POVERTÀ E INCLUSIONE /
A Trento parte il progetto #Fuoricentro per contrastare la povertà educativa nelle periferie
L'iniziativa, sostenuta attraverso il bando adolescenza di Con I Bambini, vede il coinvolgimento di oltre 30 realtà del territorio guidate dalla Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale
28 novembre 2018

Trenta partner dislocati su tutto il Trentino, tre valli e diciassette località coinvolte: sono alcuni numeri del progetto "#Fuoricentro: coltiviamo le periferie" che, dopo diversi mesi di progettazione, è stato ufficialmente presentato il 27 novembre a Trento. L'iniziativa, grazie al coinvolgimento di numerosi attori pubblici e privati del territorio, mira a contrastare la povertà educativa e la povertà economica che, seppure in maniera minore rispetto ad altre aree del Paese, sono aumentate notevolmente anche in Trentino. #Fuoricentro è uno degli 86 progetti approvati a livello nazionale dall’impresa sociale Con I Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Ente capofila del progetto è la Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, a cui si uniscono numerosi altri attori del territorio come istituti scolastici, Comunità di Valle, Comuni, associazioni, cooperative ed enti privati che a vario titolo possono contribuire a contrastare la povertà educativa. 


Fare innovazione educativa per contrastare la povertà 

Mirella Maturo, responsabile del progetto, ha spiegato che "#Fuoricentro è un progetto di innovazione educativa che si rivolge a tre zone periferiche della Provincia di Trento dove è stato evidenziato tra i giovani adolescenti un problema di sviluppo e consolidamento del capitale sociale e del capitale psicologico". Le zone in questione sono le comunità di Comun General de Fascia, di Valsugana e Tesino e di Paganella. Il progetto prevede la realizzazione e il consolidamento della rete tra i soggetti partner del progetto e le comunità locali attraverso sei diversi macro gruppi di azioni che saranno sviluppati nel corso dei tre anni di sperimentazione. Maduro ha spiegato che, ad esempio, saranno messi in campo "percorsi educativi comuni ai tre territori per creare altrettanti villaggi educanti, attività per valorizzare spazi interni ed esterni la scuola, laboratori per sviluppare competenze trasversali e skills tecniche e supporto alla genitorialità". L’intento è quello di offrire al sistema educativo una "gestione innovativa dell’ambiente di apprendimento; nuovi tempi, spazi e approcci nel fare scuola. I ragazzi, appartenenti alla scuola secondaria di primo grado, saranno guidati nel costruire un proprio percorso educativo all’interno di un “rete nuova” dove si alternano amministratori, insegnanti, dirigenti scolastici, artisti, educatori sportivi, mediatori culturali e le stesse famiglie". 

Secondo i dati illustrati da Francesco Pisanu, direttore dell’Ufficio Valutazione delle Politiche Scolastiche della Provincia Autonoma di Trento, il contesto del Trentino ha dimsotrato una buona tenuta per quanto riguarda le risorse economiche a disposizione delle famiglie, anche se negli ultimi 13 anni c’è stato un aumento della povertà relativa di circa 8 punti percentuali. Anche per quanto riguarda le risorse cognitive, la provincia di Trento è al livello dei Paesi OCSE più performanti; tuttavia in termini di capitale sociale e psicologico i dati emersi dalle ultime ricerche meritano attenzione: gli studi svolti sulla scuola primaria e sulla scuola secondaria di primo e secondo grado dimostrano un aumento rispetto al 2010 della diffidenza verso le relazioni

Per affrontare questa situazione #Fuoricentro intende creare integrazione tra pubblico, privato e Terzo Settore. Lo dimostra il coinvolgimento nel progetto di tre importanti enti del territorio - Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, Non Profit Network – CSV Trentino e la Provincia Autonoma di Trento tramite il Dipartimento della Salute e Solidarietà Sociale e il Dipartimento della Conoscenza - che costituiranno una "cabina di regia" per tutti i partner. Interessante è anche la metodologia do co-progettazione "dal basso", che ha già permesso a tutti i partner di condividere obiettivi e di mettere in rete risorse umane valorizzando professionalità locali, incentivando il lavoro in particolare di giovani professionisti. Una metodologia che sarà applicata per tutta la durata del progetto.

“Il valore alla base di questo progetto" ha sottolineato Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini "è di aver compreso che la povertà educativa non è una questione che riguarda solo la scuola, anzi. L’abbandono scolastico non è infatti la causa ma il sintomo della povertà educativa. Ed è la comunità a doversene fare carico in una sinergia che vede uniti pubblico, privato e Terzo Settore.”


Partner del progetto

Artico scs
Azienda provinciale per i Servizi Sanitari – PAT
Community Building Solutions CBS Srl
Comun General de Fascia
Comune di Castello Tesino
Comunità della Paganella
Comunità Valsugana e Tesino
Fondazione Franco Demarchi
Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale (capofila)
Human Foundation giving and innovating
Incontra scs
Istituto Comprensivo Centrovalsugana
Istituto Comprensivo di Borgo Valsugana
Istituto Comprensivo Mezzolombardo – Paganella
Istituto Comprensivo Strigno e Tesino
Le Rais scs
Liberamente Insieme per Anffas Trentino
Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Nettare associazione culturale
NeuroImpronta scs
Non Profit Network - CSV Trentino (responsabile di progetto)
Oltre scs
Pares
Provincia autonoma di Trento
Scarian Federica – studio di pedagogia
Scuola Ladina di Fassa
The Hub Trentino Suedtirol S. C.
Uisp Comitato del Trentino
Unione Sportiva Tesino a.s.d
University Social Enterprise
 

 


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