Jobs Act: cosa cambia davvero per le donne? Una prima valutazione dei sindacati
Il decreto attuativo del Jobs Act che disciplina le misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e lavoro è entrato in vigore il 25 giugno 2015. Le principali novità del decreto riguardano la disciplina dei congedi, i tempi di fruibilità e le categorie di lavoratori coinvolti. Ma a fronte delle nuove disposizioni per le donne è cambiato qualcosa? Ecco cosa ne pensano i principali sindacati italiani.
 
FeLSA CISL e l'impegno per i giovani in cerca di lavoro
In un momento drammatico come quello attuale sono tante le forze sociali che, volenti o nolenti, sono chiamate a rinnovarsi per rispondere coerentemente ai nuovi rischi e bisogni che interessano i cittadini italiani. Tra di esse i sindacati che, consci delle difficoltà che interessano anche e soprattutto il mondo del lavoro, hanno iniziato a mettersi in discussione e stanno progressivamente sviluppando misure innovative per supportare chi si trova in difficoltà. La Cisl di Milano, ad esempio, ha recentemente aperto uno sportello che supporta i giovani che per la prima volta si affacciano sul mercato del lavoro.
 
Il Progetto NUE 112: un’opportunità anche sotto il profilo occupazionale
A partire dal mese di ottobre scorso in Regione Lombardia, dopo una prima sperimentazione a Varese, è stato avviato il percorso per la diffusione sul territorio lombardo di un'organizzazione del soccorso basata su di un numero unico per tutte le tipologie di emergenza, il 112, come già in uso in gran parte d'Europa. Il Progetto NUE 112 rappresenta un positivo esempio di azione congiunta e sinergica tra istituzioni, enti regionali e provinciali e parti sociali che, in un percorso innovativo di qualificazione del servizio pubblico, ha permesso anche di sostenere azioni concrete di politica attiva di riqualificazione professionale.
 
Invecchiamento demografico e rapporto tra generazioni
L’invecchiamento demografico è un fenomeno tanto rilevante quanto ormai diffuso nelle nostre società. Un problema sempre più discusso dagli esperti, e vissuto con preoccupazione dalle famiglie. In Italia, i protagonisti del secondo welfare sono da tempo impegnati nella ricerca di risposte al problema dell’invecchiamento e della non autosufficienza, ma anche nella discussione circa il ruolo degli anziani nella società e il rapporto tra generazioni.
 
CISL Lombardia: tradizione e modernità nella contrattazione decentrata
La scorsa settimana l’autodromo di Monza ha ospitato la terza edizione della fiera della contrattazione regionale, una due giorni di incontro, riflessione e premiazione dei migliori contratti aziendali organizzata da CISL Lombardia. I contratti, quest’anno 331, sono stati caratterizzati da quattro filoni tematici: crisi, salario, orario e conciliazione, e welfare.
 
La contrattazione territoriale per uscire dalla crisi: il “Patto per le politiche attive 2012”
Il “Patto per le politiche attive 2012”, siglato tra Regione Lombardia e parti sociali, rappresenta un esempio concreto del contributo che la contrattazione territoriale può offrire, in questa delicata fase di crisi, alla definizione di politiche del lavoro che promuovano professionalità, competenza ed occupabilità.
 
La CISL tra misure di welfare e contrattazione
“Un gioco di squadra per il Paese” è l'iniziativa che il 2 dicembre scorso ha visto riuniti a Milano i gruppi dirigenti e i delegati delle Cisl del Nord (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria), per presentare un documento di analisi e di proposte sui temi dello sviluppo e del welfare. A testimonianza della rilevanza del dibattito, il 5 dicembre la CISL di Bergamo ha organizzato un convegno per esplorare e diffondere le soluzioni più innovative provenienti dal territorio negli ambiti della contrattazione aziendale e del welfare integrativo.