L’11,9% degli italiani in gravi difficoltà economiche
Nel 2016 gli italiani in grave deprivazione materiale risultano pari all’11,9%, percentuale stabile rispetto al 2015. Secondo i dati provvisori dell’Istat, tra il 2015 e il 2016 l’indice di grave deprivazione peggiora per le persone anziane (65 anni e più) passando dall’8,4% all’11,6%.
 
L'UE in prima linea contro lo spreco alimentare
L’Unione Europea combatte in prima linea lo spreco alimentare. Questa settimana il Parlamento di Bruxelles ha dato il via libera a una proposta legislativa sull’economia circolare, che mira a ridurre gli sprechi entro il prossimo futuro. L’obiettivo è quello di passare da un modello economico basato sul concetto “produci-consuma-getta” a uno di tipo circolare, che permetta di riciclare quanto utilizzato. | Gregorio Fogliani, Il Corriere della Sera, 24 marzo 2017
 
In arrivo il reddito di inclusione per 1,8 milioni di persone. Ma i poveri "assoluti" sono 4,6 milioni
La proposta del reddito di inclusione si propone di sostenere quasi 1,8 milioni di persone e di riordinare le misure già in vigore, ma le persone che si trovano in povertà assoluta e a rischio di esclusione sociale sono molto più numerose | La Repubblica, 8 marzo 2017
 
Sostegni alle fasce deboli senza rincorse demagogiche
Se quest’anno il Reddito di inclusione funzionerà bene avremo non meno di 400mila famiglie assistite. È un salto di qualità significativo dopo anni di sperimentazioni. La misura in questione, anche se parte dal “rodaggio” del Sostegno di inclusione attiva (Sia), incontrerà gli ostacoli tipici dei trasferimenti monetari condizionati e basati sulla prova dei mezzi. Per questo bisognerà far funzionare bene la “cabina di regia” nazionale che dovrà monitorare questo nuovo livello essenziale di prestazione | Davide Colombo, Il Sole 24 Ore, 1 marzo 2017
 
Come funzionano le proposte anti-povertà dei tre principali partiti italiani
Dopo un lungo periodo di silenzio, l'emergenza povertà irrompe al centro dei dibattiti politici, dentro e fuori gli schieramenti, impegnati in una guerra di proposte per fronteggiare l'indigenza e creare una rete di sostegno per coloro che sono stati esclusi dal mondo del lavoro. Un tema che si fa ancora più caldo nella settimana che vedrà approdare in Aula a palazzo Madama la legge delega sul contrasto alla povertà. Ma quali sono le proposte anti povertà dei principali partiti italiani? | Agi.it, 1 marzo 2017
 
Bandi povertà educativa, Campania e Sicilia le regioni con più idee
A una settimana dalla chiusura del secondo bando del Fondo per la Povertà Educativa, Con i Bambini rende noti i primi dettagli sulle 1.200 idee progettuali complessivamente presentate. I dati comunicati oggi riguardano appunto la collocazione geografica delle idee pervenute | Sara De Carli, Vita, 16 febbraio 2017
 
In Europa 1 adolescente su 5 è escluso da opportunità formative
Il 22% dei 15enni europei non raggiunge competenze minime in matematica ed il 20% in lettura. In Italia il 15% dei minori abbandona la scuola precocemente. Questi sono solo alcuni dei dati raccolti da Save the Children nel rapporto “Sconfiggere la povertà educativa. Fino all’ultimo bambino”, presentato il 10 febbraio a Milano. | Vita, 10 febbraio 2017
 
Oxfam e quel vizio di guardare ai ricchi per parlar di poveri
Che la profezia marxiana sulla progressiva e ineluttabile concentrazione del capitale nelle mani di pochi si stia avverando? Devono averlo pensato in molti, ieri, leggendo i resoconti sul consueto rapporto anti-Davos di Oxfam, significativamente intitolato "Un'economia per il 99 per cento". La "notizia", quest'anno, è che nelle mani di otto sole persone si troverebbe altrettanta ricchezza che in quelle di altri 3,75 miliardi individui, ossia la metà più povera dell'umanità. Tutta colpa del neoliberismo, ça va sans dire. | Carlo Stagnaro, Il Foglio, 16 gennaio 2017
 
Delega povertà, oggi ripartono i lavori
Con l'audizione di Caritas Italiana, riprendono oggi i lavori della Commissione Lavoro e previdenza sociale del Senato sulla delega povertà. Nelle scorse settimane, diverse voci si sono levate per chiedere un’accelerazione dei lavori e dar vita finalmente al Reddito d'Inclusione.
 
Reddito di cittadinanza: di cosa stiamo parlando? Tra mito e realtà
La ragione per cui il reddito di cittadinanza potrebbe diventare una parola-chiave del dibattito pubblico nel 2017 è la facilità con cui i politici e i media possono manipolarne il significato. Facendo credere all’opinione pubblica di proporre una cosa mentre ne stanno proponendo un’altra. Luca Ricolfi, Il Sole 24 Ore, 27 dicembre 2016
 
Cresce il divario poveri-ricchi. Pessimista il 40% degli italiani
La percezione della situazione politica e di quella economica peggiora e per il 2017 pensionati e ceto medio hanno poche aspettative. È questo il quadro che emerge dall’ultima rilevazione sugli italiani di Community Media Research, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, per La Stampa.
 
Welfare, le lancette della politica indietro di tre anni?
Resta ancora da capire cosa ne sarà dei provvedimenti riguardanti il sociale messi in campo dall’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Tra questi l’aumento del fondo per la non-autosufficienza e il ddl povertà.
 
Un pensionato in famiglia allontana il rischio di povertà
Un pensionato in famiglia allontana il rischio povertà. Se ci sono pensionati nel nucleo familiare il rischio di povertà ed esclusione soicale si ferma al 16,5%, se i pensionati non ci sono il rischio sale al 22%. Questo conferma che la povertà e l'esclusione sociale stanno aumentando di più nelle fasce di popolazione giovane e in età da lavoro e meno per gli over 65enni.
 
Emilia-Romagna, via al reddito di solidarietà: fino a 400 euro al mese ai poveri
La Regione Emilia-Romagna ha approvato il reddito di solidarietà a favore delle persone più povere. Ne beneficeranno 35 mila famiglie (circa 80 mila persone), anche con un solo componente, con un Isee pari o inferiore a tremila euro l'anno. La legge è stata proposta e votata dalla maggioranza in consiglio regionale, Sel e Pd. Il Movimento 5 Stelle si è astenuto. Contrari Forza Italia e Lega Nord.
 
In dieci anni si è allargata a macchia d'olio: la povertà in Italia è cresciuta del 141%
La povertà si è allargata a macchia d'olio ed è più che raddoppiata nell'arco degli ultimi dieci anni. Oggi 4,6 milioni di persone sono in povertà assoluta e spesso il lavoro, per come si è configurato dopo la crisi, non basta ad allontanare il rischio di povertà. | Michela Scacchioli, La Repubblica, 13 dicembre 2016
 
Con la crisi non basta più il lavoro di uno solo in famiglia
Il modello del maschio «breadwinner», che lavora e mantiene la sua famiglia con figli, con la donna che si occupa della casa e della cura tanto decantato come modello negli anni ’50 e ancora ampiamente diffuso nel Sud, e al Nord tra le famiglie di immigrati marocchini e albanesi, non è più sostenibile socialmente, ha aumentato la vulnerabilità di queste famiglie, soprattutto quelle operaie, ma non solo. | Linda Laura Sabbadini, La Stampa, 12 dicembre 2016
 
Che ne sarà adesso del piano contro la povertà?
Un'intervista alla senatrice PD Anna Maria Parente, relatrice per il ddl delega sul contrasto alla povertà in Commissione Lavoro del Senato, affronta la questione della lotta alla povertà dopo la caduta del Governo Renzi. | Sara De Carli, Vita, 7 dicembre 2016
 
Vince il no, Renzi lascia. A rischio le riforme su terzo settore e povertà
Con le dimissioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, alcuni provvedimenti che la maggioranza aveva portato a casa rischiano di rimanere al palo. E' il caso in particolare, del Fondo per la non-autosufficienza, del Disegno di Legge Delega per il contrasto alla povertà e della riforma del Terzo Settore. | Redattore Sociale, 5 dicembre 2016
 
Italia, i nuovi poveri sono i bambini
Le famiglie con minori sono quelle che stanno pagando il prezzo più alto della crisi e la povertà minorile non sembra risentire della frattura fra nord e sud del paese. Ecco i dati presentati dal Presidente dell'Istat Giorgio Alleva in occasione dell'audizione in Commissione Lavoro | Sara De Carli, Vita, 5 dicembre 2016
 
A Parma una app contro lo spreco alimentare
Combattere lo spreco alimentare unendo tecnologia e volontariato. È la filosofia del nuovo progetto "Parma non spreca", risultato di uno sforzo collettivo che ha coinvolto il Comune, il mondo del volontariato e del terzo settore, aziende come Iren, la Fondazione Cariparma, la Fondazione Bruno Kessler di Trento e le associazioni di categoria. Attraverso una piattaforma solidale, disponibile per smartphone, tablet e computer, sarà possibile raccogliere cibo fresco direttamente da bar, ristoranti e piccole botteghe alimentari e donarlo a chi ne ha più bisogno. | Repubblica Parma, 2 dicembre 2016
 

 
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