POVERTÀ ALIMENTARE /
Contro lo spreco alimentare la vetrina diventa digitale
Il cibo non si butta! La piattaforma Last Minute Sotto Casa mette in relazione diretta commercianti e cittadini per recuperare alimenti freschi
06 marzo 2015

All’interno del Focus patrocinato da Expo 2015 abbiamo approfondito il ruolo sempre più significativo assunto dalla tecnologia nel contrasto allo spreco e alla povertà alimentare. Negli ultimi mesi si sono infatti moltiplicate app, piattaforme online e altre idee innovative che mirano a contrastare lo spreco generato sia da privati cittadini che da esercizi commerciali, sviluppando nuove strade per il recupero di eccedenze alimentari che altrimenti andrebbero al macero. In questo orizzonte rientra senza dubbio anche LMSC – Last Minute Sotto Casa, una piattaforma online che, mettendo in diretto contatto cittadini ed esercenti, si prefigge di evitare inutili sprechi, favorire il risparmio delle famiglie e tutelare l’ambiente. Lo strumento, concepito grazie all’incubatore di startup del Politecnico di Torino, per circa un anno è stato dapprima sperimentato nel capoluogo piemontese e poi in altre aree del Paese. Ora si appresta al grande salto a livello nazionale attraverso un tour di presentazione nelle grandi città.


Evitare lo spreco favorendo il recupero degli alimenti freschi

Il presupposto da cui parte Last Minute Sotto Casa è molto semplice: ogni giorno in Italia centinaia di tonnellate di cibo vengono gettate nella spazzatura mentre milioni di persone denunciano difficoltà ad accedere al cibo necessario al proprio sostentamento quotidiano. Uno spreco assurdo che tuttavia, principalmente per motivi di comunicazione e di networking, è spesso impossibile da evitare. Come noto gli sprechi lungo la filiera di produzione, distribuzione e consumo sono molteplici, ma LMSC ha deciso di concentrarsi sull’ultima parte della stessa, cioè nel segmento della vendita al dettaglio.

Arrivati verso l’ora di chiusura molti negozianti si vedono costretti a gettare via prodotti freschi che, seppur buoni e perfettamente commestibili, il giorno seguente per legge non potranno rimettere in vendita. Allo stesso tempo, complice la crisi-che-non-passa, un numero crescente cittadini, intervenendo sia sulla quantità che sulla qualità dei prodotti, evitano determinati acquisti alimentari per far quadrare i conti di casa. Porre in relazione il commerciante che non vuole gettare via il cibo avanzato e il cittadino che lo vorrebbe acquistare a un prezzo più conveniente è l’obiettivo del progetto LMSC.

Ma come è possibile mettere in contatto domanda e offerte alimentari di questo genere in tempi che, per ovvi motivi, risultano molto risicati e inadatti agli strumenti di marketing normalmente utilizzati per favorire la vendita? Anche in questo caso, la tecnologia ha permesso di superare problematiche che prima risultavano di difficile soluzione.


Una vetrina digitale: come funziona LMSC

Il meccanismo su cui si basa Last Minute Sotto Casa è molto semplice. Registrandosi su www.lastminutesottocasa.it i commercianti possono segnalare quei prodotti freschi che dovrebbero essere buttati via a fine giornata, offrendoli ad un prezzo scontato rispetto a quello mantenuto nel corso della giornata.

I potenziali acquirenti al momento della registrazione indicano i prodotti a cui sono interessanti selezionando la tipologia di esercizi commerciali - negozi di alimentari, panetterie, fruttivendoli, macellerie e pescherie, ma anche ristoranti, bar, fast food, self service, pasticcerie e gelaterie – e indicando la distanza massima che sono disposti a percorrere per acquistare i prodotti. A questo punto, se ci sono offerte nell’area indicata, l’utente potrà visualizzarle sulla propria pagina personale oppure ricevere un email che indica le caratteristiche del prodotto. Recatosi all’esercizio commerciale potrà acquistare i prodotti a prezzo scontato comunicando un codice fornito dal sistema.

Il sito opera quindi come una sorta di grande vetrina digitale in cui i commercianti possono proporre i propri prodotti in eccedenza, che i cittadini possono pre-selezionare in base a tipologia e distanza ed acquistare a prezzi vantaggiosi. Un vantaggio economico per chi vende e chi compra, a cui si uniscono indubbi valori aggiunti sia sul piano sociale che ambientale.


Risultati e prospettive

Attualmente gli iscritti alla piattaforma sono circa 20.000. Poco più della metà dei quali residenti a Torino. Nell’anno di rodaggio il progetto ha dimostrato la propria bontà, permettendo di salvare dalla spazzatura diverse tonnellate di alimenti freschi perfettamente commestibili. Gli sviluppatori nei prossimi mesi contano di arrivare a quota 50.000 utenti complessivi grazie allo sbarco a Milano e Roma, che per popolazione e densità abitativa rappresentano senza dubbio due “mercati” ottimali. Vedremo come nei prossimi mesi, magari grazie alla complicità di Expo, commercianti e famiglie saranno in grado di sfruttare al meglio questo nuovo interessante strumento.


Riferimenti

Il sito di Last Minute Sotto Casa

I3P, Incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino

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