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A Milano nasce Grace, un nuovo luogo pensato per le persone fragili. E non solo.
Nel quartiere di Figino la Cooperativa Genera ha inaugurato un progetto che integra habitat terapeutici, spazi comunitari e ricerca per affrontare le sfide dell'invecchiamento
19 settembre 2018

Il 12 settembre presso la sede del Comune di Milano è stata presentata Grace, la nuova struttura di Ageing Community e habitat terapeutici per l'Alzheimer costituita nell'ambito del "Borgo Sostenibile" di Figino, che in questi anni anni è cresciuto grazie a Fondazione Housing Sociale.

Realizzato dalla Cooperativa Sociale Genera Onlus, Grace è un progetto che mette insieme servizi socio sanitari altamente qualificati e flessibili - pensati per rispondere ai bisogni delle persone fragili e delle loro famiglie - con spazi per coworkingresidenze per anziani e appartementi per persone che necessitano di accoglienze temporanee di diverso tipo. Ma anche un'area ad hoc dedicata alla ricerca. L'obiettivo è sperimentare un nuovo mix abitativo e intergenerazionale che tenga in considerazione le esigenze delle persone non autosufficienti.

Un primo, piccolo quartiere “Dementia Friendly dove le persone con decadimento cognitivo e affette da Alzheimer, ospiti del locale Centro Diurno Integrato, potranno trascorrere le proprie giornate partecipando non solo alle attività di un servizio specializzato ma anche alla via quotidiana di quartiere: un caffè al bar, la lettura di un libro nella Biblioteca Sociale, quattro chiacchiere su una panchina, guardare i bambini giocare nel parco, dare consigli a chi coltiva gli orti del borgo.

 

 

Da un punto di vista architettonico, Grace si sviluppa intorno ad una corte interna, protetta e verde, che si affaccia all’esterno su uno spazio pubblico, che nei fatti è una nuova piazza del quartiere. Mentre la parte pubblica offre alcuni servizi aperti a tutti, la corte resta un luogo riparato e domestico dove, al primo e al secondo piano, sono situate le residenze. Queste ultime sono pensate principalmente per persone anziane totalmente o parzialmente autosufficienti ma che necessitano di un contesto protetto, e che in questo modo possono mantenere la propria autonomia rimanendo in un contesto abitativo e non sanitario. Una modalità pensata anche per rispondere in modo tempestivo alle esigenze in continuo mutamento degli ospiti anziani, grazie alla quale è possibile attivare servizi aggiuntivi calibrati su esigenze specifiche. Un approccio, dunque, dove la persona anziana è protagonista nella scelta della forma di assistenza più consona alle proprie necessità. Nell’ottica di favorire il mix abitativo, inoltre, alcuni appartamenti sono destinati ad altre tipologie di esigenze abitative temporanee e accolgono singoli o nuclei familiari con differenti storie personali e percorsi di vita.


E non bisogna dimenticare un aspetto certamente molto innovativo: la presenza di un'area di ricerca, denominata "Grace_lab, dove si trova la sede operativa di Labirint, laboratorio del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano che da anni studia dimensioni ambientali che esplorano le nuove necessità degli utenti che necessiano di habitat terapeutici. Grace_lab si presenta dunque come un luogo ideale - aperto anche ad aziende del settore - per progettare e sperimentare ambienti e strumenti pensati per le persone fragili, grazie a un team interdisciplinare che vede la presenza di ricercatori, designer, operatori e caregiver. 

L'approccio di Grace appare dunque particolaremente interessante
: è un luogo in cui la persona fragile, qualsiasi sia la sua condizione, si sente al centro di un servizio di cura personalizzato ma, soprattutto, di un piccolo quartiere moderno, protetto, solidale e sostenibile. Un'iniziativa che ha l'obiettivo di integrare con armonia due mondi - da un lato gli spazi abitativi e gli habitat terapeutici innovativi dedicati agli interventi di cura, dall'altro i luoghi "tipici" della comunità - così che le persone, anche in una condizione di fragilità, possano ritrovare la propria quotidianità e la ricchezza delle relazioni

In più, ed è un'aspetto da non sottovalutare, Grace pare abbracciare in pieno la sfida lanciata dal recente Workshop sull'impresa sociale 2018, dedicato alla necessità di indiviudare un nuovo equilibrio tra contributi teorici e ricerca-sviluppo per mettere la conoscenza al centro di ecosistemi sempre più caratterizzati da elementi di biodiversità organizzativa e culturale. In tal senso La creazione di uno spazio pensato appositamente per la ricerca e lo sviluppo di nuove strategie operative è certamente una notizia molto interessante.


Riferimenti

Il sito di Grace

 


Il progetto di ricerca InnovaCAre

L'integrazione tra politiche e servizi nell'ambito della non autosufficienza

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