Povertà educativa e diseguaglianze sociali: spunti di riflessione dal Rapporto Invalsi 2018
di questi giorni l'uscita del Rapporto Invalsi 2018, che annualmente scatta una fotografia dei livelli di apprendimento degli studenti italiani. Il rapporto si rivela infatti estremamente interessante per comprendere come affrontare, sia dal punto di vista dell'intervento che della ricerca valutativa e sociale, la povert educativa in Italia, permettendo di fare anche alcune riflessioni sul ruolo che la valutazione dovrebbe giocare per affrontare questa sfida.
 
Ridurre la povertà, perché occorre un "cambiamento" di visione
Come ci ha recentemente mostrato l'Istat, il tasso di povert in Italia in costante aumento. Per ridurre e contrastare questo fenomeno, per, i soli aiuti economici non sono sufficienti: necessario infatti ripensare all'educazione sociale degli italiani. Questo il punto di vista espresso da Alberto Brambilla - Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali - all'interno del portale Il Punto - Pensioni&Lavoro.
 
Povertà educative: il ruolo della valutazione d'impatto
La povert educativa un tema sempre pi al centro della riflessione e dellazione di policy makers e organizzazioni del Terzo Settore. In questo quadro, la valutazione dell'impatto sociale diventa questione strategica per comprendere come contrastare il carattere intergenerazionale del fenomeno, rivelandosi strumento di managment prima, durante e dopo l'elaborazione di un progetto.
 
Il Reddito di Inclusione è legge: siamo di fronte a una svolta?
Con l'approvazione della legge delega per la prima volta lItalia si dotata di una misura strutturale di contrasto alla povert: il Reddito di Inclusione. Stiamo assistendo a un passaggio storico, ma rimane da capire se questa misura riuscir o meno a diventare universale e a raggiungere quindi tutte le persone in povert assoluta. In sostanza se lobiettivo che lItalia, come il resto dei Paesi europei, si doti di una misura di reddito minimo, necessario che la legge delega sia il punto di partenza di una politica nazionale che deve ancora svilupparsi e consolidarsi.
 
Contro lemergenza freddo serve una nuova accoglienza
Ci sono persone che vivono in strada 365 giorni all'anno. Poi, in inverno, alcune di loro muoiono e tutti parlano di emergenza. Quando passer il gelo, per, torneranno tutti invisibili. Fio.PSD vuole essere una voce fuori dal coro e sostenere che, se adeguatamente supportati da una strategia di uscita dal circuito dellemergenza, da servizi innovativi basati sulla presa in carico professionale e su progetti personalizzati, della cosiddetta emergenza freddo si pu non morire.
 
La lotta alla povertà deve andare avanti: lappello della Cisl
Il Segretario Confederale Cisl, responsabile Politiche Sociali, Maurizio Bernava lancia un appello perch, nonostante la crisi post-referendaria, si dia seguito alle misure organiche sulla povert definite dal dimissionario Governo Renzi. La Cisl si rivolta direttamente al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinch ponga davanti al Senato l'urgenza di approvare definitivamente le norme sulla povert.
 
Ultimo tabù degli italiani: il silenzio sul milione di bambini che vive in povertà assoluta
Come italiani fatichiamo ad accettare che nel Paese vivano 1,1 milioni di bambini in povert assoluta. Che diventano 2 milioni se esaminiamo la povert relativa: 1 bambino su 5. Persino nella rissosa lotta politica rimasto questultimo tab: la paura di ammettere che in Italia ci sono situazioni che una volta definivamo da Terzo mondo e che non coinvolgono solo ragazzi stranieri. E questa amnesia convive con un paradosso: la quota crescente di bambini poveri si accompagna alla diminuzione delle nascite.