Milano: così nei quartieri cresce il miniwelfare
I ritagli di tempo possono fare la differenza, perch messi insieme uno con l'altro, a volte diventano progetti e iniziative che trasformano la vita di un condominio o di un quartiere. Sostegno ai vicini in difficolt, spazi recuperati e aperti ai residenti, persone che mettono a disposizione un pomeriggio per aiutare chi abita nel portone di fianco: a Milano c' un welfare di quartiere che sempre pi spesso riesce a fare la differenza. | Luca De Vita, Repubblica Milano, 16 ottobre 2016
 
Sistemi di welfare urbano a confronto: l'analisi del 17° Rapporto Giorgio Rota
Check Up, il 17 Rapporto Giorgio Rota - presentato l8 ottobre scorso a Torino - offre una panoramica su diversi temi urbani, dalla pianificazione urbanistica alla mobilit, dal funzionamento della macchina comunale ai servizi urbani. Tra questi ultimi viene dedicata unattenzione specifica a quelli di welfare, con diversi approfondimenti comparativi tra le metropoli italiane, attraverso diversi indicatori di dotazione e di performance. L'approfondimento di Luca Davico.
 
Milano: successo per il crowdfunding comunale
Liniziativa era partita dicembre 2015, quando la Giunta di Pisapia aveva approvato una delibera per sperimentare azioni di crowdfunding finalizzate a realizzare progetti dinnovazione sociale. Setti sono i progetti andati a buon fine, per un totale di 257.638 euro donati da 774 donatori (milanesi e non) a Palazzo Marino, che finanzier la restante parte.
 
Sinergie tra bilancio partecipativo e regolamento di amministrazione condivisa
Quali vantaggi possano derivare dalla costruzione del bilancio partecipativo e dalla concomitante diffusione del regolamento di amministrazione condivisa? Graziano Maino vede una doppia opportunit: utilizzare la costruzione del bilancio partecipativo per diffondere la conoscenza del regolamento e sperimentare il bilancio partecipativo come una forma di contributo alla programmazione della spesa secondo i canoni dell'amministrazione condivisa.
 
Torino: Comune e Chiesa insieme per affrontare i bisogni della città
Unire le forze per affrontare i problemi pi urgenti della citt, in special modo quelli che riguardano le periferie. questo il senso di un recente incontro tra Comune di Torino e Diocesi, in cui sono state gettate le basi per un protocollo di collaborazione che permetta una maggiore sinergia tra gli attori pubblici ed ecclesiastici che nel capoluogo piemontese si occupano di welfare. L'obiettivo garantire una maggiore inclusione sociale, evitando il pi possibile forme di assistenzialismo.
 
Milano, il Comune chiama i privati per affrontare l'emergenza casa
Oriana Liso, Repubblica Milano, 22 agosto 2016
 
Regolamento di amministrazione condivisa: punto di arrivo, punto di partenza
Attraverso lo sviluppo della cosiddetta amministrazione condivisa possibile favorire un rapporto paritario tra l'ente locale e i cittadini, orientato ad agevolare l'implementazione di attivit e misure nell'ottica della sussidiariet orizzontale. Graziano Maino ci offre alcuni spunti di riflessione su sviluppo, strutturazione e prospettive dei Regolamenti di amministrazione condivisa, che negli ultimi anni sono stati adottati in diverse citt italiane.
 
Rigenerare spazi nelle periferie: un modello di intervento
A partire da un progetto realizzato nella periferia ovest di Pavia, Marco Cau propone un modello di intervento semplice, adottabile e adattabile per sviluppare unazione di rigenerazione partecipata di un luogo outdoor. Un percorso, della durata di dodici mesi, volto a ridefinire le periferie come luoghi di innovazione e sperimentazione: ecosistemi dove partnership cross-sector inconsuete fanno germogliare e crescere progetti trasversali.
 
La svolta della Raggi verso il welfare del benessere
Con il documento programmatico della nuova giunta, la Capitale si appresta a passare dal welfare compensativo al welfare del benessere. Un cambiamento che implica una radicale trasformazione nella concezione dei bisogni della comunit e delle risposte da mettere in campo. L'analisi del direttore di Human Foundation. | Federico Mento, Vita.it, 28 luglio 2016
 
Disabilità, la legge sul «Dopo di Noi» cosa rappresenta per gli enti locali
La legge dedicata al Dopo di Noi costituisce un passaggio fondamentale verso la deistituzionalizzazione e la costruzione di percorsi di autonomia, con un accento specifico sulle fasi della vita che vedono la scomparsa dei famigliari. Sul Sole 24 Ore Isabella Menichini, Direttore settore Disabilit e Salute mentale presso il Comune di Milano e rappresentante Anci all'Osservatorio nazionale Disabilit presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, riflette degli effetti della nuova legge sugli enti locali. | Isabella Menichini, Sole 24 Ore, 5 luglio 2016
 
Fassino: ora puntiamo a un vero sistema integrato per rafforzare il welfare della città
Il 19 giugno Piero Fassino e Chiara Appendino si sfideranno al ballottaggio delle elezioni amministrative per diventare il prossimo sindaco di Torino. Nel tentativo di andare oltre le polemiche degli ultimi giorni e fare chiarezza su temi cruciali come la tenuta del welfare cittadino e la lotta alla povert, abbiamo ai candidati concederci un'intervista in cui esporre la propria visione su diversi aspetti legati alle politiche sociali. Il Sindaco uscente ci ha concesso una lunga intervista che vi proponiamo in vista del voto.
 
Parisi: abbandoniamo lidea che un servizio sia pubblico solo se gestito dal pubblico
Nato a Roma nel 1956, laureato in Economia e Commercio, nel corso degli anni Ottanta e Novanta ricopre incarichi di alto profilo nella macchina governativa nazionale. Nel 1997 diventa city manager di Milano. Nel 2000 inizia a lavorare nel settore privato per grandi realt come Confindustria e Fastweb. l'identikit di Stefano Parisi, candidato sindaco del centrodestra a Milano. A lui abbiamo chiesto di raccontarci la sua visione su povert, esclusione sociale e white economy, oltre che delle politiche sociali che intende sviluppare in caso di vittoria. Ecco cosa ci ha detto.
 
Sala: per cambiare la città serve una squadra del sociale
Nato a Milano nel 1958, laureato in Economia Aziendale alla Bocconi, lavora per oltre 25 anni nel settore privato come manager di grandi aziende. Nel 2009 diventa direttore generale del Comune di Milano per Letizia Moratti. Dal 2010 al 2016 amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A e dal 2013 Commissario unico per Expo. Ora il candidato del centrosinistra per le elezioni di Milano. Abbiamo chiesto a Beppe Sala di raccontarci qual il suo giudizio sulla situazione sociale della citt e, soprattutto, quali scelte intende intraprendere in tema di welfare qualora diventasse sindaco. Ecco come ci ha risposto.
 
Milano 2016: quale futuro per il welfare della città?
La diffusione di nuove forme di povert, l'aumento della disoccupazione (soprattutto giovanile), lafflusso di un numero crescente di migranti, la necessit di trovare nuovi strumenti per conciliare vita e lavoro, l'emergenza casa: sono solo alcune delle grandi sfide che Milano ha dovuto affrontare negli ultimi anni, mettendo alla prova la propria capacit di reazione e, soprattutto, la propria propensione all'innovazione. Ne abbiamo parlato con Stefano Parisi e Beppe Sala, candidati a sindaco di Milano nelle ormai prossime elezioni amministrative del 5 giugno.
 
Cosa possono fare i Comuni per supportare il volontariato?
In che modo un Comune pu aiutare le organizzazioni di volontariato a realizzare le proprie attivit? Si pu immaginare che, nonostante l'attuale situazione dei conti pubblici, lente locale possa finanziarle attraverso il proprio bilancio? Una amministrazione pu sostenere in maniera efficiente ed efficace i volontari anche senza risorse finanziarie aggiuntive? Graziano Maino propone alcune considerazioni a partire da queste domande, con l'intento di avviare una riflessione pi ampia sul tema.
 
Milano Smart City: il Libro Bianco di Palazzo Marino sullinnovazione sociale
Cristina Tajani, Assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano, ha presentato il Libro Bianco di Milano sullInnovazione Sociale. La ricerca racconta i processi innovativi sviluppati nel capoluogo lombardo tra il 2012 e il 2016 per rispondere ai bisogni emergenti trovando nuove soluzioni o creando nuove combinazioni con le risorse gi presenti sul territorio. Un'iniziativa che si inserisce nel pi ampio progetto di Milano Smart City, orientato a migliorare lattrattivit della citt per cittadini, city users e imprese.
 
Smart city, Bologna supera Milano
Cresce, anche se lentamente, il livello di intelligenza urbana in Italia. Lo afferma il rapporto Smart city index 2016, elaborato da Ernst & Young e costruito, a partire dai 116 comuni capoluogo delle (ex) province, prendendo in considerazione oltre 400 nuovi indicatori. Il risultato vede Bologna sul gradino pi alto, seguita da Milano. | Fabio Sottocornola, Corriere Innovazione, 20 aprile 2016
 
Milano, cercasi sindaco a impronta sussidiaria
Laffermazione semplice e diretta che Milano ha bisogno di candidati sindaco che applichino la sussidiariet orizzontale in modo operativo. Non un vezzo ideologico, ma unesigenza di governo del sistema pubblico per soddisfare i bisogni di un welfare allargato e generativo dei milanesi. Un nuovo modello di welfare ove sussidiariet, integrazione, uso efficiente delle risorse vanno di pari passo con ampliamento e riqualificazione dei servizi offerti ai cittadini. | Giorgio Fiorentini, Vita, 18 aprile 2016
 
Milano, capitale del welfare sussidiario
E nellaria e lo si respira da tempo: le prossime elezioni amministrative saranno un momento significativo per capire quale ruolo rivestir Milano nel suo futuro immediato. Come noto il capoluogo lombardo sempre stato un laboratorio di percorsi sociali, economici, culturali e anche politici di grandissimo impatto, ma quali carte ha da giocare per far fronte alle sfide del futuro prossimo? | Giorgio Vittadini, Il Sussidiario, 17 aprile 2016
 
Milano: dallUnione Europea 36 milioni per lo sviluppo delle periferie
Trentasei milioni di euro per lo sviluppo urbano sostenibile delle periferie milanese: sono i fondi stanziati dalla Unione europea che Milano si aggiudicata, come altre citt metropolitane. Il fondo (Pon Metro) servir a promuovere la qualit dellabitare, la mobilit dolce, la valorizzazione sociale degli spazi e linformatizzazione. | Paola D'Amico, Corriere della Sera, 15 aprile 2016
 

 
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