POVERT└ E INCLUSIONE /
Povertà, lavoro, istruzione: Italia lontana dagli obiettivi delle Nazioni Unite per il 2030
Cristina De Rold, Il Sole 24 Ore, 19 aprile 2018
03 maggio 2018

Stando ai dati Eurostat, dal punto di vista del raggiungimento degli Obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite l’Italia non ne esce benissimo rispetto al resto dell’Unione Europea. Per lo meno analizzando gli obiettivi che riguardano la povertà, il mondo del lavoro, le disuguaglianze sociali ingiuste e la salute della popolazione.

La popolazione a rischio di povertà ed esclusione sociale è maggiore in proporzione in Italia rispetto alla media europea (30% contro 23,5% medio), e soprattutto dal 2010 a questa parte le cose sono andate peggiorando: 8 anni era a rischio povertà un italiano su 4, oggi uno su 3. Come conseguenza, la percentuale di popolazione che vive in condizioni di grave deprivazione materiale è quasi doppia rispetto alla media UE: il 12,1% contro il 7%. Nel 2010 era il 7,4% degli italiani a vivere in queste condizioni.

Altre dinamiche negative riguardano: l'alta percentuale di NEET (giovani che non studiano e non lavorano); il tasso di abbandono scolastico, la scarsa partecipazione femminile al mondo del lavoro, le necessità di cura e assistenza all'interno delle famiglie.

 


Povertà, lavoro, istruzione: Italia lontana dagli obiettivi delle Nazioni Unite per il 2030
Cristina De Rold, Il Sole 24 Ore, 19 aprile 2018