POVERTÁ E INCLUSIONE /
Le azioni di Fondazione Cariverona per contrastare la povertà
Principi, modalità di intervento e progetti della Fondazione attiva in Veneto e nelle Marche
31 agosto 2017

Continua il nostro approfondimento sulle azioni di contrasto alla povertà realizzate dalle Fondazioni di Origine Bancaria (FOB). Dopo Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo abbiamo incontrato la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona.


Cenni storici e modalità di intervento

La Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona (Cariverona) nasce nel 1991, ma le sue origini risalgono alla prima metà dell’800, quando la Civica Cassa di Verona ha iniziato a operare arrivando poi ad assorbire numerose altre Casse di Risparmio sul territorio regionale e nazionale.

Cariverona è attiva nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova e concentra la sua azione prevalentemente in tre aree di intervento: Area Socio-sanitaria e Welfare del territorio; Area Formazione e Ricerca; Area Arte e Promozione della cultura. Un organo di indirizzo, il Consiglio Generale, determina gli obiettivi e gli indirizzi operativi annuali e pluriennali per ogni area. Il Consiglio ha una forte vocazione territoriale: è composto da membri designati in base alle loro competenze e professionalità dagli enti locali, dalle principali istituzioni culturali e formative, dall’amministrazione sanitaria e dal mondo religioso.

La Fondazione attua la propria programmazione essenzialmente attraverso tre modalità di intervento:

  • Bandi: modalità prevalente, mediante la quale la Fondazione sollecita i territori di riferimento a presentare iniziative focalizzate su specifici temi o ambiti;
  • Progettualità di iniziativa in co-progettazione: modalità scelta nel caso di interventi su temi particolarmente rilevanti e sui quali si intende promuovere una strategia d’azione strutturata o caratterizzata da obiettivi di sperimentazione o innovatività. In questo caso si individuano i soggetti pubblici e/o privati che, per mandato istituzionale o per vocazione, sono particolarmente rilevanti sui singoli territori in rapporto al tema oggetto della progettualità. Cariverona agisce quindi come facilitatore di rete, senza intervenire direttamente sul territorio ma sostenendo a livello locale un intenso lavoro di co-progettazione e riorganizzazione degli interventi eventualmente già esistenti;
  • Progettualità di iniziativa diretta: in alcuni casi Cariverona progetta e realizza in autonomia alcune iniziative (interventi immobiliari con finalità di pubblica utilità, iniziative di valorizzazione e fruizione del patrimonio artistico di proprietà, eccetera).


Obiettivi e principi di intervento delle politiche di contrasto alla povertà

Cariverona persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico e sociale dei territori su cui opera, impegnandosi a destinare le risorse a disposizione principalmente nei settori di maggior rilevanza sociale. Nel campo della promozione dell’inclusione sociale, la Fondazione si impegna a sostenere progettualità di rete che rispondono alle esigenze locali. Coerentemente con questo obiettivo, Cariverona promuove il dialogo con il territorio e la valorizzazione delle specificità territoriali come elementi fondamentali della propria azione.


Rapporto con il territorio e con le istituzioni pubbliche

L’azione della Fondazione è caratterizzata dal continuo dialogo con il territorio. Attraverso i bandi, che come visto costituiscono la principale modalità di intervento, la Fondazione mira a indirizzare le proprie risorse a sostegno di progettualità che rispondano a priorità ed esigenze emergenti sui territori. Gli esiti dei bandi promossi, sia in termini di progetti proposti che di risultati raggiunti, rappresentano ulteriori occasioni di riflessione per la Fondazione poiché forniscono indicazioni utili per la definizione delle successive programmazioni.

Le progettualità di iniziativa rappresentano una modalità di intervento che moltiplica le occasioni di confronto e dialogo col territorio. I soggetti locali più significativi – pubblici e/o privati – sono individuati e coinvolti nella co-progettazione attraverso forme di coordinamento stabilite di volta in volta in base alle peculiarità del progetto (tavoli tecnici, tavoli di indirizzo, eccetera).

Cariverona intrattiene infine uno stretto rapporto anche con le FOB dei territori limitrofi e non solo, attraverso l’ACRI e la Consulta delle Fondazioni del Triveneto (un organo istituito nel 2013 per favorire il dialogo e la collaborazione tra questi soggetti).


I progetti e i bandi della Fondazione Cariverona

La povertà e il disagio sociale sono sempre stati presenti nelle linee programmatiche della Fondazione. L’attenzione a questi temi si è fatta più strutturata dal 2004, anno in cui è stata avviata una progettualità di iniziativa sulle povertà estreme. Questa attenzione è stata poi rafforzata e riformulata a seguito della crisi del 2008, quando il Consiglio Generale ha individuato nella promozione dell’occupazione il principale intervento di contrasto alla povertà.

Di seguito presentiamo le principali iniziative di contrasto alla povertà promosse dalla Fondazione Cariverona negli ultimi anni.


Povertà economica e politiche per il lavoro

Programma povertà – Progettualità di iniziativa nata nel 2004 per sostenere, coordinare e sviluppare progetti miranti a contrastare fenomeni di povertà estrema e di esclusione sociale. Dopo una prima fase di ricognizione, ascolto e co-progettazione, il Programma ha permesso la realizzazione di una serie di interventi concentrati principalmente tra il 2005 e il 2007. Come per tutte le co-progettazioni, sono stati individuati i principali interlocutori locali, nel caso specifico le amministrazioni locali, i responsabili delle politiche sociali e le Caritas diocesane. Gli obiettivi specifici del piano di coordinamento erano: offrire accoglienza, ascolto e accompagnamento sociale a persone in stato di estrema indigenza e senza fissa dimora (anche attraverso l’elaborazione di piani personalizzati); promuovere lo sviluppo sociale dei territori attraverso la realizzazione di un sistema locale integrato di servizi sociali che vedesse la partecipazione di tutti i soggetti locali presenti ed attivi. Concretamente, il Programma ha finanziato iniziative di adeguamento delle strutture preposte alle attività assistenziali garantendo parallelamente il sostegno o il potenziamento di una vasta gamma di servizi correlati: fornitura di pasti (mense), strutture per l’igiene personale, accoglienza notturna, fornitura di vestiario, servizi di ambulatorio, centri di ascolto e servizi di segretariato sociale (per garantire un collegamento con i servizi sociali e per favorire la costruzione di percorsi di reinserimento sociale). Fermo restando questo obiettivo comune, la progettazione si è sviluppata in maniera differente sui diversi territori di riferimento della Fondazione tenendo conto delle peculiarità e delle esigenze locali emerse. Un esempio particolarmente significativo del Programma povertà è quello del territorio vicentino, che ha rappresentato uno dei punti nodali del progetto con l’assegnazione di oltre il 50% delle risorse finanziarie dedicate. Nel territorio è stato realizzato un intervento di dimensione provinciale che ha coinvolto cinque amministrazioni comunali (Vicenza, Bassano del Grappa, Schio, Valdagno e Arzignano) e numerosi soggetti del Terzo Settore interessati, con il coordinamento della Caritas Diocesana. Il progetto, chiamato “Rete di inclusione sociale”, ha permesso di realizzare cinque poli di accoglienza provvisti di numerosi servizi aggiuntivi. Alcune iniziative nate con il Programma povertà, insieme ad altre che già esistevano e che grazie ad esso hanno potuto migliorare il proprio funzionamento, sono tuttora attive e, in parte, continuano a essere supportate da Cariverona attraverso specifici bandi annuali.

Bando povertà – Dopo il Programma povertà, conclusosi nel 2007, Cariverona ha continuato a sostenere azioni di contrasto e prevenzione del disagio e della marginalità attraverso il Bando povertà. Il Bando è pubblicato annualmente e finanzia iniziative aventi come focus la condizione di povertà o di esclusione sociale di persone e famiglie. Nel 2017 il Bando è stato finanziato complessivamente con 2 milioni di euro e sono state presentate 68 richieste di contributo (attualmente in corso di valutazione).

Bando comunità solidale – Bando presentato nel 2016 per rispondere alle specifiche esigenze locali dei territori di riferimento della Fondazione. Ai territori è stato chiesto di candidare delle partnership che, a valle di un’analisi strutturata dei bisogni locali, proponessero modalità innovative di risposta a esigenze sociali ritenute particolarmente rilevanti. Molte delle azioni finanziate grazie a questo bando si sono concentrate anche sul tema del disagio e dell’esclusione sociale come ad esempio la povertà familiare e minorile.

Programma Inserimento socio-occupazionale di persone svantaggiate – Progettualità di iniziativa avviata nel 2010, e tuttora in corso, per far fronte alla crisi economico-occupazionale che caratterizzava tutti i territori di riferimento della Fondazione. Come interlocutori principali sono state individuate le amministrazioni provinciali (al tempo competenti in materia di politiche per il lavoro). Per ogni territorio, nella fase di co-progettazione, sono state messe a fuoco delle esigenze specifiche, sono state elaborate delle proposte di intervento e sono stati individuati gli attori da coinvolgere. Scopo principale dell’iniziativa era promuovere l’inserimento lavorativo di persone inoccupate o disoccupate di lungo periodo che avevano possibilità di accedere al mondo del lavoro a seguito di uno specifico accompagnamento. Il Programma si è concentrato sul rafforzamento del profilo di occupabilità delle persone coinvolte e ha favorito l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, ricorrendo in particolare allo strumento del tirocinio (finanziato da Cariverona). Nel corso degli anni, e anche grazie agli apporti offerti dalle esperienze territoriali avviate, il Programma si è progressivamente concentrato anche sulle fasce più deboli della popolazione, che necessitano di un supporto sociale più marcato (ad esempio misure di sostegno al reddito) per poter accedere alle politiche attive per il lavoro. Ogni territorio ha conosciuto progetti specifici in base alle esigenze e alle risorse locali: nel territorio mantovano gli interventi si sono concentrati sui giovani, ad Ancona sulle fasce di popolazione più fragili, a Vicenza il progetto ha conosciuto un forte coinvolgimento delle associazioni datoriali e sindacali. Dopo la prima edizione del 2010, che ha avviato progettualità di durata pluriennale, il Programma è stato riconfermato nel 2013 ed è tuttora attivo. I finanziamenti di Cariverona sono destinati ad anni alterni ai territori della Regione Veneto (Verona, Vicenza e Belluno) e ai territori di Mantova ed Ancona, e il Programma è riuscito a stimolare ulteriori finanziamenti da parte di enti istituzionali (particolarmente a Vicenza e Verona).


Povertà educativa

Fondo povertà educativa minorile – Cariverona contribuisce al Fondo povertà educativa, un’iniziativa che intende promuovere a livello nazionale e regionale interventi sperimentali di contrasto alla povertà educativa minorile. Il Fondo è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2016 con il contributo delle principali FOB italiane, alle quali è riconosciuto un credito di imposta pari al 75% dei versamenti effettuati al Fondo.

A livello territoriale Cariverona ha promosso i bandi pubblicati nell’ambito del Fondo organizzando presso la propria sede una giornata di presentazione pubblica e dando visibilità agli incontri di promozione territoriale organizzati da ACRI attraverso le Consulte Regionali.


Qualche cifra

Nel 2016 Cariverona ha sostenuto 68 progetti nell’ambito del disagio sociale, per un investimento totale di circa 5,6 milioni di euro, e ha versato nel Fondo di contrasto alla povertà educativa 11,4 milioni di euro. A queste risorse si sommano quelle investite per sostenere le iniziative dedicate alla povertà e al disagio all’interno del Bando “Comunità solidale”.


Nella tabella 1 sono descritti i finanziamenti deliberati per le singole iniziative citate.

Tabella 1. Copertura finanziaria di iniziative di contrasto alla povertà
* La cifra riportata in tabella si riferisce ai soli progetti che, all’interno del Bando, avevano come focus la povertà e l’esclusione sociale.
Fonte: Fondazione Cariverona, Bilancio consuntivo 2016; dati forniti da Fondazione Cariverona.


Il presente articolo è stato scritto grazie alle informazioni raccolte nel corso di un’intervista realizzata il 5 luglio 2017 con Marta Cenzi (responsabile dell’area “Attività istituzionale”).

 


Le azioni di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo per contrastare la povertà

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