POVERTÁ E INCLUSIONE /
In Europa 1 adolescente su 5 è escluso da opportunità formative
Vita, 10 febbraio 2017
11 febbraio 2017

Il 22% dei 15enni europei non raggiunge competenze minime in matematica ed il 20% in lettura. In Italia il 15% dei minori abbandona la scuola precocemente. Questi sono solo alcuni dei dati raccolti da Save the Children nel rapporto “Sconfiggere la povertà educativa. Fino all’ultimo bambino”, presentato il 10 febbraio a Milano. 

Secondo il rapporto, in Italia i bambini e i ragazzi a rischio povertà ed esclusione sociale sono il 32%, una delle percentuali più alte in Europa, al di sopra della media europea del 28%. Islanda (14%), Norvegia (12%) e Repubblica Ceca (20%) si rivelano i paesi più virtuosi, mentre Romania (51%), Bulgaria (45%) e Ungheria (41%) fanno registrare i livelli più elevati. La povertà educativa rappresenta uno degli aspetti più devastanti della povertà infantile che in Europa colpisce ben 1 adolescente su cinque: i dati PISA mostrano che il 22% dei 15enni in Europa ha scarsi risultati in matematica e il 20% in lettura. In Italia non raggiunge le competenze minime in matematica 1 bambino su 4, 1 su 5 in lettura.

Nel nostro paese è allarmante anche la media di dispersione scolastico che riguarda il 15% dei minori. Inoltre, la differenza media, in percentuale, del rischio di povertà tra bambini con genitori che possiedono un livello medio-alto di istruzione rispetto a quelli che ne possiedono uno più basso è del 46% in Italia, contro quella europea del 53%.


In Europa 1 adolescente su 5 è escluso da opportunità formative
Vita, 10 febbraio 2017

 
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