ActionAid e la Nuova Carta Acquisti a Torino. La nostra intervista a Luca Fanelli
L’organizzazione internazionale ActionAid, tradizionalmente impegnata nella lotta alla fame nel Sud del mondo, da qualche anno realizza progetti in materia di povertà anche sul territorio italiano. In particolare, nella città di Torino ActionAid ha partecipato alla realizzazione di alcuni dei “progetti personalizzati” di attivazione previsti nell’ambito dell’implementazione della Nuova Carta Acquisti. Ne abbiamo parlato con Luca Fanelli, referente territoriale di ActionAid in Piemonte.
 
Milano lancia il welfare di condominio: baby sitter e badanti saranno condivisi
A Milano sarà presto possibile condividere la baby sitter per i figli o la badante per i nonni con altre famiglie dello stesso condominio, strada o quartiere. Il Comune grazie alla vittoria del primo bando Welfare di Comunità di Fondazione Cariplo nei prossimi mesi darà infatti il via all'innovativo progetto "Welfare di tutti", dedicato a chi necessita di assistenza domiciliare per anziani, disabili o minori. | Zita Dazzi, La Repubblica, 26 febbraio 2015
 
Parma: la comunità finanzia l’acquisto di mezzi di trasporto a servizio della cittadinanza
Si è conclusa l’edizione 2014 di Parma Facciamo Squadra, dedicata all’isolamento e all’esclusione sociale derivanti dalla mancanza di “mobilità” per categorie fragili come disabili, anziani e persone in cura. Una campagna durata sei mesi grazie alla quale sono stati raccolti 195mila euro da destinare all’acquisto di pulmini e ambulanze che saranno gestite da Assistenza Pubblica Parma, Croce Rossa, ANCeSCAO e UNITALSI e al servizio di tutta la cittadinanza. Un esempio di come, grazie alla mobilitazione organizzata degli attori locali - dall’amministrazione ai cittadini, dalle imprese al mondo del volontariato - sia possibile perseguire iniziative di interesse pubblico anche in tempi di risorse scarse, alla stregua di quanto accade con il crowdfunding.
 
Le Smart City sono un pericolo per la democrazia?
Da una parte la città pensata da e per i cittadini, con iniziative dal basso verso l’alto, in cui la tecnologia gioca un ruolo importante ma non viene imposta e gestita dai governi o dalle amministrazioni municipali: nasce dalle innovazioni che rivoluzionano il mercato e i servizi pubblici. Dall’altra parte c’è il modello della pianificazione, del controllo, degli investimenti pubblici, in cui primeggia l’Unione Europea che ha stanziato 15 miliardi di euro per il solo periodo 2014-2016, nell’ambito del programma Horizon 2020. | Federico Guerrini, La Stampa, 21 gennaio 2015
 
Milano: via al recupero degli alloggi sfitti di proprietà comunale
Vi abbiamo raccontato in più occasioni della condizione in cui si trovano molti Comuni italiani, chiamati ad affrontare contemporaneamente la crescita del fenomeno dell’emergenza abitativa e un vasto patrimonio immobiliare la cui gestione e manutenzione è spesso insostenibile. Nuove soluzioni sono tuttavia possibili, come dimostra il progetto dell’Albergo Sociale Diffuso di Milano che, grazie alla collaborazione tra Comune, Fondazione Cariplo ed altri attori locali, recupererà 35 alloggi sottosoglia da destinare a modalità abitative innovative.
 
FabriQ: dal Comune di Milano un aiuto alle giovani imprese
Si è aperta lo scorso dicembre la seconda edizione del bando FabriQ per il sostegno allo sviluppo di progetti imprenditoriali nel campo dell’innovazione sociale. L’incubatore di innovazione sociale del Comune di Milano finanzierà infatti sette progetti imprenditoriali selezionati nell’ambito di tre tematiche: Smart city, Servizi per una città accessibile e Sharing economy. E’ possibile presentare domanda fino al 16 marzo 2015.
 
Residenze collettive, un modello socialmente innovativo
Uno degli effetti della crisi socialmente più impattanti è riscontrabile nelle difficoltà di molte famiglie nel fronteggiare le spese per l’abitazione. Di fronte a queste problematiche in diverse aree del Paese si sono sviluppate esperienze di abitare collettivo che hanno assunto forme varie e complesse. Limitandosi al solo caso italiano, il panorama dell’abitare comunitario risulta piuttosto variegato e comprende almeno quattro categorie principali: condomini solidali, residenze temporanee, edilizia sociale privata e cohusing. Luca Davico e Luca Sgambetterra ci raccontano alcune esperienze sviluppatesi a Torino.
 
Reti di conciliazione e nuove alleanze territoriali: il Piano della ASL di Milano
All’interno del Laboratorio sul secondo welfare ci siamo occupati da subito delle Reti territoriali di conciliazione, che rappresentano in modo esemplificativo che cosa è il secondo welfare e come si realizza, favorendo il passaggio da un welfare che garantisce protezione sociale a un welfare che diventa veicolo di promozione sociale. In questo contributo, Franca Maino presenta alcune considerazioni sul Piano territoriale di conciliazione della ASL Milano, risultato di una lettura ragionata del Piano condivisa in occasione della presentazione avvenuta il 16 dicembre scorso presso la sede della ASL Milano.
 
Si può finanziare il pubblico con il crowdfunding?
Il Comune di Milano ha da poco lanciato la propria sperimentazione di crowdfunding per sostenere progetti di innovazione e imprenditoria sociale, che nei prossimi mesi potranno candidarsi a ricevere un cofinanziamento del valore massimo di 50mila euro a progetto. Dopo la pioneristica campagna lanciata a Bologna con Un passo per San Luca, anche Milano sembra dunque orientarsi sulla via del crowdfunding civico, mettendo sul piatto ben 400mila euro complessivi. | Ivana Pais e Tiziano Bonini, La Nuvola del Lavoro, 9 gennaio 2015
 
Smart Milano: ecco il Civic Crowdfunding meneghino
Milano ha deciso: vuole essere una città smart. E vuole esserlo in maniera innovativa. A dimostrarlo è la scelta intrapresa dal Comune che, negli ultimi giorni del 2014, ha approvato una delibera per realizzare un sistema di crowdfunding civico finalizzato a costituire in modo partecipato e condiviso nuove reti di servizi dedicati ai cittadini. Rispetto ad altre esperienze di civic crowdfunding sviluppate nel nostro Paese il progetto meneghino presenta diversi aspetti molto interessanti che vogliamo raccontarvi.
 
Dalle città intelligenti alle città resilienti
Milano è entrata a fare parte del progetto “100 Resilient Cities”, network promosso dalla Rockefeller Foundation per diffondere e sviluppare in tutto il mondo strategie urbane improntate alla resilienza. Ma che cosa sono le città resilienti? Per meglio comprendere questo concetto Arup ha elaborato il City Resilience Framework, che offre una lente per comprendere la complessità delle città, identificare le aree di criticità e rischio e le risorse disponibili per predisporre un piano di azioni e programmi che possano migliorarne la resilienza.
 
Censis: Italia, rischio periferie. 60 su 100 hanno paura della povertà
Esplora il significato del termine: Il 48esimo rapporto: nel Paese non c’è più coesione sociale, il ceto medio è corroso, non siamo più indenni dal pericolo dei disordini come nelle periferie parigine Il 48esimo rapporto: nel Paese non c’è più coesione sociale, il ceto medio è corroso, non siamo più indenni dal pericolo dei disordini come nelle periferie parigine
 
A Milano squadre antidegrado composte da disoccupati
Sono composte da persone disoccupate da più anni le squadre antidegrado del Comune di Milano che dal 1° dicembre, insieme ai dipendenti dell'Amsa, puliranno strade, raccoglieranno piccoli rifiuti stradali delle zone più difficili di Milano. In tutto coinvolgeranno 50 persone, da tempo seguite dal servizio comunale Adulti in difficoltà, che avranno così l'opportunità di svolgere un tirocinio di tre mesi.
 
Smart cities, le città intelligenti
Le città contemporanee stanno diventando sempre più “smart”, cioè “intelligenti”, “sveglie”, che “se la sanno cavare”. Ma anche “eleganti”, “di bell’aspetto”, quindi più attrattive e vivibili. E “alla moda”, cioè al passo coi tempi, ai quali si adeguano velocemente. Nel grande contenitore delle smart cities stanno tuttavia confluendo una vasta gamma di interpretazioni, visioni e iniziative che rendono difficile darne una definizione precisa. Cerchiamo allora di fare chiarezza e individuare come si può fare di una città, una città smart.
 
Anziani non-autosufficienti: le proposte per la città di Bologna
Lo scorso 30 ottobre, l’area welfare del centro di documentazione - “Laboratorio Urbano” di Bologna ha presentato il suo documento propositivo in materia di non-autosufficienza degli anziani nell’area bolognese. Questo documento attribuisce un ruolo di primo piano alla cooperazione pubblico/privato e appare quindi particolarmente interessante in una prospettiva di Secondo Welfare. Abbiamo analizzato nel dettaglio i contenuti.
 
Sharing Economy: cosa consiglieresti al Comune di Milano?
Il Comune di Milano ha avviato un percorso per capire come meglio promuovere e regolamentare la cosiddetta "sharing economy" (o economia collaborativa) in città. Tutti coloro che sono interessati possono leggere le "linee di indirizzo" a cui il Comune sta lavorando e trasmettere i propri commenti entro il prossimo 18 Novembre. I commenti potranno essere trasmessi sia in formato "suggerimento" che con la compilazione di un questionario.
 
La cooperazione pubblico-privato per l’assistenza agli anziani: l’esperienza di Novara
Da aprile del 2013, il Comune di Novara è impegnato nella costruzione di una sede permanente per la cooperazione pubblico-privato in materia di assistenza agli anziani. Il progetto, chiamato ‘Casa Comune’, è frutto del Programma di Cooperazione Trasfrontaliera Italia-Svizzera e nei prossimi mesi entrerà in una fase cruciale. I protagonisti del welfare già attivi sui territori saranno infatti impegnati nella definizione di un modello di governance per la gestione degli interventi, con l'obiettivo di definire una nuova modalità di lavoro in grado di mettere in rete i diversi soggetti che intervengono nell’assistenza domiciliare all’anziano.
 
Torino BeBi, l’Atlante dell’infanzia
E’ stata presentata "Torino BeBi”, un'innovativa applicazione che mappa oltre 1000 punti di interesse specifici per la prima infanzia e permette di ricostruire dettagliatamente la distribuzione dei bambini 0-5 anni e le loro condizioni di vita attraverso un'ampia galleria di mappe tematiche. Ideata per aiutare i decisori, pubblici e privati, ad operare le scelte più congrue in materia di politiche per la prima infanzia, può essere utilizzata facilmente da tutti cittadini che vogliano osservare da vicino come funziona la città dei bambini da 0 a 5 anni.
 
Dialoghi di futuro: i Comuni per il welfare che verrà
La consapevolezza di vivere in una fase storica di grande trasformazione e di possibili svolte, anche imprevedibili, porta con sé sentimenti contrastanti, attese, speranze, ma anche la necessità di provare a proiettare lo sguardo più avanti, per prepararsi oggi alle sfide di cambiamento di domani. E’ su queste premesse che l’Azienda Speciale Consortile Comuni Insieme per lo Sviluppo Sociale, in occasione dei dieci anni di attività, organizza per il 23 ottobre 2014 un evento sui temi del mondo dei servizi dedicati al welfare.
 
Comuni e territori: innovare dentro la crisi
L’Osservatorio sugli effetti sociali della crisi, costituito grazie alla collaborazione fra Ires Piemonte e Centro Einaudi, promuove una serie di seminari di confronto tra esperti e operatori che, da diversi punti di vista, si occupano della crisi, dei suoi effetti sul tessuto sociale locale e delle reazioni per fronteggiarla. Prossimo appuntamento per il 20 maggio 2013 con il seminario “Comuni e territori: innovare dentro la crisi. L’evento si terrà martedì 20 Maggio, dalle ore 9.30 alle 13.00, presso la Sala Conferenze di Ires Piemonte, Via Nizza 18, Torino.
 

 
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