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Espanet Italia– Il network Italiano per l’analisi delle Politiche Sociali – ha organizzato la quinta conferenza annuale nelle giornate comprese tra il 20 e il 22 settembre. La manifestazione, che quest’anno ha scelto come sede l’Università La Sapienza di Roma, costituisce un’importante occasione di incontro e confronto per accademici ed esperti di politiche sociali. La quinta edizione, vista anche la difficile situazione in cui si trova il nostro Paese, ha avuto come filo conduttore la crisi, i problemi da essa generata e le possibili risposte con cui affrontarla.

Il dibattito sul secondo welfare
La crisi che minaccia i sistemi di welfare europei può diventare un’opportunità per il miglioramento e la ricerca di nuove e virtuose complementarità tra bisogni sociali e necessità di crescita? Alla domanda ha cercato di dare risposta, tra i numerosi appuntamenti organizzati nell’ambito della tre giorni, anche una sessione dedicata proprio al secondo welfare.
Il welfare di fronte alla crisi. Esperienze di secondo welfare e risposte di policy”, coordinata da Ugo Ascoli e Franca Maino, ha fornito nuovi spunti al dibattito circa le possibili strategie per mitigare il costo sociale dei dolorosi processi di ricalibratura interna al welfare state pubblico.

Quali direttrici di cambiamento si osservano? Ma anche, quali sono i rischi del nuovo “incastro” tra primo e secondo welfare? I paper discussi durante la sessione hanno approfondito diversi aspetti del secondo welfare, da quello del welfare aziendale e contrattuale, fino al ruolo del Terzo settore nello sviluppo del welfare di comunità.

I “temi caldi” della conferenza
Non si è certo parlato solo di secondo welfare. Tra i numerosissimi appuntamenti che si sono succeduti da giovedì a sabato, un momento è stato dedicato alla capacità dei livelli sub-nazionali di governo di tutelare efficacemente ai nuovi bisogni che emergono dal tessuto sociale. Una responsabilità di risposta “dal basso” che vede le Regioni in primo piano nel tentativo di arginare i disagi sociali derivanti dalla contrazione di risorse.
Quale è il grado di responsiveness delle istituzioni regionali di fronte alla crisi? Quali le risposte di policy messe in atto da ciascuna? Interessanti i contributi forniti nell’ambito della sessione “Regioni e nuovi rischi sociali. Modelli di governance a confronto” coordinata da Valeria Fargion e Costanzo Ranci.

Quali rapporti poi tra istruzione, politiche di welfare e la mobilità sociale? Un quesito cruciale per la crescita economica e occupazionale del Paese, cui cercano di dare risposta in un’ottica interdisciplinare i contributi della sessione “Istruzione e mobilità sociale”, coordinata da Emmanuele Pavolini e Gabriele Ballarino.

Per rimanere in tema di giovani e prospettive occupazionali, la sessione “Lo spreco delle nuove generazioni. I costi economici e sociali dell’esclusione dei giovani dal lavoro e le implicazioni di policy”, curata da Renata Semenza e Manuela Samek Lodovici, ha cercato di indagare costi e prospettive di quella che troppo spesso viene definita una “generazione perduta”.

 
Riferimenti

Il sito di ESPAnet Italia

La quinta conferenza annuale

L’elenco completo delle sessioni

La sessione Il welfare di fronte alla crisi. Esperienze di secondo welfare e risposte di policy

La sessione Regioni e nuovi rischi sociali. Modelli di governance a confronto

La sessione Istruzione e mobilità sociale

La sessione Lo spreco delle nuove generazioni. I costi economici e sociali dell’esclusione dei giovani dal lavoro e le implicazioni di policy