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Donne e uomini, a casa, fanno lo stesso lavoro: i genitori
La Regione Piemonte lancia il progetto "RIENTRO". Si tratta di un incentivo economico volto a promuovere la permanenza delle donne nel mercato del lavoro
10 ottobre 2018

Gli assessorati alle Pari Opportunità e al Lavoro della Regione Piemonte hanno recentemente pubblicato il bando RI.ENT.R.O. (Rimanere ENTrambi Responsabili e Occupati), una misura che promuove la partecipazione delle madri al mercato del lavoro incentivando i padri a usufruire del congedo parentale. Il bando, di durata triennale, si rivolge a padri dipendenti del settore privato e madri lavoratrici autonome, imprenditrici di micro-imprese e dipendenti del settore privato.


Paternità e congedo parentale in Italia

Nelle ultime settimane la partecipazione degli uomini alla cura dei neonati ha guadagnato visibilità, in particolare grazie a una petizione online lanciata da studiosi e professionisti per confermare il prolungamento del congedo di paternità obbligatorio previsto dalla Legge di Bilancio del 2018. Come recentemente sottolineato da Maurizio Ferrera sul Corriere della Sera, il congedo di paternità ha una spiccata valenza strategica: numerosi studi economici hanno infatti rilevato che i congedi di paternità, oltre a giovare alla famiglia, hanno effetti positivi sul rendimento e sul morale dei dipendenti, nonché sul loro attaccamento verso l’impresa. Franca Maino e Ilaria Madama, sempre sul Corriere della Sera, hanno invece sottolineato la valenza simbolica del congedo di paternità: tale misura ha un impatto positivo sulle possibilità di conciliazione tra responsabilità di cura e occupazione e, favorendo una maggior condivisione del carico di cura, promuove relazioni di genere meno asimmetriche.

Oltre al congedo di paternità obbligatorio il nostro ordinamento prevede il congedo parentale, una misura facoltativa che supera e sostituisce la cosiddetta “maternità facoltativa” ed è rivolta a entrambi i genitori. Nei periodi di congedo - che può essere fruito su base mensile, giornaliera e anche oraria - il lavoratore e la lavoratrice percepiscono il 30% del loro stipendio abituale. Secondo recenti statistiche, tale misura è molto utilizzata in Italia, sia per ragioni culturali sia per la scarsità di servizi di cura ed educazione nella fascia 0-3 anni. La riduzione del 70% dello stipendio impone spesso alle famiglie di scegliere la soluzione che incida in minor misura sul bilancio familiare (spingendo, di fatto, le donne a usufruire maggiormente del congedo perché in media retribuite meno degli uomini).


RIENTRO: l’iniziativa della Regione Piemonte

Proprio sulla base di questi presupposti è stato lanciato il bando RI.ENT.R.O., un intervento della Regione Piemonte cofinanziato con il Fondo Sociale Europeo che intende “premiare” attraverso un incentivo economico il rientro lavorativo delle donne dopo la nascita o l’adozione di un figlio. La misura ha lo scopo di favorire la condivisione delle responsabilità di cura familiari tra madri e padri e sostenere l’occupazione delle donne. RI.ENT.R.O. è stato inoltre pensato per incentivare gli uomini a godere del congedo parentale integrando con un premio la percentuale di retribuzione percepita dal lavoratore in congedo. Possono accedere al contributo i nuclei familiari in cui il padre è dipendente del settore privato e ha inoltrato all’INPS la domanda per la fruizione del congedo parentale per uno o più mesi solari entro il 12° mese di vita del figlio. La madre deve invece essere una dipendente del settore privato, una lavoratrice autonoma o una imprenditrice di micro-impresa che sia rientrata al lavoro dopo la nascita o l’adozione del figlio.

L’accesso all’incentivo è garantito anche alle famiglie affidatarie e adottive e, con alcune modifiche migliorative, alle famiglie con minori in condizioni di grave disabilità (in questo caso il congedo parentale può essere prolungato fino al 18° mese di vita). Inoltre, anche le donne appartenenti a un nucleo monoparentale potranno richiedere il contributo (purché sia soddisfatto il requisito del rientro al lavoro).

La misura è cumulabile con tutte le altre prestazioni pubbliche a favore della natalità e della conciliazione e sarà erogato una tantum dopo il rientro lavorativo della madre e al termine della fruizione del congedo parentale da parte del padre, se presente. Il contributo ammonta a 200 euro per ogni mese solare di congedo fruito su base oraria; tale somma potrà essere raddoppiata nel caso di fruizione del congedo su base giornaliera e/o per i nuclei con minori in situazione di grave disabilità. Infine, il premio raggiungerà i 500 euro per i nuclei monoparentali.

Il bando, che si concluderà nel dicembre 2020, garantirà gli incentivi economici fino all’esaurimento delle risorse deliberate (complessivamente 500.000 euro). Le domande devono essere presentate attraverso la modulistica pubblicata sul sito della Regione Piemonte.


Riferimenti

La pagina internet dedicata a RI.ENT.R.O. sul sito della Regione Piemonte

 


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