POVERTÁ E INCLUSIONE /
Mezzo milione di invisibili nelle periferie d'Italia
Il Corriere della Sera, 16 ottobre 2017
16 ottobre 2017

I fantasmi d’Italia sono tra noi: tanti da riempire una metropoli. Nei caruggi alcuni genovesi hanno trovato modo di farci i soldi: subaffittano a un prestanome, e quello stipa anche venti immigrati ad appartamento, 300 euro a posto letto. Sottraendo gli iscritti all’anagrafe dalle stime dell’Amiu, la municipalizzata che a Genova raccoglie i rifiuti, ha scoperto come tra i vicoli che si dipanano da Sottoripa ci siano almeno cinque o seimila persone in più: invisibili.

Il conto di Stefano Garassino, Assessore alla sicurezza del Comune di Genova, ha dato la stura ai calcoli su scala nazionale della Commissione parlamentare che da un anno indaga sulle periferie e ha visitato nove città metropolitane. Alla vigilia della relazione finale, attesa per dicembre, il presidente, Andrea Causin, sostiene che sia «prudente» stimare «fra i 400 mila e i 600 mila immigrati irregolari», invisibili appunto, nascosti nelle pieghe dei devastati suburbi italiani (40 mila nella sola Roma, 15 mila in tutto a Genova): «Attivi inevitabilmente nell’economia illecita».

Causin si prepara ad acquisire agli atti della Commissione l’ultimo rapporto della Fondazione Ismu (che il 1° dicembre 2016 parlava già di 435 mila immigrati «non in possesso di un valido titolo di soggiorno») e i rapporti annuali della Caritas. «Quello è un altro punto di osservazione privilegiato, buono per capire: le mense», sostiene Roberto Morassut, vice di Causin.


Mezzo milione di invisibili nelle periferie d'Italia
 
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Il Corriere della Sera, 16 ottobre 2017

 
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