L'UE in prima linea contro lo spreco alimentare
L’Unione Europea combatte in prima linea lo spreco alimentare. Questa settimana il Parlamento di Bruxelles ha dato il via libera a una proposta legislativa sull’economia circolare, che mira a ridurre gli sprechi entro il prossimo futuro. L’obiettivo è quello di passare da un modello economico basato sul concetto “produci-consuma-getta” a uno di tipo circolare, che permetta di riciclare quanto utilizzato. | Gregorio Fogliani, Il Corriere della Sera, 24 marzo 2017
 
Il DDL Povertà, il Senato e gli impegni del Governo: cose da sapere aspettando il decreto
Il 9 marzo il DDL delega sulla povertà è stato approvato dal Senato senza nessuna modifica rispetto alla versione che, la scorsa estate, è uscita dalla Camera. L’approvazione del DDL delega è stata tuttavia accompagnata da una serie di ordini del giorno che il governo ha accolto e dei quali dovrà quindi tener conto nel corso dei lavori che porteranno all’emanazione del decreto attuativo. Li ha analizzati la nostra Chiara Agostini.
 
Ruolo e prospettive del Reddito di Solidarietà dell'Emilia Romagna: intervista a Elisabetta Gualmini
L’Emilia Romagna ha recentemente introdotto il “Reddito di Solidarietà”, una misura di contrasto alla povertà di carattere regionale destinata a quanti sono esclusi dalla misura nazionale di “Sostegno all’inclusione attiva”. Con Elisabetta Gualmini, Docente di scienza politica dell’Università di Bologna e attualmente Vicepresidente e Assessore alle politiche di welfare e politiche abitative della Regione Emilia Romagna, abbiamo discusso delle caratteristiche del Res e della sua integrazione con il Sia.
 
Il Reddito di Inclusione è legge: siamo di fronte a una svolta?
Con l'approvazione della legge delega per la prima volta l’Italia si è dotata di una misura strutturale di contrasto alla povertà: il Reddito di Inclusione. Stiamo assistendo a un passaggio storico, ma rimane da capire se questa misura riuscirà o meno a diventare universale e a raggiungere quindi tutte le persone in povertà assoluta. In sostanza se l’obiettivo è che l’Italia, come il resto dei Paesi europei, si doti di una misura di reddito minimo, è necessario che la legge delega sia il punto di partenza di una politica nazionale che deve ancora svilupparsi e consolidarsi.
 
Alleanza contro la povertà: parte la ricerca sul SIA
L'Alleanza contro la povertà ha annunciato l'avvio di una ricerca finalizzata al monitoraggio e alla valutazione del Sostegno all’Inclusione Attiva. Un team di ricerca composto da alcuni dei maggiori esperti del tema nei prossimi mesi studierà lo stato di implementazione della misura per identificare i meccanismi che ne stanno ostacolando o favorendo il funzionamento, in modo da poter meglio orientare i prossimi passi che saranno messi in campo dal Governo per contrastare la povertà nel nostro Paese.
 
In arrivo il reddito di inclusione per 1,8 milioni di persone. Ma i poveri "assoluti" sono 4,6 milioni
La proposta del reddito di inclusione si propone di sostenere quasi 1,8 milioni di persone e di riordinare le misure già in vigore, ma le persone che si trovano in povertà assoluta e a rischio di esclusione sociale sono molto più numerose | La Repubblica, 8 marzo 2017
 
“Fino all’ultimo bambino”: tutti uniti contro la povertà educativa in Europa
Nel corso della tavola rotonda “La povertà educativa in Europa: il fenomeno e la voce dei ragazzi” europarlamentari, esperti di politiche pubbliche ed esponenti della società civile si sono confrontati sui principali risultati dell'ultimo rapporto di Save the Children. Al centro della discussione le misure messe in campo per affrontare il problema della povertà minorile e le azioni auspicabili per contrastarlo efficacemente, sia a livello nazionale che europeo.
 
Povertà educativa in Europa: c'è ancora molto da fare
Il rapporto “Sconfiggere la povertà educativa in Europa” analizza i meccanismi attraverso cui povertà educativa e materiale si rinforzano a vicenda influenzando negativamente il benessere e lo sviluppo dei bambini. Save the Children ha descritto la difficile situazione in Europa attraverso l'analisi dei dati relativi al rischio di povertà o esclusione sociale, alla performance scolastica, all’abbandono scolastico e all’accesso ai servizi per l’infanzia, cercando di dare voce ai bambini attraverso una serie di workshop.
 
Sostegni alle fasce deboli senza rincorse demagogiche
Se quest’anno il Reddito di inclusione funzionerà bene avremo non meno di 400mila famiglie assistite. È un salto di qualità significativo dopo anni di sperimentazioni. La misura in questione, anche se parte dal “rodaggio” del Sostegno di inclusione attiva (Sia), incontrerà gli ostacoli tipici dei trasferimenti monetari condizionati e basati sulla prova dei mezzi. Per questo bisognerà far funzionare bene la “cabina di regia” nazionale che dovrà monitorare questo nuovo livello essenziale di prestazione | Davide Colombo, Il Sole 24 Ore, 1 marzo 2017
 
Come funzionano le proposte anti-povertà dei tre principali partiti italiani
Dopo un lungo periodo di silenzio, l'emergenza povertà irrompe al centro dei dibattiti politici, dentro e fuori gli schieramenti, impegnati in una guerra di proposte per fronteggiare l'indigenza e creare una rete di sostegno per coloro che sono stati esclusi dal mondo del lavoro. Un tema che si fa ancora più caldo nella settimana che vedrà approdare in Aula a palazzo Madama la legge delega sul contrasto alla povertà. Ma quali sono le proposte anti povertà dei principali partiti italiani? | Agi.it, 1 marzo 2017
 
Quando la casa è il punto di partenza per contrastare la homelessness
Il volume "Scenari e pratiche dell’Housing First", curato da Caterina Cortese, offre una visione multidisciplinare dell'approccio "housing first" per affrontare il problema delle persone senza dimora, raccontandone origini e le sperimentazioni in Europa e in Italia. Il libro si propone in particolare di costruire e diffondere un bagaglio teorico, metodologico e applicativo sull’approccio nel nostro paese, riportando numerosi esempi e casi di studio.
 
Fondo povertà educativa: le aspettative della Compagnia di San Paolo
I termini per la presentazione dei progetti che saranno finanziati attraverso il Fondo di contrasto alla povertà educativa sono scaduti. Nel complesso sono state raccolte circa 1.200 proposte, di cui 395 riguardanti la fascia 0-6 anni e quasi 800 rivolte alla fascia 11-17 anni. Abbiamo discusso del funzionamento del Fondo e delle sfide che si prepara ad affrontare con Marzia Sica, rappresentante per la Compagnia di San Paolo all’interno del Comitato di Indirizzo Strategico del Fondo.
 
Bandi povertà educativa, Campania e Sicilia le regioni con più idee
A una settimana dalla chiusura del secondo bando del Fondo per la Povertà Educativa, Con i Bambini rende noti i primi dettagli sulle 1.200 idee progettuali complessivamente presentate. I dati comunicati oggi riguardano appunto la collocazione geografica delle idee pervenute | Sara De Carli, Vita, 16 febbraio 2017
 
In Europa 1 adolescente su 5 è escluso da opportunità formative
Il 22% dei 15enni europei non raggiunge competenze minime in matematica ed il 20% in lettura. In Italia il 15% dei minori abbandona la scuola precocemente. Questi sono solo alcuni dei dati raccolti da Save the Children nel rapporto “Sconfiggere la povertà educativa. Fino all’ultimo bambino”, presentato il 10 febbraio a Milano. | Vita, 10 febbraio 2017
 
Il Reddito di Solidarietà in Emilia Romagna: una misura strutturale per combattere la povertà
Per contrastare la povertà e l’esclusione sociale, lo scorso dicembre l’Emilia Romagna ha introdotto il Reddito di Solidarietà (Res). La misura, che sarà operativa tra poche settimane, consiste in un sostegno economico erogato nell’ambito di un progetto di attivazione sociale e di inserimento lavorativo. Il Res è stato pensato per rivolgersi ai nuclei familiari esclusi dal Sostegno all’Inclusione Attiva (Sia), misura nazionale di contrasto alla povertà giudicata da molti esperti troppo selettiva.
 
Il Casellario dell’assistenza in Lombardia: intervista a Paola Gilardoni
Con un'intervistata a Paola Gilardoni, Segretario Regionale di Cisl Lombardia, continuano i nostri approfondimenti dedicati al Casellario dell’assistenza in Lombardia. Come ci ha spiegato la nostra intervistata, il sindacato auspica che il percorso per far dialogare il Casellario dell’Assistenza con la Cartella sociale informatizzata riprenda al più presto. E ribadisce l’interesse a continuare il confronto su questo punto.
 
Povertà, la CISL avverte: ddl delega insufficiente, serve un impegno più forte della politica
Il disegno di legge delega per il contrasto alla povertà, rimasto al palo con la fine del Governo Renzi, da qualche settimana ha ripreso il proprio iter in Senato, dove fino al 2 febbraio potranno essere presentati eventuali emendamenti al testo uscito dalla Camera dei Deputati. Abbiamo discusso con Maurizio Bernava, Segretario Confederale Cisl e Responsabile delle Politiche Sociali, della Salute e della Riforma delle Pubbliche Amministrazioni, di quello che possiamo aspettarci e di ciò che in ogni caso bisognerà fare.
 
Il SIA non va: intervista a Nicoletta Teodosi
Con un comunicato diffuso lo scorso dicembre, il Collegamento Italiano di Lotta alla Povertà (CILAP), sezione italiana dell’European Anti Poverty Network (EAPN), ha posto l’attenzione sui risultati deludenti che l’implementazione del Sostegno all’Inclusione Attiva sta ottenendo. Per approfondire la questione abbiamo intervistato Nicoletta Teodosi, presidente del Cilap-Eapn, che ci ha spiegato quali sono i principali fattori che stanno limitando la misura.
 
Oxfam e quel vizio di guardare ai ricchi per parlar di poveri
Che la profezia marxiana sulla progressiva e ineluttabile concentrazione del capitale nelle mani di pochi si stia avverando? Devono averlo pensato in molti, ieri, leggendo i resoconti sul consueto rapporto anti-Davos di Oxfam, significativamente intitolato "Un'economia per il 99 per cento". La "notizia", quest'anno, è che nelle mani di otto sole persone si troverebbe altrettanta ricchezza che in quelle di altri 3,75 miliardi individui, ossia la metà più povera dell'umanità. Tutta colpa del neoliberismo, ça va sans dire. | Carlo Stagnaro, Il Foglio, 16 gennaio 2017
 
La disuguaglianza nel mondo: pochi uomini ricchi, tanti uomini e donne poveri
Otto uomini detengono una ricchezza corrispondente a quella della metà più povera della popolazione mondiale. E' quanto emerge dal quarto rapporto Oxfam sulla disuguaglianza economica nel mondo, secondo il quale i ricchi sono pochi (in particolare se confrontati con il numero di poveri) e sono tutti uomini. Per cambiare serve allora un modello di economia “umana”, attenta alle esigenze del restante 99% delle persone.
 

 
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