Reddito di inclusione e reddito di cittadinanza: benefici millantati, differenze, convergenze
Emanuele Ranci Ortigosa, Presidente emerito e direttore scientifico dell’IRS, Presidente dell’ARS, direttore di Prospettive Sociali e Sanitarie e di Welforum, analizza i possibili risvolti legati al Reddito di cittadinanza e le possibili somiglianze e differenze con l'attuale Reddito di inclusione | Emanuele Ranci Ortigosa, Welforum.it, 16 maggio 2018
 
La disuguaglianza non è un dato, ma il principale problema con cui dobbiamo misurarci
Nella discussione pubblica degli ultimi anni la questione della disuguaglianza economica e sociale, entro le società e fra le società, ha assunto un rilievo crescente. E in un mondo attraversato, al tempo stesso, da processi di interdipendenza e da linee di conflitto che rendono porosi i confini, il rilievo crescente della questione ha assunto inevitabilmente un carattere globale | Salvatore Veca, Forum Disuguaglianze Diversità, 14 maggio 2018
 
L'altra Resistenza. La lotta quotidiana di chi non ha più nulla
Perché si finisce per strada? Oltre gli indicatori statistici, sono le storie degli uomini a interrogarci nel profondo. Si finisce "in strada" arrivando da mille percorsi differenti. Alcuni per sfuggire a un clima di violenza e di sopruso familiare, altri in seguito a separazioni o divorzi, altri ancora perché distrutti dai debiti, dalle dipendenze (droga, alcol, gioco d'azzardo) oppure, perché non hanno più nessun familiare in grado di aiutarli | Pietro Piro, Vita, 9 maggio 2018
 
Social Housing: a Parma apre la nuova casa dei padri separati
E’ stato scelto un giorno speciale, la Festa della mamma, per dare avvio a un progetto tutto nuovo, dedicato ai papà ma che ha nel cuore soprattutto il benessere dei figli: domenica 13 maggio l'associazione San Cristoforo, un pezzo di strada insieme, ha tagliato il nastro della prima casa dedicata ad accogliere padri separati in emergenza abitativa | La Repubblica, 14 maggio 2018
 
Povertà educative: il ruolo della valutazione d'impatto
La povertà educativa è un tema sempre più al centro della riflessione e dell’azione di policy makers e organizzazioni del Terzo Settore. In questo quadro, la valutazione dell'impatto sociale diventa questione strategica per comprendere come contrastare il carattere intergenerazionale del fenomeno, rivelandosi strumento di managment prima, durante e dopo l'elaborazione di un progetto.
 
Nuotare contro corrente. Povertà educativa e resilienza in Italia
Save the Children ha pubblicato il nuovo rapporto sulla povertà educativa in Italia. Il documento, realizzato con l'Università di Roma Tor Vergata, si concentra sui minori "resilienti" cioè su coloro che, pur nascendo e crescendo in contesti svantaggiati dal punto di vista economico e sociale, riescono a superare le difficoltà e raggiungere buoni livelli di apprendimento, realizzando le proprie aspirazioni ed esercitare pienamente i propri diritti di cittadini.
 
La povertà educativa non è inevitabile, parola di Save the Children
Save the Children ha rilanciato, dopo il successo dell'anno scorso, la manifestazione nazionale "Illuminiamo il futuro". Dal 14 al 20 maggio una settimana di eventi in tutta Italia per "illuminare" il futuro di bambini e bambine e accendere i riflettori sulla povertà educativa, un fenomeno che limita le opportunità di crescita culturale e personale di bambini e ragazzi.
 
Povertà: la Conferenza Unificata Stato-Regioni prevede 300 milioni per servizi
È stato approvato lo scorso 10 maggio dalla Conferenza Unificata il decreto di riparto delle risorse destinate alla realizzazione del piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà. Primo strumento programmatico per l’utilizzo della quota dei servizi del Fondo povertà, il Piano fissa obiettivi comuni da garantire su tutto il territorio nazionale e rappresenta il documento chiave per l’attuazione del REI (Reddito di Inclusione) come livello essenziale delle prestazioni | Askanews.it, 10 maggio 2018
 
In Italia se nasci povero lo rimani. Il reddito minimo non basta: ora cambiare il welfare per renderlo equo
"Prevalentemente se si nasce poveri si rimane poveri, e se si nasce benestanti, e soprattutto ricchi, si rimane tali. In quest’ultimo caso dobbiamo quindi probabilmente ringraziare la fortuna". Parte da queste premesse Emanuele Ranci Ortigosa, presidente emerito e direttore scientifico dell‘Istituto per la ricerca sociale | Chiara Brusini, Il Fatto Quotidiano, 7 maggio 2018
 
Homeless: da Torino nuove riflessioni e prospettive di intervento
Negli ultimi anni, anche e soprattutto a seguito della crisi economica, il profilo degli homeless si è modificato, includendo persone tradizionalmente neppure considerate a rischio. Questo cambiamento ha fatto emergere nuove studi e riflessioni sul fenomeno. Una recente indagine ha cercato per la prima volta di approfondire il fenomeno sul territorio metropolitano torinese.
 
Povertà, lavoro, istruzione: Italia lontana dagli obiettivi delle Nazioni Unite per il 2030
Stando ai dati Eurostat, dal punto di vista del raggiungimento degli Obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite l’Italia non ne esce benissimo rispetto al resto dell’Unione Europea. Per lo meno analizzando gli obiettivi che riguardano la povertà, il mondo del lavoro, le disuguaglianze sociali ingiuste e la salute della popolazione | Cristina De Rold, Il Sole 24 Ore, 19 aprile 2018
 
Il cortile dell'oratorio e il contrasto alla povertà educativa
Nei giorni scorsi è stata pubblicata la prima indagine nazionale sugli 8.000 oratori d'Italia. La ricerca è stata realizzata da IPSOS e commissionata dal Forum degli Oratori Italiani e dal Servizio per la Pastorale giovanile della Chiesa italiana | Giovanni D'Andrea, Vita.it, 27 aprile 2018
 
Ue, spesa pensioni alta ma c'è il rischio povertà
"Nonostante l'alta spesa pensionistica, la sicurezza in età avanzata in Italia è variabile" perché "la protezione contro la povertà è inadeguata". Così il rapporto della Commissione Ue sulle pensioni 2018 | Ansa, 30 aprile 2018
 
Gli investimenti che servono per combattere realmente la povertà educativa
Il quadro della povertà educativa in Italia è drammatico e i minori in condizione di povertà assoluta sono oltre 1 milione e 200 mila. Il tema della povertà educativa minorile si lega inevitabilmente a quello dell’accesso ai servizi per la prima infanzia. Quale può essere, in questa direzione, il ruolo degli investimenti e della finanza a impatto sociale? Claudia Fiaschi - Forum Nazionale del Terzo Settore - analizza la questione all'interno del portale Il Punto - Pensioni&Lavoro.
 
ANPR, così favorirebbe il Reddito di inclusione e altri servizi di welfare
Nel faticoso percorso per la costruzione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (che raccoglierà a livello statale le singole anagrafi comunali) sarebbe utile non dimenticare alcuni orizzonti progettuali che potrebbero rendere questa struttura molto utile per diversi servizi del welfare italiano | Maurizio Motta, Agenda Digitale, 26 aprile 2018
 
Nonni e nonne di comunità, anziani in campo per sostenere famiglie disagiate
Creare una rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano. È l’obiettivo del progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, promosso da Auser Lombardia | Redattore Sociale, 13 aprile 2018
 
WeWorld Index 2018: la povertà educativa affossa l'Italia in classifica
Lo scorso 18 aprile, alla Farnesina, è stato presentato il WeWorld Index 2018, lo strumento, giunto alla sua quarta edizione, che serve a valutare il progresso di un paese analizzando le condizioni di vita dei soggetti più a rischio di esclusione, come bambine e bambini, adolescenti e donne | Marco Chiesara, Huffington Post, 18 aprile 2018
 
Il Reddito di Inclusione: che cos'è, come si usa e cosa va fatto per migliorarlo
Il tema del contrasto alla povertà, in particolare dopo l'approvazione del REI (Reddito di Inclusione), è diventato in questi mesi un argomento rilevante nel dibattito politico. In merito vogliamo segnalarvi un recente volume, curato da Maurizio Motta e edito da Maggioli, dal titolo "REI. Contrasto alla povertà e reddito minimo". In questo articolo vi proponiamo una accurata recensione del libro.
 
Istat: un milione di famiglie senza lavoro, oltre la metà al Sud
Il numero delle famiglie senza redditi da lavoro scende (-1,4%) passando dalla media del 2016 a quella del 2017, anche se risulta ancora sopra il milione, precisamente a quota 1 milione 70 mila. E' quanto emerge dalle tabelle dell'Istat. Al Mezzogiorno la tendenza è contraria | Ansa, 12 aprile 2018
 
Alleanza contro la povertà: in Lombardia sono 7.480 le famiglie che ricevono il Reddito d'inclusione
In Lombardia sono 7.480 le famiglie che ricevono il Reddito di inclusione e 19.775 le persone coinvolte. L'importo medio mensile è di 258,26 euro a nucleo. Così dicono i dati dell'Inps al 23 marzo 2018. A diffonderli è l'Alleanza lombarda contro la povertà che in una lettera al nuovo presidente della Regione, Attilio Fontana, chiede "serie politiche di investimento e un coordinamento fra tutti gli attori in gioco". Ecco la proposta dell'Alleanza.
 

 
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