GOVERNI LOCALI / Enti locali
Ecco perché solo a Bolzano nascono ancora tanti bimbi
Alberto Laggia, Famiglia Cristiana, 16 giugno 2017
16 giugno 2017

L'Alto Adige si è riconfermato anche quest’anno la “culla” d’Italia: la Provincia di Bolzano, secondo l’ultimo Rapporto Istat, è l’unica ad avere la popolazione in aumento (più 1,4) e un tasso di natalità ben più alto rispetto alla media nazionale (1,78 gli per donna contro 1,34). 

Volontariato e istituzioni camminano assieme: basti pensare che nel territorio sono registrate un’ottantina di associazioni che si occupano di welfare familiare. La Provincia, poi, ci mette del suo. E cioè 60 milioni di euro l’anno, gestiti dall’assessorato della Deeg e dalla sottoposta Agenzia della famiglia. I sussidi alle coppie con bambini sono, infatti, una conquista consolidata nel tempo.

Il secondo pilastro di questa politica sono la formazione e l’accompagnamento delle giovani famiglie. Un bell’esempio sono gli “Elki”, cioè i “punti d’incontro genitori- bambini”: sono un modello che si basa su luoghi aperti sei giorni su sette, gestiti da un’associazione di genitori, in cui mamme e papà possono lasciare i bambini in semplice custodia alle collaboratrici o incontrarsi liberamente tra di loro. Il terzo pilastro delle politiche familiari è, invece, quello della conciliazione famiglia-lavoro. Il fiore all’occhiello del sistema si chiama Audit, cioè la certificazione del welfare aziendale. A oggi le aziende certificate sono 55. 


Ecco perché solo a Bolzano nascono ancora tanti bimbi

Alberto Laggia, Famiglia Cristiana, 16 giugno 2017