Assolombarda lancia il suo Servizio Welfare
Il welfare aziendale, anche a fronte delle nuove previsioni introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, è un tema sempre più centrale per il mondo imprenditoriale ed è ormai considerato un elemento strategico nella gestione aziendale. Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza per questa ragione ha scelto di sviluppare Servizio Welfare, una opportunità in più dedicata alle aziende che vogliono sviluppare politiche di welfare per i propri dipendenti.
 
Bilateralità e territorio: il caso dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato delle Marche
La Legge 2/2009 prima, la Riforma Fornero poi e, infine, il Jobs Act, hanno progressivamente rafforzato il ruolo degli enti e dei fondi bilaterali. Grazie a questa legislazione le prestazioni erogate da tali soggetti sono spesso divenute un diritto contrattuale per i lavoratori. Considerando oggi la bilateralità come una colonna del secondo welfare, in questo approfondimento presentiamo l’esperienza di un ente bilaterale profondamente radicato nel suo territorio: l’EBAM, Ente Bilaterale dell’Artigianato delle Marche.
 
Lezioni universitarie per gli operai: il welfare secondo Confapi e Fiom
La strana coppia Maurizio Casasco e Maurizio Landini, rispettivamente presidente di Confapi e segretario generale della Fiom, hanno dato vita a un nuovo modo di guardare al futuro di imprese e lavoratori. Nel concreto è stato creato un ente bilaterale (Ebm) certificato, che con il contributo di alcune università italiane, Brescia compresa, ha un obiettivo chiaro: sostenere il diritto, dei lavoratori e dei loro figli, alla formazione universitaria. | Roberto Giulietti, Corriere della Sera, 4 maggio 2016
 
WILA, il welfare degli artigiani lombardi
A tre anni dall'accordo fra le parti che ne aveva previsto l’istituzione, WILA – il fondo “Welfare Integrativo Lombardo dell’Artigianato” ha cominciato a muovere i primi passi. Destinato ai lavoratori del comparto artigiano, il fondo – che assicura prestazioni di assistenza sanitaria e forme di sostegno alla famiglia – rappresenta un’interessante espressione del cosiddetto welfare bilaterale territoriale. Per capire meglio la genesi e i possibili sviluppi di WILA, abbiamo raccolto il punto di vista di Angelo Carrara, vicepresidente di Confartigianato Lombardia e vicepresidente del fondo.
 
Il sindacato che guida i giovani dalla scuola al lavoro
Cinquanta studenti provenienti dall’Istituto “B. Cavalieri” lunedì 11 gennaio hanno partecipato al primo degli incontri di orientamento che la CISL sta organizzando per i progetti di “alternanza” con la collaborazione dei referenti delle scuole milanesi. Benedetta Cosmi, sul blog La Nuvola del Lavoro del Corriere della Sera, racconta come il sindacato stia cambiando il proprio ruolo aprendosi verso ambiti dove una volta non era solito operare, come appunto la scuola. | Benedetta Cosmi, La Nuvola del Lavoro, 14 gennaio 2016
 
Meccanici: «Spazio al welfare aziendale»
«La ricchezza va distribuita là dove essa viene generata. Cioè nell’impresa. La ricchezza va distribuita soltanto dopo che essa è stata effettivamente generata. La contrattazione di secondo livello va estesa». Fabio Storchi usa parole semplici, quasi da fabbrica. Il presidente di Federmeccanica è reduce dall’incontro con i segretari dei sindacati metalmeccanici. | Paolo Bricco, Sole 24 Ore, 23 dicembre 2015
 
Sindacato, contrattazione e RSI: quale nesso? Intervista a Maurizio Petriccioli
Quale ruolo può avere il sindacato nello sviluppo della Responsabilità sociale delle imprese? Ne abbiamo parlato con Maurizio Petriccioli, Segretario confederale della CISL alla guida del Dipartimento di democrazia economica, economia sociale, fisco, previdenza e riforme istituzionali. Un dialogo in cui si delinea la crescente importanza della contrattazione tra le parti sociali, che però sono chiamate ad allargare il proprio raggio d’azione, passando dal livello nazionale a quello internazionale per affrontare le sfide della globalizzazione.
 
Furlan: il welfare aziendale non sostituirà il sindacato
"Non saremo mai una società post-sindacale, la mediazione fra le parti non può essere sostituita dalla legge o dal paternalismo fai da te. Ma certo, il mondo del lavoro è cambiato, sono cambiati i contratti, il modi di produrre. E anche i sindacati devono cambiare. Altrimenti conteranno sempre meno." Il Segretario Generale della CISL Anna Maria Furlan parte dalla crisi del sindacato, raccontata da Dario Di Vico, per parlare del futuro.
 
Più tutele in cambio di produttività. Benvenuti nella società post-sindacale
Una volta ci si chiedeva se il sindacato in una data vertenza avesse ragione oppure no, oggi molto più brutalmente ci si chiede se le grandi confederazioni sopravviveranno oppure no. Secondo Dario Di Vico, che sulle pagine del Corriere della Sera offre la propria riflessione sul tema, a determinare questo slittamento di giudizio non è intervenuto un episodio-clou, come una nuova marcia dei 40 mila, e nemmeno ci sono file di iscritti che stracciano la tessera davanti alla sedi di Cgil-Cisl-Uil. A condurre il sindacato verso l'irrilevanza è un'erosione combinata nella capacità di leggere il mutamento, nell'autorevolezza e nella rappresentatività.
 
Riordino del Sistema sanitario e socio-sanitario lombardo e compartecipazione alla spesa sanitaria
Nell'ambito del confronto con la Regione Lombardia sul riordino del sistema sanitario regionale, i sindacati CGIL, CISL e UIL hanno richiesto unitariamente di rivedere il costo ed il sistema della compartecipazione alla spesa sanitaria e socio-sanitaria sostenuta dalle famiglie lombarde.
 
Negli integrativi la ricetta anti-crisi
Negli integrativi la ricetta anti-crisi | Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 18 agosto 2015
 
Jobs Act: cosa cambia davvero per le donne? Una prima valutazione dei sindacati
Il decreto attuativo del Jobs Act che disciplina le misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e lavoro è entrato in vigore il 25 giugno 2015. Le principali novità del decreto riguardano la disciplina dei congedi, i tempi di fruibilità e le categorie di lavoratori coinvolti. Ma a fronte delle nuove disposizioni per le donne è cambiato qualcosa? Ecco cosa ne pensano i principali sindacati italiani.
 
Maternità e paternità, cosa cambia con il Jobs Act
Ai blocchi di partenza il decreto 187. Nei giorni scorsi la Cgil, insieme all'Inca, ha partecipato alle audizioni che si sono svolte presso il Senato sul decreto 187 di prossima pubblicazione, sui temi della conciliazione dei tempi di vita, cura e l...
 
I sindacati in Europa e i pericoli (non visti)
Tempi difficili per il sindacalismo europeo: gli iscritti calano, la capacità di incidere sulle decisioni dei governi è diminuita, il raggio della contrattazione collettiva si è ristretto, sia in termini di contenuti che di imprese coinvolte. Inoltre, i sondaggi ci dicono che buona parte dei lavoratori europei pensano che i sindacati siano utili in linea di principio, ma non hanno fiducia nelle organizzazioni esistenti. Di fronte a questi fattori appare evidente come il «corporativismo competitivo» vada superato, ma perché questo avvenga occorre una approfondita riflessione fra i sindacati del Nord e quelli del Sud Europa.
 
Jobs Act e conciliazione famiglia-lavoro: le proposte della CISL
La Cisl ha sviluppato un documento per riflettere sulle misure legate a maternità e conciliazione famiglia-lavoro che saranno adottate attraverso il Jobs Act. Il sindacato negli ultimi anni ha infatti prestato particolare attenzione verso le tante istanze provenienti da lavoratori e lavoratrici con carichi di cura, che sono state raccolte dai delegati e dagli sportelli maternità/paternità/disabilità del Patronato Inas. I tre interventi ritenuti prioritari, che non comporterebbero oneri aggiuntivi per le finanze pubbliche, riguardano l'estensione del congedo parentale, il godimento frazionato di quest'ultimo, la piena compatibilità tra i diversi istituti volti a tutelare i vari aspetti di cura dei lavoratori.
 
Lombardia: accordo per consolidare il servizio NUE 112
La Direzione dell’Agenzia Regionale per l'Emergenza Urgenza (AREU) e le Organizzazioni sindacali confederali e di categoria CGIL CISL UIL Lombardia nel settembre scorso hanno sottoscritto un accordo quadro per l'estensione in Lombardia del servizio NUE 112 - Numero Unico di Emergenza. L'intesa porta a compimento il progetto di politica attiva intrapreso in Regione a partire dal 2012, che ha consentito l'impiego di lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione guadagni straordinaria e mobilità nelle attività delle centrali dopo un percorso di riqualificazione.
 
Welfare integrativo: le esperienze e i risultati del sistema edile di Perugia
Di fronte alla crisi dei tradizionali sistemi pubblici di protezione sociale, negli ultimi anni le imprese perugine del settore edile hanno cercato di individuare nuove modalità per rispondere ai rischi e bisogni cui sono sottoposti i propri lavoratori. Così dal 2013, in conseguenza alle direttive del contratto integrativo messo in atto della Cassa Edile di Perugia, questi ultimi godono di diversi benefici sul fronte del welfare integrativo. Se ne è discusso in un convegno svoltosi il 9 gennaio nel capoluogo umbro.
 
Il welfare occupazionale volontario: i dati della ricerca "Prowelfare"
L’Osservatorio Sociale Europeo ha di recente pubblicato i risultati della ricerca "Providing Welfare through Social Dialogue” (ProWelfare) finanziata dalla Commissione Europea e coordinata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES) insieme all’Osservatorio Sociale Europeo. La ricerca si è concentrata sul “welfare occupazionale volontario” (WoV), ovvero sulle prestazioni sociali fornite su base volontaria e come risultato di un accordo bilaterale fra le parti sociali o di un’iniziativa unilaterale intrapresa dai datori di lavoro, un tipo di protezione sociale sta diventando sempre più diffusa nei paesi europei.
 
La valorizzazione della rete per sostenere chi lavora: Welfa-RE
Nei mesi passati vi abbiamo raccontato l'esperienza di imprese di grandi dimensioni che hanno scelto di sviluppare misure interne di welfare aziendale, ma anche di realtà più piccole che, in contesti territoriali limitati, attraverso i contratti di rete hanno scelto di collaborare insieme per garantire determinati servizi ai propri dipendenti. Dall’Emilia Romagna arriva ora una nuova interessante esperienza che punta a creare un sistema di welfare aziendale non limitato a una singola realtà o un gruppo ristretto di imprese, ma composto da una vasta rete di aziende collegate alla stessa associazione datoriale: ecco il progetto Welfa-RE di Unindustria Reggio Emilia
 
La prima prova (italiana) della cogestione
Nel nostro Paese, a dispetto dell'articolo 46 della Costituzione che ne auspica la promozione, la partecipazione economica dei lavoratori nelle imprese è stata vista con sospetto sin dagli albori della Repubblica. Ma mentre la Cisl a partire dagli anni Novanta ha fatto della partecipazione finanziaria dei lavoratori una parte integrante della propria strategia, sia nell'arena delle relazioni industriali che in sede di concertazione con il governo, la Cgil appare ancora oggi diffidente nei confronti di esperienze di "democrazia economica".
 

 
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