POVERTÀ E INCLUSIONE /
Generare cambiamenti duraturi: il bilancio di missione dell'Ufficio Pio
Nel 2017 l'ente strumentale della Compagnia di San Paolo ha investito sul territorio torinese complessivamente 14,8 milioni di euro per sostenere, direttamente o indirettamente, oltre 13.000 persone
21 giugno 2018

Lo scorso 14 giugno, l'Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo ha presentato il Bilancio di Missione relativo all'attività 2017.  Attraverso i suoi nove progetti istituzionali, nel 2017, l'Ufficio Pio ha investito sul territorio torinese complessivamente 14,8 milioni di euro . Questo investimento si è tradotto nel sostegno, diretto o indiretto, a 13.014 persone (l'11% in più del 2016) di cui 9.791 in condizione di povertà assoluta (il 16% in più del 2016).
 

Le aree di intervento dell’Ufficio Pio

I progetti dell'Ufficio Pio sono organizzati secondo tre aree di intervento: contrasto della povertà, prevenzione della povertà, inclusione e reinserimento. Di seguito vi segnaliamo gli interventi effettuati area per area nel corso dello scorso anno.
 
Contrasto della povertà
L'Ufficio Pio sostiene le famiglie in condizione di povertà assoluta erogando trasferimenti monetari, realizzando l’accompagnamento sociale, sostenendo le persone nella ricerca di un’occupazione e promuovendo servizi ricreativi rivolti ai minori. Nel 2017, sono state aiutate 3.004 famiglie e 11.526 persone (l'11% in più del 2016) con un investimento di 6,9 milioni di euro. Il trasferimento monetario rivolto alle famiglie è compreso tra i 2.500 e i 3.500 euro in proporzione al numero di figli minorenni presenti. A questo sostegno economico si affiancano servizi di tipo formativo, educativo, sociale, occupazionale attivati sulla base dei bisogni specifici espressi dalle famiglie beneficiarie. Nel 2017 è inoltre aumentato (del 37%) il numero di minori (che nella metà dei casi hanno fra 0 e 5 anni) presenti nelle famiglie sostenute. Questo risultato è frutto di una precisa scelta strategica che mira a contrastare la trasmissione intergenerazionale della povertà. In linea con questa strategia, è stato realizzato il progetto "Andiamo in vacanza!" grazie al quale trentuno famiglie con figli molto piccoli hanno potuto fare una settimana di vacanza al mare, accompagnati da educatori specializzati.
 
Prevenzione della povertà
Attraverso progetti di sostegno sociale, educativo ed economico, l'Ufficio Pio interviene a favore delle famiglie vulnerabili in un’ottica preventiva. Nel 2017, sono state sostenute 1.207 persone (il 10% in più del 2016) con un investimento pari a 2,4 milioni di euro. Riconoscendo che la prevenzione della povertà è strettamente connessa alla questione dell'educazione, l'Ufficio Pio sostiene anche progetti volti a incentivare le famiglie a investire nell’istruzione dei figli.  Fra questi progetti si segnala “Percorsi” la cui valutazione di impatto ha evidenziato risultati incoraggianti: il trasferimento economico e di servizi a favore di famiglie che hanno accettato di risparmiare per sostenere gli studi universitari dei figli ha infatti aumentato significativamente la probabilità di iscrizione e frequenza all'Università. Il successo di questa esperienza ha inoltre portato al lancio del progetto "Teen" grazie al quale quarantacinque famiglie (con 148 minori a carico) sono entrate a far parte di una sperimentazione con cui potranno affrontare le spese di formazione e istruzione dei figli per un periodo di 8 anni, a partire dalla prima media.
 
Inclusione e reinserimento
L'Ufficio Pio propone ai senza dimora o alle persone in uscita da lunghi percorsi penali progetti volti al reinserimento nel proprio contesto familiare e abitativo. In particolare, nel 2017, a 281 persone (il 27% in più del 2016) è stato offerto un accompagnamento educativo, psicologico, professionale ed economico per ritrovare o ricostruire il proprio contesto familiare, abitativo e/o professionale perduto. Le risorse investite in questo tipo di iniziative sono state pari a 1,2 milioni di euro.  Per gestire in modo trasparente i lasciti e le donazioni che l’Ufficio Pio riceve, nell'ambito del Polo Universitario interno al Carcere, la cooperazione con il Fondo Alberto e Angelica Musy è stata consolidata. Inoltre è stato realizzato un nuovo servizio di sostegno al benessere volto a offrire la possibilità di vivere momenti di svago ad esempio visitando un museo o vedendo uno spettacolo teatrale.
 
 
Accesso ai servizi

Grazie alla creazione del nuovo sito, nel 2017, è stato completata la digitalizzazione della raccolta delle domande di accesso ai servizi. Attraverso il nuovo sistema, i cittadini possono compilare e inviare la propria domanda direttamente on-line. Nel primo anno di funzionamento di questo nuovo sistema sono state compilate 3.188 domande in via telematica

Inoltre, in considerazione delle difficoltà che alcuni cittadini incontrano nel ricorso a strumenti informatici e/o nella comprensione dei requisiti di accesso ai benefici, l'Ufficio Pio (attraverso l'Area Volontariato e Accoglienza) ha attivato un nuovo servizio di informazione e orientamento che ha accolto oltre 3000 persone in un anno e ha costituito una rete di 30 partner che, sul territorio, aiutano i cittadini nella compilazione dei moduli online. 
 

Il commento del Presidente Tosco

Il presidente dell'Ufficio Pio, Nanni Tosco, commentando l'attività svolta lo scorso anno ha sottolineato che "il 2017 ha costituito un anno speciale, che ha visto il Consiglio di Amministrazione alle prese con la stesura del nuovo Programma pluriennale per il triennio 2018-2020", che ha assunto come obiettivo generale quello di promuovere un miglioramento duraturo delle condizioni dei beneficiari affiancando ai sostegni economici servizi volti a promuovere il benessere delle persone.

"In questo Bilancio di Missione si registrano attività e risultati complessivi nel solco della continuità con gli anni precedenti ma anche alcuni aspetti che segnano l'effetto di una rinnovata della strategia di intervento. Nell'ultimo anno, siamo stati in grado di intercettare i bisogni di circa 13.000 persone, ovvero il 10% in più, e in alcuni progetti anche oltre, degli anni passati. Parallelamente abbiamo scelto di rivolgerci in modo particolare alle famiglie con figli molto piccoli nella convinzione che il contrasto della povertà assoluta possa avere anche effetti di prevenzione se rivolto alle nuove generazioni.  Infine, abbiamo dato spazio a piccole ma significative sperimentazioni per portare benessere psicologico e affettivo alle persone e alle famiglie".

"Affinché certi interventi possano avere il miglior effetto" ha concluso Tosco "è necessario che chi ne beneficia possa riscostruire e godere di una positiva predisposizione al cambiamento e di quel po' di fiducia che nutre la motivazione ad attivarsi."


Riferimenti

Il bilancio di missione 2017

 


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