Agricoltura urbana e orti sociali per costruire città sostenibili
Chi per hobby, chi per necessità, chi per ragioni ecologiste, gli Italiani riscoprono la terra e i suoi prodotti. Ed è così che l’agricoltura urbana sta diventando un fenomeno sempre più diffuso, al punto che le superfici dedicate agli orti urbani sono triplicate in soli 3 anni, trasformando una pratica individuale in una strategia di urban policy destinata a co-determinare, insieme alle politiche relative ai trasporti e all’ambiente, la sostenibilità delle città future. Ma di che cosa si tratta?
 
Monza e Brianza: un bando contro la povertà alimentare
Di fronte al persistere e all’allargarsi di situazioni di disagio determinate dalla crisi, la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza ha ritenuto importante continuare ad investire in iniziative di contrasto alla marginalità socio-economica. Per questo ha scelto di lanciare un nuovo bando volto a garantire nuove risorse economiche alle organizzazioni operanti in questo ambito, ponendo particolare attenzione a quelle realtà impegnate contro la povertà alimentare.
 
Lo spreco alimentare si combatte (anche) con la tecnologia
Negli ultimi mesi si sono moltiplicate App, piattaforme online e altre novità tecnologiche che mirano a contrastare lo spreco alimentare generato da privati cittadini ed esercizi commerciali. Pur tenendo conto dei diversi limiti che li caratterizzano, tali strumenti posseggono le potenzialità per cambiare elementi del nostro agire che attualmente ci portano a sprecare grandi quantità di alimenti che potrebbero essere facilmente recuperate e, allo stesso tempo, offrono l’opportunità di generare (o rigenerare) rapporti e relazioni che possono favorire sia la condivisione del cibo e la connessione con realtà che sostengono i più poveri.
 
I dati sulla povertà alimentare in Italia
Quando si parla di povertà alimentare quasi automaticamente si pensa a Paesi arretrati o in via di sviluppo. Il perdurare della crisi economica sta tuttavia facendo riemergere bisogni primari legati all’alimentazione anche nei Paesi più avanzati, con conseguenze sociali gravissime che non si registravano dal secondo dopoguerra. Lorenzo Bandera su Quadrante Futuro analizza alcuni dati che possono aiutare a comprendere la vastità del fenomeno nel nostro Paese. | Lorenzo Bandera, Quadrante Futuro, 28 agosto 2014
 
Save the food e gli hotel anti spreco
I buffet degli alberghi sembrano a volte voler assicurare un biglietto di sola andata per il girone dei golosi, ma una vacanza serena passa anche dalla risposta a questa domanda: dove finisce il cibo non consumato durante i pasti? Ecco la mappa italiana delle strutture anti-spreco, hotel di lusso che attraverso accordi stipulati con Banco Alimentare, Pasto Buono, Equoevento e altri hanno deciso di offrire soggiorni all'insegna del Save the food. | Gianna Melis, D La Repubblica, 17 luglio 2014
 
Donazioni di alimenti: aiutare i poveri ed evitare lo spreco
Lunedì 7 luglio 2014 il Comitato economico e sociale europeo (CESE), in collaborazione con la Federazione Europea dei Banchi Alimentari (FEBA), ha organizzato un convegno dal titolo “Donazione di alimenti. Combattere la povertà alimentare e affrontare lo spreco alimentare” per capire come contrastare un grande paradosso che contraddistingue l'Unione Europea, quello della scarsità nell'abbondanza.
 
Una Food Policy per Milano
Comune di Milano e Fondazione Cariplo hanno siglato un accordo che mira alla realizzazione di una Food Policy cittadina, uno strumento di supporto al governo locale che permetterà di mettere a sistema le diverse politiche che incrociano il tema dell’alimentazione: territorio, educazione, ambiente, relazioni internazionali e welfare. L’intesa darà vita a iniziative sperimentali nel campo della ricerca per quanto riguarda il ciclo alimentare, in modo da individuare misure innovative per affrontare le grandi sfide che attualmente lo caratterizzano.
 
Breading: l’app che aiuta il recupero del pane
A fine giornata sono molti i panettieri, i piccoli negozianti e i centri della grande distribuzione che si vedono costretti a gettare il pane invenduto. Eppure il fenomeno della povertà alimentare nel nostro Paese è sempre più ampio e diffuso: oltre 4 milioni di persone oggi sono infatti costrette a ricorrere all’aiuto delle mense per i poveri o delle organizzazioni che distribuiscono i pacchi alimentari per rispondere alla proprie esigenze primarie. Mettere in contatto l’offerta di pane avanzato con la domanda di chi quotidianamente è impegnato ad aiutare i più poveri sarebbe quindi fondamentale per contribuire concretamente al contrasto della povertà alimentare. E’ da questo assunto che è nata l’idea di Breading.
 
Colletta Straordinaria: raccolte 4.770 tonnellate di cibo
Nel corso della Colletta Alimentare Straordinaria svoltasi sabato 14 giugno sono state raccolte 4.770 le tonnellate di cibo, donate dagli italiani in oltre 6.000 punti vendita sparsi in tutta la Penisola. Queste risorse nei prossimi mesi verranno distribuite a oltre 8.900 strutture caritative operanti su tutto il territorio nazionale che ogni giorno sostengono 2 milioni di persone indigenti. Senza questa raccolta straordinaria, a causa delle lentezze burocratiche sia del livello europeo che di quello italiano, avrebbe potuto verificarsi un pericoloso “black out” degli aiuti alimentari istituzionali, oggi più che mai fondamentali.
 
Perché fare la Colletta Alimentare Straordinaria?
Sabato 14 giugno si svolgerà un’edizione straordinaria della “Giornata Nazionale della Colletta Alimentare". Di fronte ai numeri sempre più allarmanti dell’emergenza alimentare in atto nel nostro Paese – gli ultimi dati parlano di oltre 4 milioni di persone che chiedono aiuto per rispondere alle proprie esigenze primarie - la Fondazione Banco Alimentare ha infatti scelto di organizzare questo nuovo appuntamento di solidarietà, che si aggiunge al tradizionale evento di fine novembre.
 
Nella città dell’Expo c’è chi risparmia sul cibo per pagare le bollette
In cinque anni sono aumentati di un terzo le persone che chiedono beni materiali, soprattutto cibo, ai centri di ascolto della Caritas Ambrosiana. Ma più che una povertà alimentare, questo dato ribadisce le difficoltà economiche crescenti in cui versano i milanesi, e non più soltanto gli immigrati, da quando è iniziata la crisi. Di fronte a questa situazione, serve una risposta politica forte che sappia integrare diversi strumenti | Caritas Ambrosiana, 22 maggio 2014
 
Povertà alimentare: un problema (anche) italiano
A un anno dall’inizio di Expo 2015, l'Università degli Studi di Milano ha scelto di organizzare "Aperitivo per Expo", una settimana di attività, incontri, seminari e spettacoli dedicati al tema dell'esposizione universale: "Nutrire il Pianete. Energie per la Vita".
 In occasione di questo importante momento, Percorsi di secondo welfare mercoledì 21 maggio, a partire dalle ore 17.30, proporrà una tavola rotonda dal titolo “Povertà alimentare: un problema (anche) italiano. Quali risposte dal secondo welfare?” L’evento, che si svolgerà presso la Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell'Università degli Studi di Milano, sarà occasione per approfondire i numeri e gli aspetti del problema ed individuare buone prassi di contrasto al fenomeno che si stanno sviluppando in diverse aree del Paese. Hanno confermato la loro partecipazione Angela Frigo, 
Federazione Europea dei Banchi Alimentari; Bruno Ferragatta
, Associazione Terza Settimana; Luciano Gualzetti, Vice Presidente Caritas Ambrosiana; Marco Lucchini, Direttore della Fondazione Banco Alimentar;
 Pier Francesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano. La partecipazione all’evento è libera, ma per motivi organizzativi si consiglia di confermare la propria presenza inviando una mail a info@secondowelfare.it. Speriamo di vedervi numerosi!
 
Più siamo più pesiamo: solidarietà in vista di Expo
Il 1° maggio 2015 avrà inizio il tanto atteso Expo di Milano dedicato al tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”. Mercoledì 30 aprile, a 365 giorni dall’apertura dell’esposizione universale, verrà lanciata una campagna di solidarietà sul tema dello spreco e dell’emergenza alimentare che si snoderà per i 12 mesi che ci separano dall’apertura dei cancelli del polo fieristico. Il primo appuntamento sarà “Più siamo, più pesiamo, evento solidale organizzato in favore della Fondazione Banco Alimentare.
 
Expo 2015: il cibo non utilizzato andrà più poveri
Sfamare i poveri di sera e gli studenti di giorno, con la cucina dei 40 chef più famosi del mondo e il cibo di riciclo di Expo 2015. Lo chef Massimo Bottura ha presentato ieri con l’arcivescovo di Milano Angelo Scola, il presidente della Caritas Ambrosiana monsignor Luca Bressan, Davide Rampello e Giuseppe Sala di Expo 2015, il progetto «Refettorio Ambrosiano»: una mensa per i poveri da 96 posti che sarà ricavata dal Teatro Greco, nel quartiere alla periferia di Milano, ristrutturato dal Politecnico. Nel Refettorio, cha sarà gestito dalla Caritas, giorno per giorno sarà cucinato il cibo non utilizzato nel corso di Expo 2015. | Michela Proietti, Corriere della Sera, 17 aprile 2014
 
Povertà, il grido di aiuto della Caritas
165 Caritas diocesane, circa il 75% delle 220 le unità territoriali della Caritas presenti in italia, nel corso del 2013 si sono viste costrette a chiedere aiuto alla sede nazionale per fronteggiare le crescenti richieste di aiuto da parte dei più poveri. Gran parte delle risorse ottenute sono state utilizzate per l'acquisto dei beni primari che, come rivelato anche nel rapporto False Partenze, rappresentano attualmente il bisogno principale di chi si rivolge ai Centri di Ascolto delle diocesi. Sopratutto sul fronte dei bisogni alimentari la situazione appare infatti drammatica.
 
Emergenza alimentare: le risposte di Caritas
Nel Rapporto “False partenze” di Caritas sulla povertà e l’inclusione sociale in Italia emerge come il perdurare della crisi abbia condotto ad un aumento impressionante di povertà un tempo considerate marginali come, ad esempio, la povertà alimentare. Tuttavia, di fronte all’incremento delle richieste di aiuto per combattere la fame, le diramazioni territoriali della Caritas stanno cercando di capire le ragioni di questa situazione, intraprendendo strade innovative per rispondere ai bisogni dei più indigenti
 
A Milano gli anziani in mensa con gli alunni
Palazzo Marino chiede ai dirigenti delle elementari di ospitare quattro o cinque persone sole, su segnalazione degli uffici comunali, almeno una volta a settimana. Una risposta a due problemi: lo spreco di cibo nelle scuole e la povertà crescente.
 
Bologna, la comune dei contadini di città
È arrivata in Italia — Borgo Panigale, periferia di Bologna, sette chilometri da piazza Maggiore — la prima Csa, “Community supported agriculture”, agricoltura sostenuta dalla comunità. Una quota di 100 euro, una tantum, per diventare soci. E questo è il capitale d’impresa. Poi, all’inizio dell’anno, il socio anticipa il costo delle cassette di verdura e frutta settimanali — circa 42, con la sosta invernale — che saranno ritirate alla coop o consegnate a casa. | Jenner Meletti, La Repubblica, 9 marzo 2014.
 
A Vicenza zero rifiuti in mensa: con il lunch box si elimina la plastica
Addio a piatti e posate nelle mense scolastiche. Da lunedì 10 marzo, al mattino, in cartella i bambini metteranno anche il lunch box: un contenitore in materiale infrangibile con dentro piatti e posate riutilizzabili. Così, dopo aver pranzato a scuola, i ragazzi lo riporteranno a casa, dove sarà lavato e ripulito. E il giorno dopo, tornerà in cartella. Succede a Vicenza, dove dieci scuole primarie (circa un quarto del totale delle classi della città) hanno aderito al progetto «Zero rifiuti in mensa», promosso dal Comune per abbattere la produzione di rifiuti. | Giovanna Maria Fagnani, Corriere della Sera, 7 marzo 2014
 
Dal Parlamento Europeo 3,5 miliardi contro l'indigenza
Dopo quasi un anno e mezzo dalla proposta della Commissione, il 25 febbraio il Parlamento Europeo ha approvato il Fund for European Aid to the Most Deprived (FEAD), il nuovo fondo da 3.5 miliardi di euro che nel periodo 2014-2020 permetterà agli indigenti europei di accedere più facilmente a cibo, assistenza di base e servizi sociali. Il FEAD va a sostituire il PEAD, programma che dal 1987 ha garantito la distribuzione di aiuti alimentari su tutto il territorio dell’Unione, e che si è concluso definitivamente nel dicembre scorso.
 

 
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