POVERTÁ E INCLUSIONE /
Non facciamo pagare ai poveri le conseguenze dell’instabilità politica
L’Alleanza contro la povertà in Italia lancia un appello perché la legge delega sia approvata e sia predisposto il piano nazionale contro la povertà
02 gennaio 2017

Lo scorso 28 dicembre, l’Alleanza contro la povertà in Italia (che riunisce associazioni, terzo settore, sindacati, comuni e regioni uniti dall’obiettivo di promuovere il rafforzamento delle politiche di lotta alla povertà) ha lanciato un appello affinché l’iter del disegno di legge delega per il contrasto alla povertà prosegua e sia predisposto il piano nazionale contro la povertà.

Perché far pagare ai poveri le conseguenze dell’instabilità politica?” È questa la domanda posta dall’Alleanza, l’incertezza politica rischia infatti di privare tante famiglie indigenti della possibilità di ricevere un sostegno. Da gennaio, l’Italia sarà l’unico paese europeo in cui lo Stato non sostiene le persone in condizione di povertà assoluta. Per il 2017, anche la Grecia (che era l’unica a condividere con l’Italia questo infelice primato) ha previsto un sostegno pubblico rivolto agli indigenti.

Dal 2007 al 2015 la povertà assoluta è aumentata del 155%. I poveri assoluti (che l’Istat individua in quanti non riescono a raggiungere uno standard di vita “minimamente accettabile” con riferimento all’alimentazione, all’abitazione, al vestiario, ai trasporti e ad altre esigenze primarie) sono passati da 1 milione e 800 mila a 4 milioni e 600 mila.

Nel corso dell’ultimo anno, continua l’Alleanza, l’Italia ha fatto significativi passi avanti. È stata avviata una misura transitoria (il Sostegno per l’Inclusione Attiva - SIA) e (soprattutto) è cominciato il percorso parlamentare della legge delega per l’introduzione del Reddito d’Inclusione (REI). Tutto questo grazie al lavoro che il Governo ha realizzato insieme alle principali forze parlamentari (di maggioranza e opposizione). L’Alleanza contro la povertà ha invece realizzato un costante lavoro di sensibilizzazione, pressione e proposta.


L’attuale incertezza politica rischia però di arrestare il lavoro svolto, proprio quando bisognerebbe portarlo a compimento introducendo (finalmente) una misura di sostegno rivolta a tutti i poveri assoluti.  L’Alleanza contro la povertà auspica allora che le conseguenze negative dell’instabilità politica non siano scaricate sulla parte più debole della società. In particolare, l’Alleanza chiede al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Presidenti di Camera e Senato che l’azione del Governo e del Parlamento ponga la lotta alla povertà tra le priorità e, a tutte le forze politiche di collaborare affinché si giunga in tempi rapidi a:

  • approvare la legge delega di introduzione del Reddito d’Inclusione (REI);
  • predisporre un Piano nazionale contro la povertà che preveda un investimento a favore dei servizi territoriali al fine di renderli realmente inclusivi.
 


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