Povertà, il grido di aiuto della Caritas
165 Caritas diocesane, circa il 75% delle 220 le unità territoriali della Caritas presenti in italia, nel corso del 2013 si sono viste costrette a chiedere aiuto alla sede nazionale per fronteggiare le crescenti richieste di aiuto da parte dei più poveri. Gran parte delle risorse ottenute sono state utilizzate per l'acquisto dei beni primari che, come rivelato anche nel rapporto False Partenze, rappresentano attualmente il bisogno principale di chi si rivolge ai Centri di Ascolto delle diocesi. Sopratutto sul fronte dei bisogni alimentari la situazione appare infatti drammatica.
 
Emergenza alimentare: le risposte di Caritas
Nel Rapporto “False partenze” di Caritas sulla povertà e l’inclusione sociale in Italia emerge come il perdurare della crisi abbia condotto ad un aumento impressionante di povertà un tempo considerate marginali come, ad esempio, la povertà alimentare. Tuttavia, di fronte all’incremento delle richieste di aiuto per combattere la fame, le diramazioni territoriali della Caritas stanno cercando di capire le ragioni di questa situazione, intraprendendo strade innovative per rispondere ai bisogni dei più indigenti
 
A Milano gli anziani in mensa con gli alunni
Palazzo Marino chiede ai dirigenti delle elementari di ospitare quattro o cinque persone sole, su segnalazione degli uffici comunali, almeno una volta a settimana. Una risposta a due problemi: lo spreco di cibo nelle scuole e la povertà crescente.
 
Bologna, la comune dei contadini di città
È arrivata in Italia — Borgo Panigale, periferia di Bologna, sette chilometri da piazza Maggiore — la prima Csa, “Community supported agriculture”, agricoltura sostenuta dalla comunità. Una quota di 100 euro, una tantum, per diventare soci. E questo è il capitale d’impresa. Poi, all’inizio dell’anno, il socio anticipa il costo delle cassette di verdura e frutta settimanali — circa 42, con la sosta invernale — che saranno ritirate alla coop o consegnate a casa. | Jenner Meletti, La Repubblica, 9 marzo 2014.
 
A Vicenza zero rifiuti in mensa: con il lunch box si elimina la plastica
Addio a piatti e posate nelle mense scolastiche. Da lunedì 10 marzo, al mattino, in cartella i bambini metteranno anche il lunch box: un contenitore in materiale infrangibile con dentro piatti e posate riutilizzabili. Così, dopo aver pranzato a scuola, i ragazzi lo riporteranno a casa, dove sarà lavato e ripulito. E il giorno dopo, tornerà in cartella. Succede a Vicenza, dove dieci scuole primarie (circa un quarto del totale delle classi della città) hanno aderito al progetto «Zero rifiuti in mensa», promosso dal Comune per abbattere la produzione di rifiuti. | Giovanna Maria Fagnani, Corriere della Sera, 7 marzo 2014
 
Dal Parlamento Europeo 3,5 miliardi contro l'indigenza
Dopo quasi un anno e mezzo dalla proposta della Commissione, il 25 febbraio il Parlamento Europeo ha approvato il Fund for European Aid to the Most Deprived (FEAD), il nuovo fondo da 3.5 miliardi di euro che nel periodo 2014-2020 permetterà agli indigenti europei di accedere più facilmente a cibo, assistenza di base e servizi sociali. Il FEAD va a sostituire il PEAD, programma che dal 1987 ha garantito la distribuzione di aiuti alimentari su tutto il territorio dell’Unione, e che si è concluso definitivamente nel dicembre scorso.
 
Accordo Edenred-Banco Alimentare contro lo spreco
Banco Alimentare e Edenred, azienda leader mondiale nei buoni servizio prepagati per le imprese, hanno firmato un accordo che agevolerà decine di migliaia di esercizi commerciali nel donare le proprie eccedenze alimentari a chi ne ha più bisogno. Attraverso il progetto Siticibo i membri del network Ticket Restaurant di Edenred potranno così evitare di gettare il cibo avanzato, destinandolo a quelle opere che quotidianamente sostengono milioni di italiani che soffrono la fame.
 
Con la crisi scendono acquisti alimentari e aumenta consumo di cibi scaduti
La crisi porta sulla tavola degli italiani anche i cibi scaduti: nell’ultimo anno, quasi 6 persone su 10 avrebbero mangiato alimenti oltre la data di scadenza indicata. Lo segnala la Coldiretti, che ha messo online un sondaggio sugli effetti della crisi sui consumi delle famiglie. Si tratta di una tendenza preoccupante che conferma gli effetti negativi della crisi sulla qualità dell’alimentazione degli italiani. Nel 2013, per esempio, gli acquisti di frutta e verdura sono scesi al minimo dall’inizio del secolo.
 
Una giornata di confronto sullo spreco alimentare
In occasione della Prima Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare si è svolto a Roma un convegno in cui diversi attori della filiera agroalimentare e numerose organizzazioni attive nella lotta agli sprechi alimentari hanno avuto modo di confrontarsi sui diversi aspetti legati a questa delicata tematica.
 
Europa, con i working poor cresce la povertà alimentare
Sono lontani i tempi in cui, sulle note di We are the world, veniva lanciata la prima campagna mondiale che accendeva i riflettori sulla fame nel mondo, dove per mondo tuttavia si identificavano terre lontane, nel caso specifico del continente africano. Poi l’avvento della globalizzazione ha portato il problema della fame più vicino, ma sempre come un problema in qualche modo estraneo, tipico di persone provenienti da paesi difficili, afflitti da guerre, conflitti sociali e povertà. Poi è arrivata la crisi e anche i paesi europei si sono scoperti “affamati”, costretti a rimettere in discussione l’efficacia del proprio modello di welfare ma anche di lavoro, visto che tra gli “affamati” sono sempre più numerosi i working poor.
 
Germania, raddoppia il numero di chi mangia grazie alle mense per i poveri
Negli ultimi cinque anni in Germania il numero delle persone che per mangiare si rivolgono ai banchi alimentari e alle mense per i poveri è praticamente raddoppiato. Oggi, scrive Der Spiegel, sono oltre 1.5 milioni i tedeschi indigenti che devono ricorrere a questi luoghi. L'aumento è tale che molte organizzazioni non riescono più a garantire cibo per tutti e, in alcuni casi, hanno iniziato a chiedere ai beneficiari di pagare qualcosa per quanto consumato. | Marco Quarantelli, Il Fatto Quotidiano, 6 gennaio 2014
 
As the Working Poor Become More Common in Britain, So Does Hunger
Cresce la povertà alimentare tra i working poor inglesi. Cinque anni di crescita lenta, austerity e aumento dei prezzi hanno lasciato un segno: i redditi sono fermi – il salario orario medio è aumentato solo del 7% - , mentre il costo della vita è cresciuto di quasi il 20%, col risultato che almeno 500.000 persone, il triplo rispetto allo scorso anno, richiedono aiuti alimentari.
 
Caritas lancia la Campagna sul diritto al cibo
In occasione della giornata mondiale dei diritti umani Caritas Internationalis ha lanciato la Campagna “Una sola famiglia umana- cibo per tutti”, con l’obiettivo di eliminare la piaga della fame entro il 2025, sensibilizzando l’opinione pubblica sul tema dello spreco alimentare e del consumo sostenibile e proponendo ai governi nazionali di adottare un nuovo quadro normativo sul diritto al cibo.
 
Colletta Alimentare: i risultati dell'edizione 2013
Il 30 novembre scorso si è svolta la 17ª edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, evento che annualmente consente agli italiani di donare parte della propria spesa a chi ha fame. In un momento particolarmente critico per il nostro Paese la Colletta rappresenta un'occasione privilegiata per raccogliere generi alimentari che verranno poi distribuiti dalla Rete Banco Alimentare nel corso dei prossimi mesi, ma anche per percepire con maggior chiarezza un problema, quello della povertà alimentare, di cui si parla poco e male.
 
Colletta Alimentare, Giussani: "Un'occasione importantissima"
Sabato 30 novembre si svolgerà la 17ª edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, tradizionale appuntamento organizzato dalla Fondazione Banco Alimentare per raccogliere prodotti alimentare da destinare a chi è meno fortunato. In un periodo storico drammatico come quello attuale, in cui il numero degli indigenti ha raggiunto livelli che non si registravano dal secondo dopoguerra, partecipare e far partecipare all’iniziativa assume quindi un’importanza e un significato del tutto particolari. Abbiamo chiesto a Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus di aiutarci a capire meglio il senso di questa giornata particolare.
 
Francia, 6 milioni di adulti a rischio povertà alimentare
Si apre oggi, lunedì 25 novembre, la 29esima campagna dei Restos du cœur (i ristoranti del cuore), rete che si occupa della distribuzione di pasti a persone bisognose. Anche la Francia si trova infatti ad affrontare il problema della deprivazione alimentare, con il 12,2% degli adulti, cioè più di 6 milioni di persone, in condizioni di insicurezza alimentare dovuta a ragioni finanziarie.
 
Il lungo percorso dal PEAD al FEAD
Nel 1987 Jacques Delors, allora presidente della Commissione europea, istituì il Programma per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti, il PEAD, prevedendo l'attribuzione di prodotti agricoli immagazzinati dalla Comunità Europea agli Stati membri che intendessero distribuirli sotto forma di aiuto alimentare alle persone indigenti. Alla fine del 2013 il PEAD si esaurirà lasciando spazio a un nuovo fondo, il FEAD, che dovrebbe sostituirne le funzioni. Molte tuttavia sono le preoccupazioni per questo passaggio, che arriva in una situazione sociale particolarmente allarmante e complicata, tanto a livello italiano che europeo.
 
Crisi e consumi: boom dei GAS
Sono sempre più numerosi gli Italiani che si avvicinano ai GAS (Gruppi di acquisto solidale). Due sono le motivazioni alla base di questa tendenza: l’impoverimento delle famiglie - l’acquisto di gruppo può permettere un risparmio anche del 30% sui prodotti di alta qualità -, ma soprattutto la ricerca di un consumo sostenibile non solo economicamente ma anche dal punto di vista sociale e ambientale. Ecco perché ai GAS si rivolge un numero crescente di persone. Vi raccontiamo questo fenomeno che, con un trend di crescita annuale tra il 10 e il 20 percento, si sta espandendo lungo tutto il Paese, offrendo nuovi spazi – e modelli - alla produzione e all’acquisto di prodotti alimentari.
 
Il social market arriva a Milano
Da circa un mese a Milano è operativo un social market, creato dall’Associazione Terza Settimana col sostegno del Comune, che cerca di rispondere ai bisogni di chi non riesce più a soddisfare adeguatamente le proprie esigenze primarie, specialmente sul fronte alimentare. Aperto in un locale confiscato alla criminalità organizzata in zona Loreto, questo emporio solidale rappresenta un’interessante esempio di welfare mix, capace di mettere in sinergia attori pubblici e privati per affrontare i nuovi rischi e bisogni emergenti a causa della crisi.
 
Coldiretti: 4 milioni senza cibo
Salgono alla cifra record di 4.068.250 le persone che nel 2013 in Italia sono state costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, con un aumento del 10% sullo scorso anno e del 47% rispetto al 2010, ovvero ben 1.304.871 persone in più negli ultimi 3 anni. È quanto emerge dal primo drammatico dossier su "Le nuove povertà" nel nostro Paese, presentato dalla Coldiretti al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio. | Corriere della Sera, 18 ottobre 2013
 

 
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