INNOVACARE /
Alzheimer, un assistente virtuale alleato dei pazienti
Irma D'Aria, La Repubblica, 11 settembre 2018
11 settembre 2018

"Come si chiama mia figlia?”. “Dove sono le chiavi di casa?”. “Ho preso le medicine?”. Sono alcune delle domande più comuni che si affollano nella mente di chi è affetto da Alzheimer, un male che affligge oltre 600mila italiani e i loro familiari.

Mentre si attende che la ricerca metta a disposizione nuovi strumenti e terapie per curare questa patologia, la tecnologia e i social possono aiutare i pazienti a riconquistare la propria quotidianità. E’ quanto accade, per esempio, grazie ai chatbot, “assistenti virtuali” che si avvalgono dell’intelligenza artificiale a supporto delle persone. Ora anche quelle affette da demenze. Proprio oggi è stato presentato a Roma il progetto “Chat Yourself”, il primo chatbot per i malati prodromici di Alzheimer realizzato da Italia Longeva, la Rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva del Ministero della Salute con il contributo di MSD.

La diffusione del progetto è sostenuta da una campagna social che vede in prima linea esperti e familiari e, a partire da oggi - anticipando la Giornata Mondiale dell’Alzheimer che si celebra il 21 settembre - anche da testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo.


Alzheimer, un assistente virtuale alleato dei pazienti
Irma D'Aria, La Repubblica, 11 settembre 2018