Lotta alla povertà: Maurizio Bernava ci spiega la posizione della Cisl
Prevedendo nuovi finanziamenti e una legge delega che unificherà le prestazioni esistenti, la Legge di Stabilità apre nuove prospettive in materia di lotta alla povertà. Per la prima volta, l’Italia è vicina all’introduzione di una misura universalistica di contrasto al fenomeno, che probabilmente il Governo nei prossimi mesi si impegnerà a definire dialogando con l’Alleanza Contro la Povertà. Ne abbiamo parlato con Maurizio Bernava, Segretario Confederale Cisl e Responsabile delle Politiche Sociali, della Salute e di Riforma delle PA.
 
Regione Lombardia: al via il reddito di autonomia
Nella seduta dell’8 ottobre 2015, la Regione Lombardia ha approvato il “Reddito di Autonomia”, un pacchetto di misure rivolte ai cittadini lombardi in condizione di difficoltà economica. L'insieme dei provvedimenti è stato adottato dopo che la Regione, la scorsa primavera, ha avanzato l'idea di avviare la sperimentazione di un reddito di cittadinanza su base regionale. Per l’implementazione di queste misure sono stati stanziati 50 milioni di euro per gli ultimi tre mesi del 2015 e 200 milioni per il 2016.
 
Legge di Stabilità: quante risorse per la lotta alla povertà?
Chiara Agostini ha intervistato Stefano Sacchi, docente dell’Università degli Studi di Milano e consigliere del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, chiedendogli di raccontarci le principali novità introdotte dalla Legge di Stabilità sul fronte del contrasto alla povertà. Il testo attuale, che rende strutturale interventi da oltre un miliardo e mezzo per le fasce più deboli della popolazione, unificherà le prestazioni esistenti per arrivare a una misura unica di contrasto alla povertà, migliorando l’equità dell’assistenza sociale italiana.
 
Sperimentazione Nuova Carta Acquisti: il caso di Milano
Come in quasi tutti i Comuni che hanno sperimentato la Nuova Carta Acquisti, anche il Comune di Milano è riuscito a impiegare poco più del 50% delle risorse messe a disposizione dal Ministero. Nonostante ciò, la sperimentazione ha favorito alcuni cambiamenti positivi promuovendo l’innovazione degli interventi in materia di lotta alla povertà e integrazione dei servizi. Dopo avervi raccontato dei casi di Torino, Venezia e Bologna andiamo ad approfondire il percorso seguito da Palazzo Marino per l'implementazione della NCA.
 
Sperimentazione Nuova Carta Acquisti: il caso di Venezia
Venezia, come la maggior parte dei Comuni oggetto della sperimentazione, non ha esaurito le risorse che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha destinato alla Nuova Carta Acquisti. Tuttavia nella città lagunare la sperimentazione dello strumento ha posto le basi per lo sviluppo di nuove modalità operative che potrebbero essere stabilizzate qualora l'iniziativa proseguisse, specialmente sul fronte delle esperienze lavorative attivate per contrastare la povertà.
 
Sperimentazione Nuova Carta Acquisti: il caso di Bologna
Bologna è fra quei comuni che non ha esaurito le risorse che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha destinato alla Nuova Carta Acquisti. L’amministrazione comunale ha infatti mirato a valorizzare la qualità dell’intervento attraverso la gestione di un numero ridotto di utenti. In questo modo, la sperimentazione ha favorito il miglioramento della qualità delle prestazioni.
 
Sperimentazione Nuova Carta Acquisti: il caso di Torino
La “Nuova Carata Acquisti” è oramai operativa nei dodici comuni italiani oggetto della prima sperimentazione. Nel Comune di Torino la sperimentazione è riuscita a generare dei processi virtuosi. A differenza di molti altri comuni oggetto della sperimentazione, qui la quasi totalità delle risorse destinate alla Nuova Carta Acquisti sono state impegnate. Il successo del caso torinese si lega alla presenza di una consolidata rete territoriale.
 
Dall'Alleanza contro la Povertà al Reddito d'Inclusione Sociale: intervista a Cristiano Gori
Lo scorso 14 ottobre l’Alleanza contro la povertà in Italia ha avanzato la sua proposta per l’introduzione di un reddito di inclusione sociale. Per sciogliere la complicata matassa delle proposte e delle sperimentazioni in essere e per capire meglio le caratteristiche del REIS, abbiamo intervistato Cristiano Gori, ideatore dell'Alleanza e coordinatore del suo gruppo scientifico. Il docente dell'Università Cattolica ci ha illustrato le caratteristiche di questa iniziativa che, coordinata dalle Acli, vede la partecipazione di un ampia gamma di attori: dalla Caritas al Forum nazionale del terzo settore, dai sindacati alle rappresentanze dei Comuni e delle Regioni fino alle decine di associazioni impegnate ogni giorno contro la povertà.
 
Nuova Carta Acquisti: prime riflessioni sulla sperimentazione
La prima sperimentazione della Nuova Carta Acquisti ha coinvolto dodici comuni con più 250.000 abitanti con un investimento di 50 milioni di euro. Completata la fase di avvio, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato i primi dati relativi a raccolta e gestione delle domande di accesso alla misura. Questa analisi, da un lato, evidenzia alcuni limiti della sperimentazione, legati in particolare al mancato esaurimento delle risorse disponibili mentre, dall’altro, costituisce una base di apprendimento utile alla futura estensione della misura ad altri territori.
 

 
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