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Meno sfratti per gli inquilini, più garanzie per i proprietari: Milano prova la “terza via”
Nasce a Milano l’Agenzia per la Locazione. Contratti concordati, garanzie anti-morosità e microcredito per correggere la “questione abitativa" milanese
27 marzo 2015

E’ stata firmata il 26 marzo la convenzione con cui Comune di Milano e Fondazione Welfare Ambrosiano hanno dato vita all’Agenzia sociale per la locazione. Obiettivo? Favorire l’incontro tra la domanda di quelle famiglie che hanno un bisogno abitativo intermedio tra l’edilizia popolare e il libero mercato e l’offerta dei proprietari privati di alloggi; incoraggiare la stipula di contratti a canone concordato, finanziariamente più sostenibile per gli inquilini; ridurre il rischio di sfratti per morosità incolpevole attraverso nuove garanzie a tutela dei proprietari. 


La “terza via”

Ogni anno a Milano scattano 17mila richieste di sfratto per morosità. Circa 2.500 sono quelle che vengono materialmente eseguite. Non c'è da stupirsi se in città ci sono sessantamila alloggi privati vuoti, di ogni dimensione. Chi ha un secondo alloggio, infatti, spesso preferisce tenerlo vuoto perchè teme che l'inquilino non paghi. Uno squilibrio generale che si proverà a correggere attraverso l'Agenzia sociale per la locazione, presentata ieri da Comune di Milano e Fondazione Welfare Ambrosiano - a cui è affidata la gestione – che offrirà a chi è in difficoltà una “terza via” tra la casa popolare e quella ai prezzi di mercato.

“Dopo la svolta dell’affidamento delle case popolari a MM – ha spiegato l’assessore alla Casa Daniela Benelli – il Comune di Milano realizza un’ulteriore importante innovazione nelle politiche dell’abitare. Con l’Agenzia sociale per la Locazione interverremo per la prima volta sulle locazioni private, mediando tra inquilini e proprietari, con l’obiettivo di evitare gli sfratti e trovare canoni sostenibili per le famiglie. In questi ultimi anni, l’emergenza abitativa si è riversata in blocco sull’edilizia popolare, a cominciare dalle famiglie sfrattate. Ma rispetto a un patrimonio Erp insufficiente, c’è un bacino molto più ampio di alloggi privati, spesso sfitti, che vogliamo rimettere in circolo. Il nostro obiettivo è intervenire prima dello sfratto, evitando che le famiglie restino senza casa e tutelando i proprietari dal rischio della morosità”. Anche il territorio milanese si è trovato infatti a dover affrontare recentemente seri problemi legati al degrado degli alloggi popolari e alla mancanza di sicurezza soprattutto in alcune aree periferiche.


Di cosa si tratta

L’Agenzia avrà la sua sede negli spazi di Villa Scheibler a Quarto Oggiaro, presso gli uffici che già sono in uso alla Fondazione Welfare Ambrosiano. Avrà sportelli aperti al pubblico e si occuperà delle differenti forme di disagio abitativo con l’obiettivo di ridurre il rischio di sfratto e stimolare l’uso del canone concordato per i nuovi contratti e per la conversione di quelli già in corso e a rischio di morosità (l'affitto concordato risulta infatti più basso anche del 20/30% rispetto al mercato, mentre il locatore può godere di sensibili agevolazioni fiscali). Il personale dell’Agenzia accompagnerà i privati e le famiglie in stato di bisogno, valutando caso per caso, verso le soluzioni più idonee.

L’Agenzia ha a disposizione un fondo di partenza pari a 6,712 milioni di euro garantiti da Comune, Regione e Governo e si avvarrà di strumenti e risorse di diversa natura, rivolte sia agli inquilini che ai proprietari: il Fondo Salvasfratti, con cui il proprietario che decide di ritirare lo sfratto e di sottoscrivere un contratto a canone concordato sarà risarcito delle morosità pregresse fino a un massimo di 8.000 euro; il Fondo di Garanzia, che tutela il proprietario (in caso di affitto a canone concordato) da eventuali inadempienze dell’inquilino fino a 18 mensilità - sarà poi l’inquilino a rientrare del debito concordando con l’Agenzia un piano di rientro non inferiore a 12 mesi; il Microcredito, rivolto esclusivamente agli inquilini per far fronte alle spese del contratto, del trasloco, e alla temporanea morosità; infine, il Contributo ai proprietari, contributo rapportato alla durata del contratto da erogarsi al proprietario che sceglie di passare al canone concordato.

Un mosaico di strumenti a cui serve però l’ultimo tassello: il rinnovo dell’Accordo locale per il canone concordato, fermo da 16 anni, espresso ancora in Lire e di fatto inutilizzabile.


Sostenere chi è in temporanea difficoltà

“Questo progetto – spiega il direttore generale Guerinoni – si inserisce nella mission della Fondazione il cui scopo è il sostegno al reddito dei lavoratori milanesi in temporanea difficoltà. L’affitto riveste una voce rilevante nell’indebitamento familiare. Con questo ulteriore strumento, e grazie alla rete di 15 sportelli sul territorio, potremo dare una risposta più completa ai bisogni delle persone”.

“Questa iniziativa rappresenta un’ulteriore risposta concreta ai bisogni dei tanti cittadini e lavoratori che si rivolgono a Fondazione Welfare: infatti molte delle richieste di microcredito ricevute in questi anni si riferiscono proprio alla necessità di coprire le spese per i canoni d’affitto”, continua l’assessore alle Politiche per il Lavoro e Sviluppo Economico Cristina Tajani: “L’Agenzia è uno degli strumenti più innovativi che mettiamo a disposizione di chi si trova in difficoltà: grazie all’esperienza maturata da Fondazione Welfare nella gestione di fondi di garanzia offriremo un servizio di alta qualità connettendo la domanda e l’offerta di alloggi a canoni calmierati, soprattutto per quelle categorie particolarmente colpite dagli effetti della crisi economica, come i giovani, le donne, gli over 50”.


Riferimenti

Casa. Affitti sostenibili per le famiglie, garanzie per i proprietari, meno sfratti. Nasce a Milano l’Agenzia sociale per la Locazione, MI-Lorenteggio.com, 26 marzo 2015

Il comunicato del Comune di Milano

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