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Reti territoriali di conciliazione in Calabria: al via il bando che sostiene l'occupazione femminile
Sarà possibile inviare le proposte progettuali fino al 15 gennaio
09 gennaio 2018

Il Dipartimento regionale “Lavoro e politiche sociali” ha approvato nel mese di novembre l’avviso “Reti Territoriali per la Conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro”. Con una dotazione finanziaria di circa 12 milioni di euro, a valere sul POR Calabria 14-20, il bando regionale ha l’obiettivo di sostenere l’occupazione femminile e di favorire lo sviluppo di Reti territoriali di conciliazione.

Con questa azione, la Regione Calabria intende aumentare l’occupazione femminile, aumentare o consolidare la qualificazione dei servizi di cura socio-educativi rivolti ai bambini e a persone con limitazioni dell’autonomia e potenziare l’offerta dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali, sostenendo l’accesso ai servizi, contribuendo alla promozione/realizzazione di Reti Territoriali di Conciliazione, quali presidi territoriali per tutelare e promuovere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.

Le domande andranno presentate entro le ore 12 del 15 gennaio attraverso la piattaforma informatica regionale, previa procedura telematica di registrazione. Il procedimento prevede la valutazione da parte di apposita Commissione di valutazione e l’attribuzione di un punteggio di merito che determina la composizione di una graduatoria.


Gli obiettivi

La Regione punta a:

• sostenere l’occupazione femminile tramite strumenti di politica attiva del lavoro e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;
• favorire lo sviluppo di Reti Territoriali di Conciliazione con la costituzione di Accordi Territoriali di Genere tra soggetti pubblici e privati finalizzati alla promozione di azioni a supporto della partecipazione femminile al mercato del lavoro e sostenendo l’accesso ai servizi socio-educativi per i minori in favore delle donne e nuclei familiari con esigenze di cura.


Interventi finanziabili

Potranno essere implementate azioni volte allo sviluppo e ala promozione delle Reti Territoriali di Conciliazione, in particolare:

  • attivazione di sportelli territoriali di assistenza e supporto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;
  • attività di animazione e informazione sulle misure di conciliazione, sugli strumenti normativi di attuazione delle pari opportunità e per il contrasto delle discriminazioni;
  • servizi di orientamento e semplificazione all’accesso ai servizi.

Altra area di intervento riguarda l’erogazione di Buoni Servizio per l’accesso ai servizi socio-educativi per la prima infanzia e l’adolescenza (tra 0-14 anni).
Sono ammissibili:

  • buoni Servizio per l’accesso ai servizi per la prima infanzia (0-3 anni) spendibili presso: nido e micro-nido d’infanzia; educatore/educatrice familiare; educatore/educatrice domiciliare; centri per i bambini e famiglie; spazi gioco per bambini; baby sitter;
  • buoni Servizio per l’accesso ai servizi per l’adolescenza (4-14 anni) spendibili presso centri diurni per bambini e adolescenti anche con disabilità; centri di aggregazione giovanile; centri per i bambini e famiglie, spazi gioco per bambini.

I Buoni Servizio per l’adolescenza sono spendibili anche in servizi di supporto quali: trasporto e accompagnamento per il figlio minore per attività post scolastiche fino a 14 anni di età e servizi di trasporto per cure; servizi preposti nell’ambito delle attività estive pre-post scuola.

La Rete potrà concedere incentivi a strutture/servizi già autorizzati relativi all’adozione di forme di erogazione flessibile come, per esempio, l’estensione degli orari di apertura, l’apertura in giorni festivi, in orari serali o on demand.


I beneficiari

I soggetti beneficiari sono le Reti territoriali di conciliazione già costituite o da costituire, composte da massimo dieci soggetti tra pubblici e privati che opereranno sulla base di un Accordo territoriale di genere per la messa in rete di servizi e interventi nell’Ambito territoriale di riferimento.

Sono soggetti ammissibili all’avviso: Ambiti territoriali della Calabria; Centri per l’impiego; associazioni di categoria, sindacati, enti bilaterali; soggetti del terzo settore, del privato sociale e del volontariato; ordini, collegi, associazioni professionali; soggetti pubblici o privati portatori di interessi diffusi e coerenti con le finalità della rete. Tutti i soggetti aderenti alle Reti o sottoscrittori dell’Accordo devono avere sede operativa in Calabria. Ciascuna Rete può presentare una sola proposta e ogni Ambito Territoriale può partecipare ad una sola proposta.


I destinatari


Destinatari delle azioni devono essere donne disoccupate, inoccupate e inattive oppure lavoratrici (comprese le lavoratrici autonome) con carichi di cura/assistenza di parenti e affini, sino al terzo grado, con un’età compresa tra 0 e 14 anni. 


L’Accordo Territoriale di Genere (ATG)

L’ATG è stipulato tra i soggetti che costituiscono la Rete e disciplina ruoli e responsabilità dei partner. Nello specifico prevede:

  • l’individuazione del capofila;
  • l’indicazione di almeno un soggetto per ogni categoria di beneficiari;
  • la responsabilità solidale dei partner nei confronti della Regione Calabria;
  • l’indicazione del ruolo di ogni partner.

Il capofila è autorizzato a coordinare: la predisposizione della documentazione e curarne la trasmissione; i flussi informativi con la Regione; la rendicontazione e trasmetterla alla Regione Calabria.


Spese ammissibili

Il costo totale ammissibile del progetto presentato a valere sul presente avviso non deve essere superiore a 350mila euro nel caso di un progetto ricadente in un unico Ambito e nel caso di progetti ricadenti in due o più Ambiti limitrofi non deve essere superiore a 500mila euro. La tempistica massima concessa per l’esecuzione e la rendicontazione degli interventi è pari a 24 mesi dalla data di sottoscrizione della convenzione.


Riferimenti

Il bando

 


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