POVERTÁ E INCLUSIONE /
La Cei ha cambiato rotta: meno soldi per le chiese, si investe sull'accoglienza
La Stampa, 16 ottobre 2017
16 ottobre 2017

Da quando è iniziata la crisi economica, la Chiesa italiana ha aumentato del 60% gli stanziamenti annuali alle opere sociali: dai 90 milioni di euro del 2009 ai 150 del 2017, ai quali si sommano i 40 milioni per le «esigenze di rilievo nazionale» e gli 85 per «la cooperazione nel Terzo Mondo».


Un cambio di strategia, un ingente spostamento di risorse per nuove povertà e emergenze sociali (migranti, disoccupati, senzatetto, ex detenuti). Per il Giubileo del 2000 furono costruite decine di nuove chiese nelle periferie urbane. La priorità ora sono le infrastrutture assistenziali. Una scelta strategica non priva di effetti e reazioni sul territorio.

I contributi approvati nell’ultimo anno dalla Cei sono andati in prevalenza alle famiglie (53 progetti per 5 milioni di euro), alle persone senza dimora (3,2), ai disoccupati (2,2), agli immigrati (1,9), agli ex detenuti (700mila). Alle iniziative anticrisi sono stati destinati 7,5 milioni e ai progetti di sostegno dei bisognosi segnalati dalle diocesi 16,5.


La Cei ha cambiato rotta: meno soldi per le chiese, si investe sull'accoglienza

La Stampa, 16 ottobre 2017

 
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