 5 tra quelli nati da una famiglia numerosa. Un libro riflette sulla situazione del nostro paese e sull’importanza che sta assumendo il “secondo welfare” nel suo contrasto." Sul sito dell'Associaizione Oasi una recensione del nuovo libro "Povertà alimentare in Italia: le risposte del secondo welfare" scritto dai ricercatori del nostro Laboratorio. |
 
A New York la rivoluzione dell’agricoltura urbana
New York, è sempre e comunque una fonte inesauribile di novità. Ad esempio, orti urbani e serre idroponiche stanno nascendo sui tetti dei grattacieli, dei supermercati, negli spazi lasciati dalle fabbriche dismesse.Novità che potrebbe favorire anche il cambiamento di mentalità di un paese così ancora fortemente legato ai gettonattissimi fast food. | Livia Fabietti, La Stampa, 29 marzo 2016
 
Presentato il manuale per la raccolta e la distribuzione del cibo a fini di solidarietà sociale
Mercoledì 2 marzo è stato presentato il manuale “Recupero, raccolta e distribuzione di cibo ai fini di solidarietà sociale”, a cura di Caritas Italiana e Fondazione Banco Alimentare Onlus. Obiettivo è predisporre delle corrette “prassi igieniche” che consentano il recupero, la raccolta, la conservazione e la distribuzione di derrate alimentari da parte delle Organizzazioni Caritative, e, allo stesso tempo, incentivare i donatori a recuperare alimenti, riducendo così gli sprechi.
 
Wefood, in Danimarca il primo supermercato al mondo che vende cibo scaduto
Si chiama Wefood, è un supermercato, sta in Danimarca (nella capitale Copenhagen), e vende il cibo in eccedenza: in inglese, lingua più diretta, dicono “expired”, che significa anzitutto “scaduto” ma anche “da buttare”, anche se poi si affrettano a precisare che si tratta comunque di merce che rispetta ancora tutti i criteri sanitari per essere messa in commercio e mangiata. I prezzi sono più bassi di quelli della concorrenza - sconti che vanno dal 30 al 50% -, l’obiettivo è ridurre l’enorme quantità di rifiuti alimentari prodotta nel mondo. | La Stampa, 25 febbraio 2016
 
A Quarrata nasce il supermercato sociale
Un market sociale, strutturato come un supermercato, nel quale i cittadini in difficoltà economiche potranno fare la spesa dedicando un po’ del loro tempo a lavori di pubblica utilità. Lo realizzerà il Comune di Quarrata (Pistoia), che ha pubblicato un avviso, rivolto alle associazioni di volontariato, per la manifestazione d’interesse a partecipare alla co-progettazione e realizzazione progetto. Le famiglie beneficiarie saranno individuate dai servizi sociali sulla base di determinati requisiti. | La Stampa, 13 febbraio 2016
 
A Catania il primo emporio solidale della Sicilia
E’ aperto dal 23 dicembre a Catania il primo «Emporio solidale» di Sicilia. Un supermercato dove le famiglie e le persone in gravi difficoltà economica possono andare ad «acquistare», scegliendoli secondo il proprio gusto, beni di prima necessità di cui hanno bisogno. Beni alimentari freschi e a lunga conservazione, ma anche vestiti e prodotti per l’igiene personale e della casa. Perché la dignità di ognuno passa anche attraverso la pulizia e la cura del proprio corpo e della propria casa. | Pinella Leocata, LaSicilia.it, 3 gennaio 2016
 
Francia contro lo spreco alimentare: obbligo per i supermercati di elargire cibo
La legge che impone ai grandi supermercati di stipulare accordi con le organizzazioni del terzo settore è in dirittura d'arrivo. Intanto un altro provvedimento invita i ristoratori a mettere a disposizione dei clienti la 'schiscetta' per gli avanzi
 
Studenti universitari contro gli sprechi alimentari
Da due settimane, per le strade di Milano, si aggira una squadra formata da studenti universitari in missione per una buona causa. Questi giovani stanno mappando la città per capire quali sono le associazioni caritative che hanno bisogno di cibo (gratis) e i locali che potrebbero donare il loro invenduto a chi si trova in difficoltà. La task force è partita grazie alla collaborazione tra la nostra Onlus, QUI Foundation e il portale per studenti University.it. | Gregorio Fogliani, Corriere Sociale, 11 dicembre 2015
 
Tutti contro la fame: 750 mila euro di buoni spesa (a Milano) e 11 mila supermercati per la colletta alimentare
Expo è ormai finito, ma sul cibo non cala l’attenzione. Anzi, c’è chi rilancia. Il pensiero, anche stavolta, è rivolto ai più poveri. Da una parte ci sono infatti gli oltre 11 mila supermercati che nel prossimo fine settimana saranno coinvolti nella diciannovesima edizione della giornata nazionale della colletta alimentare. Dall’altra c’è invece il Comune di Milano, che mette a disposizione 750 mila euro di buoni spesa per le famiglie in grave disagio economico.
 

 
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