Legge di Stabilità: pioggia di modifiche. Il ministero del Lavoro: 500 milioni in più per la lotta alla povertà
Giuliano Poletti chiede un incremento di 500 milioni l’anno per il 2017 e il 2018 e di 1 miliardo dal 2019 del Fondo per la lotta alla povertà. La copertura è in parte individuata nel riordino degli ammortizzatori sociali, in parte è a valere sulla legge di stabilità 2015 e in parte sulla stessa legge di bilancio del prossimo anno.
 
Gli italiani sono sempre più poveri, un reddito d’inclusione per tutti è ormai una necessità
Gli italiani sono sempre più poveri e per questo il Reddito Miinimo è sempre più necessario. Dopo diverse sperimentazioni, anche l'Italia ha messo appunto una misura a sostegno dei redditi di chi vive sotto la soglia di povertà. Questa misura sconta però un limite importante, purtroppo non è universalistica. Il commento di Tortuga. | Linkiesta, Tortuga, 1 Novembre 2016
 
Tra povertà e esclusione sociale, la condizione dei Neet italiani secondo i dati Caritas
Il volume “Nel Paese dei Neet. Rapporto di ricerca sui giovani Neet in condizione di povertà ed esclusione sociale” presenta i principali risultati di una ricerca che ha riguardato i giovani Neet che si rivolgono ai Centri di Ascolto Caritas. L’indagine si è posta l’obiettivo di approfondire la duplice condizione di svantaggio di quei giovani che provengono da contesti di disagio sociale e povertà economica e sono “Not in Employment, Education and Training”, cioè esclusi da percorsi di studio e formazione oltreché dal lavoro.
 
Il Casellario dell’assistenza in Lombardia: intervista ad Antonio Pone
Istituito nel 2004, il Casellario dell’Assistenza è un’anagrafe generale delle prestazioni assistenziali che mira a offrire una base conoscitiva per migliorare gli interventi in campo socio-assistenziale. Rispetto agli altri casellari (delle pensioni e delle misure di sostegno al reddito), quello dell’assistenza presenta dei limiti che ne spiegano la scarsa implementazione. Di questi limiti e delle soluzioni che in Lombardia si stanno sperimentando per superarli ne abbiamo parlato con Antonio Pone, direttore dell’Inps Lombardia.
 
La povertà si batte (anche) con la fiducia
La Fondazione L’albero della Vita ha lanciato la campagna #iodonofiducia. Attraverso questa campagna, la fondazione vuole promuovere il concetto del “donare fiducia” chiedendo alle persone di attivarsi per donare questo bene prezioso. La fiducia è infatti il primo elemento grazie al quale le famiglie possono ripartire per definire un percorso di uscita dalla povertà e ricostruire la propria vita.
 
Povertà educativa: pubblicati i primi bandi
Con la pubblicazione dei primi bandi, il Fondo Povertà Educativa entra nella fase operativa. A disposizione ci sono 115 milioni di euro ripartiti su due bandi rispettivamente dedicati alla prima infanzia (69 milioni) e all’adolescenza (46 milioni). Al fine di promuovere la diffusione della sperimentazione su tutto il territorio nazionale, il 50% delle risorse previste è ripartita a livello regionale sulla base di indicatori demografici e socio-educativi. I bandi si rivolgono, in particolare, al terzo settore e al mondo della scuola.
 
Rapporto Caritas 2016: giovani e migranti sono le questioni più urgenti per l'Italia
È stato pubblicato “Vasi comunicanti”, Rapporto Caritas 2016 che affronta il tema della povertà e dell’esclusione sociale allargando il proprio sguardo oltre i confini nazionali, evidenziando le interconnessioni che esistono tra la situazione italiana e quel che accade alle sue porte. Con un dato particolarmente significativo: la povertà assoluta diminuisce all’aumentare dell’età, stravolgendo il modello di povertà tradizionale del nostro Paese.
 
Manchiamo ancora noi. Una via inclusiva al reddito di base per i senza dimora
In occasione della "Notte dei senza dimora", la Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora (fio.PSD) propone alcune modifiche da apportare al DDL povertà, attualmente in discussione al Senato. Due sono gli obiettivi specifici che si vorrebbero raggiungere: introdurre il tema della povertà estrema nel dibattito sul reddito minimo e proporre una via inclusiva a un sostegno economico (reddito di base) per le persone senza dimora.
 
Alleanza contro la povertà: è ora di completare la riforma
In un momento decisivo, in cui la discussione parlamentare sulla legge delega in materia di povertà sta entrando nella sua fase conclusiva e, a breve, saranno assunte le decisioni relative alla legge di bilancio e al Piano nazionale contro la povertà, l'Alleanza contro la povertà in Italia ha diffuso un documento contenente le richieste rivolte al parlamento e al governo. In questo articolo analizziamo nel dettaglio i contenuti di questo documento.
 
Bankitalia: Welfare sbilanciato che danneggia minori e famiglie. Aiutare chi ha più bisogno e favorire conciliazione
Bankitalia, in audizione al Senato sul ddl delega per il potenziamento delle misure a sostegno dei figli a carico, ha sostenuto che in Italia il welfare privilegia gli anziani, mentre per bambini e ragazzi, e più in generale per la famiglia, si spende troppo poco. | Il Fatto Quotidiano, 11 ottobre 2016
 
Il disegno di legge delega per il contrasto alla povertà: stato dell’arte e prospettive
Nelle prossime settimane il Governo dovrebbe definire la strategia di contrasto alla povertà del nostro Paese. Per mantenere alta l'attenzione su questo argomento, Caritas Italiana per il terzo anno consecutivo ha pubblicato il "Rapporto sulle politiche contro la povertà in Italia" intitolato “Non fermiamo la riforma”. Vi proponiamo in forma integrale il capitolo del Rapporto scritto dalla nostra Chiara Agostini, che si è concentrata su sviluppo e prospettive del disegno di legge delega per il contrasto alla povertà.
 
"Ci contiamo", ovvero: come generare welfare generativo?
Come innovare l’azione dei servizi socio-assistenziali per dare vita a un vero welfare generativo? Questo il tema al centro del laboratorio ricerca/azione del Consorzio IN.RE.TE. di Ivrea, realizzato da ActionAid e dall’associazione Art. 47, in collaborazione e con il finanziamento della Città Metropolitana di Torino. I risultati del progetto, che ha coinvolto 16 Enti Gestori del territorio della Città Metropolitana, sono stati presentati a Torino lo scorso 28 settembre.
 
Serve un piano pluriennale per la lotta alla povertà
Serve un “piano pluriennale” per completare la riforma avviata dal Governo Renzi in materia di lotta alla povertà. A sostenerlo sono L'Alleanza contro la povertà in Italia e la Caritas, in due documenti pubblicati di recente. Il piano dovrebbe prevedere un incremento progressivo delle risorse da destinare alla povertà e consentire di raggiungere, nel giro di quattro anni, tutti i poveri assoluti.
 
Povertà: ecco i primi 50 milioni a favore delle persone senza dimora
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il primo avviso, diretto agli Enti territoriali, con cui mette a disposizione 50 milioni di euro per finanziare proposte di intervento conformi alle Linee di Indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia.
 
Per un Welfare dell'Inclusione: la proposta della Cisl
La Cisl ha dato vita a una serie di iniziative ed eventi pubblici per porre l’attenzione sulla necessità di realizzare un solido, strutturato e omogeneo sistema di “welfare dell’inclusione sociale”. ll Ddl povertà e l’implementazione del SIA, secondo la Cisl, possono rappresentare un’opportunità per avviare un percorso di ripensamento e rigenerazione delle politiche sociali. Tale percorso deve però essere sostenuto e accompagnato da un ampio “Patto Sociale”.
 
Parte il Sostegno all’Inclusione Attiva: ecco cosa c’è da sapere
A partire dal 2 settembre 2016, i cittadini in possesso dei requisiti previsti dal decreto ministeriale approvato questa estate potranno richiedere il Sostegno all’Inclusione Attiva. Contemporaneamente (dal 1 settembre al 30 dicembre) i Comuni potranno presentare proposte progettuali volte al rafforzamento dei servizi e degli interventi rivolti ai destinatari del SIA. Chi può accedere alla misura e come.
 
Sostegno per l’Inclusione Attiva: a che punto siamo?
Dopo un lungo periodo di sperimentazione, il Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) sarà ora esteso all’intero territorio nazionale. Si tratta di una misura intermedia in attesa dell’attuazione, prevista per il 2017, del Reddito di Inclusione, la misura unica di contrasto alla povertà prevista dalla Legge di Stabilità. A partire dal 2 settembre 2016, i cittadini in possesso dei requisiti potranno richiedere il SIA e, contemporaneamente, i Comuni potranno presentare proposte progettuali volte al rafforzamento dei servizi e degli interventi rivolti ai destinatari della misura.
 
Abitazioni inadeguate: costi e conseguenze per l'Europa
Quanto ci costano le abitazioni fatiscenti, sovraffollate e prive dei servizi di base? E quanto ci costerebbe sistemarle? Prova a rispondere un recente rapporto di Eurofound che, analizzando i problemi degli alloggi delle abitazioni e quantificando i costi che essi determinano, perlopiù relativamente alla salute, suggerisce come nuovi investimenti nella riqualificazione del patrimonio edilizio potrebbero generare benefici inaspettati.
 
Inclusione attiva delle persone senza dimora: i primi risultati del Network Housing First Italia
La Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora (Fio.PSD) ha avviato in Italia la sperimentazione dell’approccio Housing First, che si basa sull’idea che l’abitazione sia il punto di partenza e non l’obiettivo finale di un percorso rivolto alle persone senza dimora. A due anni di distanza dall’avvio della sperimentazione, in questo articolo si trae un primo bilancio delle esperienze attivate e dei primi risultati raggiunti.
 
Giovani sempre più poveri, anziani sempre meno: la questione generazionale esiste
Di cosa parliamo quando parliamo di povertà (e ricchezza) in Italia? Di qualcosa che aumenta, certo: le ultime notizie dell’Istat sono chiare, sono state riprese da tutti i media, si è visto come la proporzione di poveri sia aumentata dal 6,8% al 7,6% in un anno, un anno che però è stato di crescita economica ed occupazionale, seppur flebili. È però allora necessario guardare dentro i dati, e chiedersi: chi più soffre nell’Italia della ripresa? | Gianni Balduzzi, Linkiesta, 28 luglio 2016
 

 
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