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Welfare Smart: risposte innovative alle esigenze conciliative e sociali della comunità lomellina
Al via uno dei progetti cofinanziati da Regione Lombardia nell’ambito delle azioni a supporto della conciliazione vita e lavoro
28 ottobre 2017

Regione Lombardia, nell'ambito dell'azione a supporto della conciliazione vita e lavoro prevista dalla DGR n. 6300 del 6 marzo 2017 in riferimento al POR FSE 2014-2020 azione 9.3.3 (di cui vi avevamo parlato qui), ha cofinanziato un progetto volto al potenziamento di un piano di welfare "smart" con l’obiettivo di dare risposte innovative ai bisogni di conciliazione famiglia-lavoro della comunità lomellina.

Il progetto vede come soggetto capofila la Fondazione Le Vele (realtà operante nel settore della formazione e delle politiche attive per il lavoro), in partenariato con i Comuni di Garlasco, San Nazzaro dè Burgondi, Alagna, la Cooperativa Sociale Aldia e l’Associazione ASD Vigevano Nuoto. L’origine dell’idea progettuale sta nei bisogni di conciliazione rilevati sul territorio distrettuale garlaschese interessato da un crescente fenomeno di pendolarismo, con conseguente necessità da parte delle famiglie di spostamenti territoriali extraurbani. A ciò si associa una marcata carenza di servizi di cura e custodia dei minori che, troppo spesso, va a precludere proprio l'inserimento occupazionale femminile, elemento fondamentale per prevenire l’esclusione socio-economica delle famiglie.

Le attività previste, avviate a settembre con l’inizio dell’anno scolastico 2017-2018, sono tutte rivolte al potenziamento e all’integrazione della tradizionale Rete dei servizi e si concluderanno nell'agosto 2018. Il progetto innovativo, premiato da Regione Lombardia con un cofinanziamento pari all’80% (si tratta di € 113.000) del costo totale, vedrà il coinvolgimento di circa 700 lavoratori/lavoratrici.

Da settembre 2017 si è partiti con l'accoglienza educativa post-scuola materna e post-scuola primaria - esperienza innovativa per il territorio -, che è stata proposta dal progetto sulla base del bisogno di cura delle famiglie. Sarà un servizio di adeguamento degli orari di accesso al servizio post-scuola volto al necessario coordinamento tra i tempi di lavoro dei genitori lavoratori/trici e i tempi scolastici. Sempre da settembre è partito il servizio di potenziamento del supporto educativo del doposcuola rivolto ai minori nella fascia d’età scuole medie/scuole superiori. All’interno dei servizi, i giovani avranno la possibilità di essere seguiti nei compiti giornalieri e di avere uno spazio adeguato per attività ludico-ricreative “liberando tempo” ai genitori che potranno dedicarsi maggiormente alle funzioni genitoriali e di cura.

A tutto questo si aggiunge l’azione volta all’avvio di un campus (smart camp), che verrà aperto nelle festività scolastiche 2018, dedicato alla fascia d’età pre e adolescenziale (dai 13 ai 16 anni non compiuti) che si focalizzerà sempre sull’attuazione di servizi flessibili di supporto nel tempo libero orientati al minore, al suo sviluppo e alla sua crescita consapevole, con un migliore utilizzo del proprio tempo libero. Altrettanto innovativa la modalità così detta “out of school care” basata sul superamento dei servizi orientati alla sola accoglienza ricreativa, in favore di attività sperimentali e improntate alla creatività.Da ultimo, sarà sperimentato nelle vacanze estive (giugno-agosto 2018) un factory campus a connotazione ecologica che sarà rivolto alla fascia d’età 7-12 anni.

Trasversalmente, un’azione di comunicazione accompagnerà il progetto per tutta la sua durata, attraverso l’apertura di uno sportello orientativo itinerante, volto al sostegno delle famiglie nell’accesso e nella fruizione dei servizi di cura per l’infanzia e l’adolescenza.

 


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