Dalle città intelligenti alle città resilienti
Milano è entrata a fare parte del progetto “100 Resilient Cities”, network promosso dalla Rockefeller Foundation per diffondere e sviluppare in tutto il mondo strategie urbane improntate alla resilienza. Ma che cosa sono le città resilienti? Per meglio comprendere questo concetto Arup ha elaborato il City Resilience Framework, che offre una lente per comprendere la complessità delle città, identificare le aree di criticità e rischio e le risorse disponibili per predisporre un piano di azioni e programmi che possano migliorarne la resilienza.
 
Censis: Italia, rischio periferie. 60 su 100 hanno paura della povertà
Esplora il significato del termine: Il 48esimo rapporto: nel Paese non c’è più coesione sociale, il ceto medio è corroso, non siamo più indenni dal pericolo dei disordini come nelle periferie parigine Il 48esimo rapporto: nel Paese non c’è più coesione sociale, il ceto medio è corroso, non siamo più indenni dal pericolo dei disordini come nelle periferie parigine
 
A Milano squadre antidegrado composte da disoccupati
Sono composte da persone disoccupate da più anni le squadre antidegrado del Comune di Milano che dal 1° dicembre, insieme ai dipendenti dell'Amsa, puliranno strade, raccoglieranno piccoli rifiuti stradali delle zone più difficili di Milano. In tutto coinvolgeranno 50 persone, da tempo seguite dal servizio comunale Adulti in difficoltà, che avranno così l'opportunità di svolgere un tirocinio di tre mesi.
 
Smart cities, le città intelligenti
Le città contemporanee stanno diventando sempre più “smart”, cioè “intelligenti”, “sveglie”, che “se la sanno cavare”. Ma anche “eleganti”, “di bell’aspetto”, quindi più attrattive e vivibili. E “alla moda”, cioè al passo coi tempi, ai quali si adeguano velocemente. Nel grande contenitore delle smart cities stanno tuttavia confluendo una vasta gamma di interpretazioni, visioni e iniziative che rendono difficile darne una definizione precisa. Cerchiamo allora di fare chiarezza e individuare come si può fare di una città, una città smart.
 
Anziani non-autosufficienti: le proposte per la città di Bologna
Lo scorso 30 ottobre, l’area welfare del centro di documentazione - “Laboratorio Urbano” di Bologna ha presentato il suo documento propositivo in materia di non-autosufficienza degli anziani nell’area bolognese. Questo documento attribuisce un ruolo di primo piano alla cooperazione pubblico/privato e appare quindi particolarmente interessante in una prospettiva di Secondo Welfare. Abbiamo analizzato nel dettaglio i contenuti.
 
Sharing Economy: cosa consiglieresti al Comune di Milano?
Il Comune di Milano ha avviato un percorso per capire come meglio promuovere e regolamentare la cosiddetta "sharing economy" (o economia collaborativa) in città. Tutti coloro che sono interessati possono leggere le "linee di indirizzo" a cui il Comune sta lavorando e trasmettere i propri commenti entro il prossimo 18 Novembre. I commenti potranno essere trasmessi sia in formato "suggerimento" che con la compilazione di un questionario.
 
La cooperazione pubblico-privato per l’assistenza agli anziani: l’esperienza di Novara
Da aprile del 2013, il Comune di Novara è impegnato nella costruzione di una sede permanente per la cooperazione pubblico-privato in materia di assistenza agli anziani. Il progetto, chiamato ‘Casa Comune’, è frutto del Programma di Cooperazione Trasfrontaliera Italia-Svizzera e nei prossimi mesi entrerà in una fase cruciale. I protagonisti del welfare già attivi sui territori saranno infatti impegnati nella definizione di un modello di governance per la gestione degli interventi, con l'obiettivo di definire una nuova modalità di lavoro in grado di mettere in rete i diversi soggetti che intervengono nell’assistenza domiciliare all’anziano.
 
Torino BeBi, l’Atlante dell’infanzia
E’ stata presentata "Torino BeBi”, un'innovativa applicazione che mappa oltre 1000 punti di interesse specifici per la prima infanzia e permette di ricostruire dettagliatamente la distribuzione dei bambini 0-5 anni e le loro condizioni di vita attraverso un'ampia galleria di mappe tematiche. Ideata per aiutare i decisori, pubblici e privati, ad operare le scelte più congrue in materia di politiche per la prima infanzia, può essere utilizzata facilmente da tutti cittadini che vogliano osservare da vicino come funziona la città dei bambini da 0 a 5 anni.
 
Dialoghi di futuro: i Comuni per il welfare che verrà
La consapevolezza di vivere in una fase storica di grande trasformazione e di possibili svolte, anche imprevedibili, porta con sé sentimenti contrastanti, attese, speranze, ma anche la necessità di provare a proiettare lo sguardo più avanti, per prepararsi oggi alle sfide di cambiamento di domani. E’ su queste premesse che l’Azienda Speciale Consortile Comuni Insieme per lo Sviluppo Sociale, in occasione dei dieci anni di attività, organizza per il 23 ottobre 2014 un evento sui temi del mondo dei servizi dedicati al welfare.
 
Comuni e territori: innovare dentro la crisi
L’Osservatorio sugli effetti sociali della crisi, costituito grazie alla collaborazione fra Ires Piemonte e Centro Einaudi, promuove una serie di seminari di confronto tra esperti e operatori che, da diversi punti di vista, si occupano della crisi, dei suoi effetti sul tessuto sociale locale e delle reazioni per fronteggiarla. Prossimo appuntamento per il 20 maggio 2013 con il seminario “Comuni e territori: innovare dentro la crisi. L’evento si terrà martedì 20 Maggio, dalle ore 9.30 alle 13.00, presso la Sala Conferenze di Ires Piemonte, Via Nizza 18, Torino.
 
Sondaggio sul volontariato al tempo della crisi
Un'indagine dell'Osservatorio Socialis e Istituto Ixè che ha preso in considerazione due temi: "La crisi e i valori degli italiani" e "Gli italiani e il volontariato". Il 51% degli intervistati dichiara che chi svolge attività di volontariato lo fa perché lo ritiene utile per gli altri; il 43% perché "fa star bene con sé stessi"; il 16% risponde "perché è necessario, visto che lo Stato non provvede a tutte le necessità". | Il Sole 24 Ore, 24 aprile
 
Parma: comunità che sostengono le famiglie
A Parma le associazioni di volontariato hanno costruito una rete di welfare che non solo offre sostegno alle famiglie e ai cittadini, ma promuove benessere, lavorando sulle relazioni, sul lavoro di comunità e sulla cittadinanza attiva. Il presupposto è di creare una rete che superi l’idea della famiglia come “presidio da accudire”, favorendo invece un approccio in cui le famiglie stesse, in modo attivo, individuino problemi e offrano soluzioni. Abbiamo incontrato le rappresentanti delle associazioni coinvolte, che ci hanno raccontato la loro storia.
 
WILCO: innovare il welfare locale per favorire la coesione
Continuano gli approfondimenti dedicati ai progetti finanziati nell’ambito del 7^programma quadro dell’Unione Europea. Dopo COPE, LOCALISE, FLOWS e IMPROVE, presentiamo WILCO (Welfare innovations at the local level in favour of cohesion), progetto triennale che indaga in che modo i sistemi di welfare locale possano favorire la coesione sociale, e che ruolo abbia l’innovazione in questo processo.
 
Milano anticipa Renzi: sussidi in cambio di corsi o attività sociali
Contributi a disoccupati in cambio della frequenza a corsi di formazione o azioni di volontariato. E' su queste basi che si fonda il nuovo "Patto per il riscatto sociale" ideato dal Comune di Milano, che erogherà contributi di integrazione al reddito a persone disoccupate in cambio dell'impegno da parte del beneficiario a seguire un programma di interventi di inclusione sociale attiva per sei mesi attraverso borse lavoro, percorsi formativi, azioni di volontariato, partecipazione a laboratori occupazionali. | Repubblica Milano, 4 aprile 2014
 
Giovani a Perugia. Vissuti urbani e forme del tempo
Il libro "Giovani a Perugia. Vissuti urbani e forme del tempo", a cura di Ambrogio Santambrogio, è il risultato di una ricerca svolta a Perugia nel corso dell’anno 2013 che mira a comprendere il rapporto dei giovani perugini con il contesto urbano. La ricerca commissionata dal Comune di Perugia, pur prendendo in considerazione una base territoriale limitata, affronta in modo trasversale una serie di problematiche che riguardano la condizione giovanile al di là di ogni peculiarità localistica. Vi presentiamo i principali risultati.
 
Tra crisi del mattone e povertà abitativa, si può “recuperare”?
Continuano gli approfondimenti di Percorsi di secondo welfare per il blog di Cittalia. Il nuovo post di Chiara Lodi Rizzini riflette sulle conseguenze che la recessione ha non solo sulla povertà abitativa, ma anche sull’intero settore edilizio, determinando delle azioni di ridimensionamento che rischiano di lasciare interi edifici, se non intere aree urbane, in stato di abbandono, con pesanti ripercussioni in termini di degrado urbano e equilibrio sociale.
 
Majorino ribatte a D’Alfonso: "Se si tocca il modello di welfare mi dimetto"
Dopo aver letto le dichiarazioni dell'assessore alle Attività Produttive del Comune di Milano Franco D’Alfonso, l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino ha esposto tutto il suo disaccordo sul suo profilo Facebook, minacciando anche le dimissioni dalla sua carica.
 
Milano, l'assessore D'Alfonso: "Rivedere il modello di welfare"
Occorre rivedere il modello del welfare riqualificando e razionalizzando la spesa per i Servizi sociali. E' questo in sintesti il pensiero l’assessore alle Attività produttive del Comune di Milano Franco D’Alfonso che, a pochi giorni dalla ripresa della discussione sul bilancio 2014, è andato a toccare un tema che da sempre rappresenta un terreno minato da cui i politici tendenzialmente si tengono ben lontani. "Non è pensabile che quasi 300 milioni di spesa possano essere considerati come intoccabili ed indiscutibili". | Maurizio Giannatasio, Corriere della Sera, 12 marzo 2014
 
Perugia, dal mondo della cooperazione l'impulso per un "secondo welfare"
Ri-Evoluzione Welfare, è possibile? Questo il filo conduttore dei tre incontri organizzati dal Comune di Perugia in collaborazione con i Consorzi di cooperative sociali, Abn, Auriga e Moltiplica. Il 6 marzo si è svolto l'ultimo degli appuntamenti previsti, cui ha partecipato anche Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare. Qui il racconto in breve della giornata. |Tutto Oggi, 7 marzo 2014
 
Siamo pronti per il coworking?
Dopo l'articolo di Chiara Lodi Rizzini su Welfare locale, crisi e innovazione, un altro contributo targato Percorsi di secondo welfare per il blog di Cittialia. Il post firmato da Giulia Mallone si incentra sull'interessante tema del coworking che, nato a metà degli anni '90, oggi conosce una nuova vita grazie a tantissime nuove iniziative sia in Italia che in Europe: secondo il magazine Deskmag nel 2012 nel vecchio continente gli spazi di coworking attivi erano già 878. Ma di cosa si tratta esattamente?
 

 
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