Auser, enti locali all'osso. Crollano assunzioni e servizi
Gli enti locali, ridotti all'osso da vincoli di spesa e scarsità di risorse, sono sempre meno in grado di garantire l'accesso ai servizi sociali. E' una ''situazione allarmante'' quella del welfare italiano fotografata dal sesto 'Rapporto nazionale enti locali e terzo settore' promosso dall'associazione di volontariato Auser presentato il 13 marzo a Roma. | Antonella Migliaccio, Corriere della Sera, 13 marzo 2013
 
Il Distretto Famiglia della Provincia Autonoma di Trento
Che fine hanno fatto le politiche familiari? Di famiglia, di bambini, di sostegno alla coppia e alla genitorialità si parla ogni giorno, eppure un fantasma si aggira tra le amministrazioni pubbliche italiane: è la politica per la famiglia. Se ormai è assodato che lo Stato centrale è troppo abituato a erogare contributi in denaro, piuttosto che strutturare servizi, per trovare il “morto che cammina” occorre rivolgersi alle (poche) competenze in materia in capo alle Regioni. E si scopre che, a macchia di leopardo, “eppur si muove”: superati i due modelli basilari della fine degli anni Novanta (lombardo ed emiliano), la politica familiare si interseca sempre più con la dimensione territoriale. Il nuovo modello è il Trentino.
 
Welfare: cosa si è fatto (e non) nel 2012? Quali sfide per il 2013?
Il 16 marzo si è tenuta a Parma la conferenza “il 2012 del sociale” in cui, a partire da un’indagine condotta da Redattore Sociale, si è fatto il bilancio dell’anno trascorso e si è cercato di capire cosa ci aspetta nel 2013 a livello nazionale. La discussione si è poi focalizzata sulla realtà della città di Parma, duramente colpita dalla crisi ma anche dagli eventi politici degli ultimi anni. Una realtà che ha però un buon potenziale per uscire dalla crisi grazie ad un tessuto sociale e associativo molto ricco e capace, ma che ha bisogno di essere riconnesso in una comunità d’insieme.
 
Welfare partecipato e azionariato popolare: Casa Albinea
Un innovativo modello di welfare comunitario trasforma in realtà il progetto di un piccolo comune dell’Emilia Romagna, che attraverso un’originale forma di azionariato popolare sta costruendo una casa protetta per anziani e non autosufficienti, mettendo insieme pubblico e privato, comune e parrocchia, aziende e cittadini.
 
Welfare senza confini. Nasce a Pulfero il primo asilo nido transfrontaliero
I tempi di crisi ci impongono di impiegare al meglio le risorse disponibili. Anche quando queste arrivano da oltreconfine. E’ questa l’idea alla base della creazione del primo asilo nido transfrontaliero che sorgerà a Pulfero (Udine) dalla collaborazione tra i comuni di Pulfero e Kobarit (Caporetto), tra Italia e Slovenia. Un’esperienza altamente innovativa che ci dimostra come la sinergia con l’Unione Europea e una più profonda integrazione tra i suoi Paesi possano produrre effetti positivi anche in materia di servizi sociali.
 
Abolito il quoziente famiglia di Parma
Lo scorso 26 novembre il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, con una delibera ha imposto la sospensione del cosiddetto Quoziente Parma, un innovativo strumento di welfare concepito per sostenere le famiglie con più figli e/o anziani a carico. Il quoziente, seppur imperfetto, appariva una misura molto interessante, quali sono dunque le ragioni che hanno portato a questo provvedimento? Gabriella Meroni, Vita, 11 dicembre 2012
 
I servizi per la prima infanzia del Comune di Parma: l’esperienza di ParmaInfanzia
La crisi economico-finanziaria che ha investito il nostro paese rischia di compromettere la capacità degli enti locali di continuare ad erogare servizi per la prima infanzia di qualità e a costi sostenibili per le famiglie. Nel contesto nazionale, la realtà di Parma appare, da questo punto di vista, particolarmente interessante: nel 2003, da una collaborazione tra il Comune di Parma e Pro.Ges. s.c.r.l., è nata ParmaInfanzia SpA, una società per azioni a capitale misto pubblico/privato che gestisce e sviluppa servizi rivolti all’infanzia. Abbiamo intervistato la dott.ssa Isabella Menichini, che ha svolto per diversi anni il ruolo di direttore dell’Area Servizi alla persona e alla famiglia del Comune di Parma.
 
Quando i capi di Gucci e Louis Vuitton saranno i nuovi prefetti
Dario Di Vico sulle pagine del Corriere della Sera indica come, nonostante la recente riforma delle province, gli attori che maggiormente collaborano allo sviluppo di molte aree del Paese non siano province o prefetture ma, piuttosto, le grandi aziende che collaborano per lo sviluppo del territorio in cui operano. Dario Di Vico, Corriere della Sera, 3 novembre 2012
 
Il Piano di sviluppo del welfare della città di Milano
Il 25 settembre, il Consiglio comunale di Milano ha approvato il nuovo Piano di zona per il periodo 2012-2014, denominato “Piano di sviluppo del welfare”. La volontà di dare vita, con tale documento, ad una vera e propria “svolta” nelle politiche per il welfare di Milano è sostenuta da una forte carica valoriale, ispirata ad una visione di universalismo selettivo che viene non solo dichiarata con grande trasparenza nelle pagine iniziali del documento, bensì coerentemente declinata nelle azioni previste con riferimento ai singoli ambiti di policy.
 
Solo il 18,7% dei bimbi all'asilo nido. Strutture carenti ma scelta è personale
Linda Varlese, la Repubblica, 3 ottobre 2012
 
Il welfare in Italia e la sfida delle smart cities
Il fiorire di iniziative attorno al tema della città smart pone sempre più le “ricette” per territori intelligenti al centro del dibattito nazionale ed internazionale sulle vie d’uscita alla crisi economica e sociale che sta investendo l’Europa. Il rapporto “Smart Cities in Italia: un’opportunità nello spirito del Rinascimento per una nuova qualità della vita” di The European House - Ambrosetti e l'e-book “Il percorso verso la città intelligente” di Cittalia mettono a fuoco gli sviluppi più recenti della ricerca sul tema, anche nella prospettiva delle sue ricadute nel settore delle politiche sociali.
 
Povero un milanese su cinque, stanziati 400 milioni per il welfare
La giunta milanese approva il piano per il welfare 2012-2014, prevedendo lo stanziamento di circa 400 milioni di euro per le politiche sociali. Non molto se si tiene conto della situazione drammatica che vive il capoluogo lombardo: secondo i dati presentati dal Comune un milanese su cinque risulta povero. Andrea Senesi, Corriere della Sera, 7 settembre 2012
 
Periferie, welfare, cultura diffusa due miliardi per 'Milano domani'
Periferie, welfare e cultura nei progetti della giunta di Giuliano Pisapia per gli investimenti del prossimo triennio.
 
«Welfare salvo, senza i soldi di Roma»
Massimo Sesena, Gazzetta di Reggio, 6 agosto 2012
 
Censis "Roma città accogliente", la crisi mette al centro la famiglia
Il recente rapporto del Censis "Il valore del Sociale a Roma", presentato a Roma in occasione degli Stati generale del sociale e della famiglia di Roma Capitale ha fotografato la situazione in cui si trova la città eterna: una città attraversata da numerose divisioni e contraddizioni, ma ancora capace di esprimere solidarietà e accoglienza. Tra i temi trattati anche quello della famiglia: nonostante i grandi cambiamenti demografici in corso essa svolge ancora un ruolo centrale, specialmente se si tiene conto del suo contributo in tema di welfare.
 
Ripensare allo sviluppo del welfare locale: l'indagine di Cittalia
Cittalia – Centro europeo di studi e ricerche per i comuni e le città – è una fondazione costituita dall’ANCI per lo studio delle trasformazioni della società e dell’economia. L'indagine fornisce una fotografia delle principali dinamiche demografiche, sociali ed economiche che hanno caratterizzato il paese negli ultimi anni e che sono destinate ad avere un impatto molto significativo sul contesto di adozione delle politiche sociali.
 
Welfare territoriale e conciliazione: la rete di Lecco
Come ha recentemente ricordato il presidente Formigoni, la conciliazione tra vita lavorativa e famigliare e “il tema qualificante dell’epoca contemporanea”. Dal 2010 in poi l’amministrazione regionale ne ha fatto uno degli obiettivi primari del proprio intervento, attraverso a creazione e il sostegno alle reti di conciliazione, momenti di incontro di tutte le realtà territoriali, pubbliche e private, che si occupano di conciliazione e sostegno alla famiglia. L'esperienza positiva della rete di Lecco ha portato anche alla pubblicazione di un interessante studio sul mercato del lavoro femminile nella provincia.
 
La rete di conciliazione di Monza e Brianza e la fiera della conciliazione
Tra le attività della rete di conciliazione di Monza e Brianza, iniziate nel novembre 2010 con la firma dell’accordo territoriale sulla Conciliazione Famiglia e Lavoro, anche l’organizzazione della fiera della conciliazione “Gli attori della Provincia di Monza e Brianza si confrontano e fanno rete”. Ma il tema della conciliazione famiglia-lavoro si fa strada anche sul web.
 
The English Compact, un esempio di governance territoriale per il Terzo settore
Il Compact è un accordo che regola i rapporti intercorrenti tra la pubblica amministrazione inglese e organizzazioni del Terzo settore in materia di politiche sociali. Attivo dal 1998, questo accordo nel corso degli anni è riuscito a strutturare e sviluppare le relazioni tra queste realtà creando, specialmente a livello locale, strutture di governance in grado di rispondere positivamente sia alle richieste provenienti dal mondo del non profit che alle esigenze proprie della pubblica amministrazione.
 
Il progetto Sicis del Comune di Novara: intervista all’Assessore Augusto Ferrari
Il Sistema città per l'inclusione sociale (Sicis) è il progetto con cui il Comune di Novara si è posizionato primo, su 597, nella graduatoria del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il finanziamento di interventi di sperimentazione nel campo del sociale. Intervistiamo l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Novara Augusto Ferrari.
 

 
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