POVERTÀ E INCLUSIONE /
Reddito di inclusione: il bilancio dell'Inps sul primo trimestre di attività
In una conferenza stampa dedicata sono stati presentati i primi dati sull'attuazione del REI e delle altre misure collegate di contrasto alla povertà
29 marzo 2018

Lo scorso 28 marzo, il Presidente dell’INPS Tito Boeri ha presentato in conferenza stampa il primo “Osservatorio statistico sul Reddito di Inclusione” contenente i dati relativi alle domande di accesso al REI pervenute all’INPS nel primo trimestre del 2018. L’Osservatorio ha lo scopo di fornire informazioni sui nuclei familiari percettori della misura di contrasto alla povertà diventata operativa lo scorso 1° gennaio.


Che cos’è il reddito di Inclusione

Il Reddito di inclusione (REI) è la misura strutturale di contrasto alla povertà, che (a partire dal 1° gennaio 2018) ha sostituito il Sostegno per l'inclusione attiva (SIA).

Il REI si compone di un beneficio economico, erogato mensilment
e e di un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione (sociale e lavorativa) volto al superamento della condizione di povertà. Il progetto personalizzato è di competenza dei servizi sociali comunali.

Nella sua prima formulazione, il REI prevedeva una serie di requisiti relativi alle caratteristiche del nucleo familiare che già lo scorso gennaio sono state modificate in senso estensivo (ne abbiamo discusso qui). In particolare, a differenza di quanto previsto inizialmente, a partire dal 1° gennaio 2018 tutti i disoccupati di età superiore ai 55 anni (e non solo quelli in possesso di specifici requisiti di disoccupazione) sono eleggibili. Tuttavia, la modifica più rilevante si avrà a partire dal prossimo luglio quando verranno meno tutti i requisiti familiari e la misura diventerà universalistica.


I nuclei raggiunti dal SIA e dal REI

Se si considerano le persone raggiunte dalle misure nazionali di contrasto alla povertà (SIA e REI) e quelle che beneficiano di misure regionali che integrano quelle nazionali (presenti in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Puglia), i beneficiari sono quasi 900.000, i nuclei circa 250.000. Nel complesso le misure hanno raggiunto il 50% dei potenziali beneficiari.


Figura 1. Numero nuclei e persone beneficiarie di misure di contrasto alla povertà collegate al REI

Fonte: Presentazione del primo osservatorio statistico sul Reddito di inclusione


Nel primo trimestre 2018, il REI è stato erogato a 110.000 nuclei familiari raggiungendo 317.000 persone (Figura 2). Nella maggior parte dei casi il REI è stato erogato nelle regioni del Sud (72%) dove si trova il 76% delle persone coinvolte. Campania, Calabria e Sicilia sono le regioni con maggiore numero assoluto di nuclei beneficiari (insieme rappresentano il 60% del totale dei nuclei e il 64% de totale delle persone coinvolte). Osservando il fenomeno in termini relativi rispetto alla popolazione residente le stesse regioni sono quelle con maggiore incidenza di persone coinvolte (rispettivamente 173, 135 e 150 ogni 10.000 abitanti).


  Figura 2. Percettori di REI e SIA per regione
N.B. Alcune regioni (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Puglia) hanno registrato un numero di nuclei percettori che allo stato attuale è relativamente contenuto in virtù della presenza di misure regionali integrative del rei e che l’integrazione applicativa delle misure regionali e nazionali è in corso di completamento.

Fonte: Presentazione del primo osservatorio statistico sul Reddito di inclusione


Se si guarda alla numerosità dei nuclei, emerge che il 49% dei beneficiari appartiene a una famiglia con quattro o più componenti, il 24% a nuclei con tre componenti, il 16% a nuclei con due componenti e il rimanente 11% a nuclei monocomponenti.


Figura 3. Distribuzione % dei nuclei percettori per numero di componenti


Fonte: Presentazione del primo osservatorio statistico sul Reddito di inclusione


Nuclei con minori e disabili raggiunti dal REI

Considerando la composizione dei nuclei che beneficiano del REI, 57.000 sono quelli con minori. Si tratta del 52% dei nuclei beneficiari complessivi e del 69% del totale delle persone interessate (Figura 4). I nuclei con disabili sono invece 21.500, che rappresentano il 20% dei nuclei beneficiari e il 20% delle persone interessate (Figura 5).



Figura 4. Percettori di REI per numero componenti il nucleo familiare e indicazione della presenza di minori

  Fonte: Presentazione del primo osservatorio statistico sul Reddito di inclusione



 Figura 5. Percettori di REI e persone coinvolte per numero componenti il nucleo familiare e indicazione della presenza di disabili

Fonte: Presentazione del primo osservatorio statistico sul Reddito di inclusione



L’importo del REI

Il REI è generalmente più generoso rispetto al SIA e questo è vero, in particolare, nel caso delle famiglie numerose (figura 6). L’importo medio del REI è pari a 297 euro. Le differenze territoriali sono tuttavia consistenti con un range che va da 225 euro per i beneficiari della Valle d'Aosta a 328 euro per la Campania. Nel complesso le regioni meridionali hanno un valore medio del beneficio più alto di quelle del Nord (+20%) e del Centro (+14%).

Data la natura stessa della misura, l’importo medio del REI varia significativamente in considerazione del numero dei componenti il nucleo familiare. Si va da 177 euro per i nuclei monocomponenti a 429 euro per i nuclei con sei o più componenti.
 


Figura 6. Importi medi mensili per numero componenti

Fonte: Presentazione del primo osservatorio statistico sul Reddito di inclusione

 


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