POVERTÀ E INCLUSIONE /
Povertà educativa: raccontiamo alle istituzioni "tutta un'altra storia"
Si è tenuto a Roma l'evento conclusivo della manifestazione itinerante promossa per discutere di povertà educativa, periferie e cittadinanza
05 ottobre 2018

Venerdì 5 ottobre ha avuto luogo l’evento conclusivo della campagna nazionale “Tutta un’altra storia”. L’iniziativa è stata lanciata dall’impresa sociale “Con i bambini” nel 2017 e si articola in un contest letterario rivolto ad under18 e in una manifestazione itinerante che ha toccato Torino, Reggio Emilia, Milano, Napoli, Brindisi e Catania. “Tutta un’altra storia” ha lo scopo di stimolare i territori a riflettere su temi quali esclusione, periferie e povertà educativa attraverso le voci di ragazze e ragazzi – in particolare attraverso il concorso letterario – e con il contributo delle esperienze di contrasto alla povertà portate avanti dalle comunità educanti locali (scuole, famiglie, fondazioni e attori del Terzo Settore).

Le esperienze e buone pratiche raccolte nelle diverse tappe della manifestazione sono state presentate oggi alle istituzioni radunate a Roma presso la Camera dei Deputati.


Il Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa

L’impresa sociale “Con i bambini”, interamente partecipata da Fondazione CON IL SUD, è stata creata per attuare il Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa nato nel 2015 da un’intesa tra Governo, Acri (l’associazione che riunisce le principali Fondazioni di origine bancaria italiane – Fob) e Forum Nazionale del Terzo Settore. Il Fondo, nei tre anni di sperimentazione, si propone di finanziare progetti volti a contrastare la povertà educativa, un fenomeno che impedisce a bambini e ragazzi di fruire pienamente di percorsi educativi, culturali, sportivi e ricreativi.

Il Fondo metterà a disposizione dei territori complessivamente 360 milioni di euro, grazie a un accordo che riconosce alle Fob aderenti un credito di imposta pari al 75% delle risorse versate. Le risorse sono erogate attraverso bandi rivolti a diverse fasce d’età. Il bando Prima Infanzia (0-6 anni), pubblicato alla fine del 2016, ha permesso l’attivazione di 80 progetti per un investimento di 62,2 milioni di euro. Il bando Adolescenza (11-17 anni), anch’esso lanciato alle fine del 2016, ha selezionato 86 iniziative che sono state avviate nel corso del 2018 grazie a un finanziamento complessivo di 73,4 milioni di euro. Gli 83 progetti finanziati dal bando Nuove Generazioni (5-14 anni) con 66 milioni di euro saranno invece avviati nei prossimi mesi. Un quarto bando, legato alla sollecitazione di idee innovative per il contrasto della povertà educativa minorile, sarà pubblicato nel mese di ottobre.


Tutta un’altra storia… alla Camera!

L’evento romano si è aperto e concluso con i saluti della vice presidente della Camera, on. Maria Edera Spadoni. I lavori sono invece stati introdotti da una relazione del senatore Tommaso Nannicini, presidente del Comitato di indirizzo strategico del Fondo. Hanno inoltre partecipato all’evento conclusivo rappresentati dei principali enti coinvolti nella nascita e attuazione del Fondo: Giorgio Righetti, direttore generale di Acri; Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale Terzo settore; Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale “Con i Bambini”.

Nel corso della mattinata è stato presentato il rapporto sugli Asili nido a Roma commissionato da “Con i Bambini”. Il documento, presentato dal responsabile editoriale di Openpolis Vincenzo Smaldore, contiene dati aggiornati sulla distribuzione per zone urbanistiche della domanda e dell’offerta dei servizi per la prima infanzia nella Capitale. In seguito diversi rappresentati delle comunità educanti hanno raccontato alcuni progetti finanziati con il Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile (v. sotto).

La seconda parte della mattinata ha visto il coinvolgimento diretto di ragazze e ragazzi: è stato infatti presentato l’e-book #Conibambini-Tutta un’altra storia, frutto del contest letterario rivolto agli under18 e promosso da “Con i Bambini”. Il presidente Borgomeo e due membri della giuria letteraria – composta da Carlo Lucarelli, Chiara Gamberale, Giovanni Tizian e Manuela Salvi – hanno premiato i 24 vincitori del concorso. Gloria Bruno, quattordicenne brindisina autrice del racconto che ha ottenuto più consensi dai giurati (“Come un cubo di rubik”), ha poi raccontato la sua storia.

Nel corso della mattinata è stato infine presentato lo spot sociale sulla povertà educativa minorile promosso da “Con i Bambini” con la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta.

 

Le esperienze presentate alle istituzioni

Stelle di Periferie - Scuole Attive per l’Inclusione

Progetto finanziato con 335.173 euro attraverso il bando Adolescenza del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile. L’iniziativa, promossa dal Centro Alfredo Rampi e patrocinata dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio, coinvolgerà quattro Municipi romani, cinque istituti scolastici e dieci attori del Terzo Settore. I Municipi coinvolti – Prenestino, Tor Bella Monaca, Acilia, Primavalle – sono caratterizzati da indicatori allarmanti per quanto riguarda l’abbandono scolastico e l’accesso all’istruzione, la marginalità, l’integrazione di ragazzi e ragazze migranti, le prese in carico da parte della magistratura minorile. “Stelle di Periferie” si propone quindi di sollecitare le comunità educanti dei quartieri, composte da scuole, famiglie, associazioni artistico-ricreative, società sportive, servizi sociali, altre realtà territoriali. In particolare, sarà favorita la nascita di associazioni di genitori e famiglie e saranno sostenute le scuole in modo che possano rispondere più efficacemente ai bisogni individuali degli allievi e possano diventare a tutti gli effetti dei centri di aggregazione giovanile. Il coinvolgimento dei giovani avverrà invece attraverso l’elaborazione di una mappatura dei servizi mancanti e presenti, dei rischi e delle opportunità, eseguita dai ragazzi in una presa di coscienza e di “possesso” dello spazio in cui vivono. Le proposte nate dalla mappatura saranno poi sottoposte ai Municipi competenti. L’iniziativa coinvolgerà oltre 1.130 minori, distribuiti tra scuola secondaria di I grado e di II grado.

La Barchetta Rossa e la Zebra

Iniziativa selezionata nell’ambito del bando Prima Infanzia del Fondo, finanziata con 600.000 euro e promossa da “Il Cerchio delle Relazioni” (capofila) e dalla Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus (partner principale). Il progetto si propone di contrastare la povertà materiale ed educativa e promuovere l’inclusione sociale di bambini in fascia di età 0-6 anni figli di detenuti. Ha inoltre lo scopo di favorire relazioni familiari più serene e di sensibilizzare la popolazione rispetto ai diritti dei detenuti e dei loro figli e alla genitorialità in carcere. Il progetto è stato avviato all’inizio del 2018 nelle Case circondariali Marassi e Pontedecimo di Genova e avrà una durata triennale. Una prima fase, che si concluderà nell’ottobre 2018, ha visto il coinvolgimento attraverso Borse-lavoro di detenuti della Casa circondariale Marassi nella riqualificazione edile degli spazi dedicati alla sala d’attesa e alle aule per i colloqui per renderli a misura di bambino. Nel frattempo sono stati realizzati incontri di sensibilizzazione rivolti alla popolazione e percorsi di formazione per gli stakeholder coinvolti (servizi territoriali, personale civile e della polizia, educatori ministeriali e del privato sociale, volontari e persone detenute). Quando saranno completati i lavori di riqualificazione degli spazi all’interno delle Case circondariali partirà poi il lavoro di rafforzamento dei nuclei familiari attraverso interventi con le persone detenute e con i congiunti all'esterno, condotti da personale educativo appositamente formato. Scopo di questa presa in carico è anche la creazione di reti territoriali in grado di ridurre la povertà sociale, sanitaria e psicologica dei minori figli di detenuti.

RESILIAMOCI - RESILIenza Mobilitazione e Opportunità per Crescere Insieme

Progettualità finanziata con un contributo di 884.000 euro e operante in 3 province marchigiane colpite dal terremoto e, già in precedenza, caratterizzate da elevati livelli di povertà educativa minorile. Il progetto intende allenare bambini e giovani, famiglie e comunità alla resilienza, la capacità di superare momenti di difficoltà puntando sulle proprie capacità e risorse residuali. L’iniziativa si propone quindi di mobilitare le risorse personali, familiari e comunitarie che caratterizzano il processo educativo e di sviluppo resiliente. Concretamente l’iniziativa si compone di azioni rivolte ai vari soggetti coinvolti. Per quanto riguarda i minori: potenziamento dei servizi extrascolastici, aggregativi, ludici, ricreativi e territoriali; attività per il rafforzamento delle attitudini e competenze trasversali; sperimentazione di modalità innovative di progettazione partecipata e cittadinanza attiva. Dal punto di vista delle famiglie e delle comunità saranno proposte sperimentazioni di sostegno familiare mirato e preventivo, saranno attivati nuovi servizi di ascolto e animazione e saranno promosse forme varie di aggregazione, co-progettazione e co-gestione. RESILIAMOCI coinvolgerà circa 1.500 minori insieme alle loro famiglie.

P.R.I.M.A. I. (Promuovere Risorse per l'Infanzia Mediante Approcci Innovativi)

Iniziativa finanziata con 1.262.000 euro e volta a contrastare la povertà educativa minorile, affermare la centralità delle scuole nei percorsi di crescita di bambini e bambine e rafforzare le capacità delle comunità educanti in tre province del Centro-Sud (Foggia, Crotone e Frosinone). Il progetto, della durata di 42 mesi, prevede la realizzazione di laboratori per bambini miranti a stimolare e rafforzare le soft skills (gestione delle emozioni, empatia, capacità relazionali). Prevede inoltre numerose attività di sostegno alla genitorialità: workshop formativi, sportello di ascolto con psicologi esperti, servizi di pre e post scuola per favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, sostegni economici per le attività formative dei bambini. Sarà infine proposto un percorso di formazione per insegnanti e operatori del privato sociale, con lo scopo di favorire il rafforzamento di competenze e creare una comunità di esperti che dialoghino tra di loro e si confrontino per migliorare i servizi offerti alla fascia di età 0-6 anni.

 


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