Welfare, i dodici progetti sociali che cambiano il territorio
Il Welfare si fa in dodici. Dagli alloggi per persone in difficoltà, per anziani soli ma autosufficienti, agli spazi per i servizi territoriali del Comune, luoghi di incontro e coworking. Dodici sono i progetti per il sociale «nati nella nostra città» e destinati a «cambiare il territorio» ha spiegato l’assessore Pierfrancesco Majorino, parlando al Forum delle Politiche Sociali, ospite della Fondazione Feltrinelli.
 
Milano capitale del welfare. Pronti 98 milioni per i redditi bassi
Sono 101 mila le persone che vivono a Milano in condizioni di povertà assoluta. Il rapporto Caritas parla di un aumento del 21 per cento dei senza fissa dimora e di una crescita esponenziale di italiani in stato di bisogno. Anche per queste ragioni, sono pronti importanti investimenti nel welfare locale | Elisabetta Soglio, Il Corriere, 26 febbraio 2017
 
Milano, pubblico e privato uniti per offrire check-up cardiologici a chi è in difficoltà
L’iniziativa Care for Community nasce per promuovere la cultura della salute e della prevenzione. Un progetto di responsabilità sociale rivolto alle persone in stato di bisogno a cui verrà offerta l’opportunità di effettuare gratuitamente un check-up cardiologico.
 
Milano capitale delle social street. E la cittadinanza attiva entra in Comune: arriva l'albo del welfare libero
A Milano sono sempre di più i casi di cittadinanza attiva che passano per le cosiddette social street. Reti informali sempre più estese, con cui adesso il Comune vuole stringere un patto di collaborazione. Facendo nascere ufficialmente un Albo. Nessun timbro, nessuna interferenza, assicurano. Ma è così, creando quell'elenco, che il Comune potrà lavorare con le social street su singoli progetti sociali e sciogliere i nodi burocratici che magari imbrigliano l'organizzazione di un'attività in strada o di un'iniziativa. | Repubblica Milano, 3 gennaio 2016
 
Patti di collaborazione tra cittadini e amministrazioni nelle “Città del Regolamento”
Nuove alleanze alla pari per sviluppare azioni inedite di welfare: è quanto si sta sviluppando in numerose città italiane a partire dal Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, adottato per la prima volta a Bologna nel 2014. Uno strumento attraverso il quale le organizzazioni della società civile propongono interventi sul proprio territorio, che si realizzano con il contemporaneo impegno di cittadini e Comune. Ne parla Daniela Ciaffi nel numero 5/2016 di Wefare Oggi.
 
A Milano buoni spesa per 800 famiglie bisognose
Il Municipio 7 ha varato con Esselunga una nuova misura per le famiglie bisognose: buoni spesa da distribuirsi mediante gli elenchi a disposizione dei servizi sociali. Un aiuto diretto quindi, a vantaggio di persone a carico dei servizi sociali: 600 anziani e 200 disabili. | Alberto Giannoni, Il Giornale, 29 dicembre 2016
 
I beni comuni per costruire una Milano condivisa
Il 24 ottobre a Milano si svolgerà il convegno "Milano città condivisa - Prendersi cura dei beni comuni per costruire comunità e liberare energie". L'evento si presenta come un'occasione importante per riconoscere l’impegno dei tanti cittadini che già si prendono cura dei beni comuni urbani, ma anche per chiamare a raccolta tutti coloro che, in questa prospettiva, sono disposti ad impegnarsi nell’interesse generale.
 
Milano: così nei quartieri cresce il miniwelfare
I ritagli di tempo possono fare la differenza, perché messi insieme uno con l'altro, a volte diventano progetti e iniziative che trasformano la vita di un condominio o di un quartiere. Sostegno ai vicini in difficoltà, spazi recuperati e aperti ai residenti, persone che mettono a disposizione un pomeriggio per aiutare chi abita nel portone di fianco: a Milano c'è un welfare di quartiere che sempre più spesso riesce a fare la differenza. | Luca De Vita, Repubblica Milano, 16 ottobre 2016
 
Sistemi di welfare urbano a confronto: l'analisi del 17° Rapporto Giorgio Rota
Check Up, il 17° Rapporto Giorgio Rota - presentato l’8 ottobre scorso a Torino - offre una panoramica su diversi temi urbani, dalla pianificazione urbanistica alla mobilità, dal funzionamento della “macchina” comunale ai servizi urbani. Tra questi ultimi viene dedicata un’attenzione specifica a quelli di welfare, con diversi approfondimenti comparativi tra le metropoli italiane, attraverso diversi indicatori di dotazione e di “performance”. L'approfondimento di Luca Davico.
 
Milano: successo per il crowdfunding comunale
L’iniziativa era partita dicembre 2015, quando la Giunta di Pisapia aveva approvato una delibera per sperimentare azioni di crowdfunding finalizzate a realizzare progetti d’innovazione sociale. Setti sono i progetti andati a buon fine, per un totale di 257.638 euro donati da 774 donatori (milanesi e non) a Palazzo Marino, che finanzierà la restante parte.
 
Sinergie tra bilancio partecipativo e regolamento di amministrazione condivisa
Quali vantaggi possano derivare dalla costruzione del bilancio partecipativo e dalla concomitante diffusione del regolamento di amministrazione condivisa? Graziano Maino vede una doppia opportunità: utilizzare la costruzione del bilancio partecipativo per diffondere la conoscenza del regolamento e sperimentare il bilancio partecipativo come una forma di contributo alla programmazione della spesa secondo i canoni dell'amministrazione condivisa.
 
Torino: Comune e Chiesa insieme per affrontare i bisogni della città
Unire le forze per affrontare i problemi più urgenti della città, in special modo quelli che riguardano le periferie. È questo il senso di un recente incontro tra Comune di Torino e Diocesi, in cui sono state gettate le basi per un protocollo di collaborazione che permetta una maggiore sinergia tra gli attori pubblici ed ecclesiastici che nel capoluogo piemontese si occupano di welfare. L'obiettivo è garantire una maggiore inclusione sociale, evitando il più possibile forme di assistenzialismo.
 
Milano, il Comune chiama i privati per affrontare l'emergenza casa
Oriana Liso, Repubblica Milano, 22 agosto 2016
 
Regolamento di amministrazione condivisa: punto di arrivo, punto di partenza
Attraverso lo sviluppo della cosiddetta amministrazione condivisa è possibile favorire un rapporto paritario tra l'ente locale e i cittadini, orientato ad agevolare l'implementazione di attività e misure nell'ottica della sussidiarietà orizzontale. Graziano Maino ci offre alcuni spunti di riflessione su sviluppo, strutturazione e prospettive dei Regolamenti di amministrazione condivisa, che negli ultimi anni sono stati adottati in diverse città italiane.
 
Rigenerare spazi nelle periferie: un modello di intervento
A partire da un progetto realizzato nella periferia ovest di Pavia, Marco Cau propone un modello di intervento semplice, adottabile e adattabile per sviluppare un’azione di rigenerazione partecipata di un luogo outdoor. Un percorso, della durata di dodici mesi, volto a ridefinire le periferie come luoghi di innovazione e sperimentazione: ecosistemi dove partnership cross-sector inconsuete fanno germogliare e crescere progetti trasversali.
 
La svolta della Raggi verso il welfare del benessere
Con il documento programmatico della nuova giunta, la Capitale si appresta a passare dal welfare compensativo al welfare del benessere. Un cambiamento che implica una radicale trasformazione nella concezione dei bisogni della comunità e delle risposte da mettere in campo. L'analisi del direttore di Human Foundation. | Federico Mento, Vita.it, 28 luglio 2016
 
Disabilità, la legge sul «Dopo di Noi» cosa rappresenta per gli enti locali
La legge dedicata al «Dopo di Noi» costituisce un passaggio fondamentale verso la deistituzionalizzazione e la costruzione di percorsi di autonomia, con un accento specifico sulle fasi della vita che vedono la scomparsa dei famigliari. Sul Sole 24 Ore Isabella Menichini, Direttore settore Disabilità e Salute mentale presso il Comune di Milano e rappresentante Anci all'Osservatorio nazionale Disabilità presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, riflette degli effetti della nuova legge sugli enti locali. | Isabella Menichini, Sole 24 Ore, 5 luglio 2016
 
Fassino: ora puntiamo a un vero sistema integrato per rafforzare il welfare della città
Il 19 giugno Piero Fassino e Chiara Appendino si sfideranno al ballottaggio delle elezioni amministrative per diventare il prossimo sindaco di Torino. Nel tentativo di andare oltre le polemiche degli ultimi giorni e fare chiarezza su temi cruciali come la tenuta del welfare cittadino e la lotta alla povertà, abbiamo ai candidati concederci un'intervista in cui esporre la propria visione su diversi aspetti legati alle politiche sociali. Il Sindaco uscente ci ha concesso una lunga intervista che vi proponiamo in vista del voto.
 
Parisi: abbandoniamo l’idea che un servizio sia pubblico solo se gestito dal pubblico
Nato a Roma nel 1956, laureato in Economia e Commercio, nel corso degli anni Ottanta e Novanta ricopre incarichi di alto profilo nella macchina governativa nazionale. Nel 1997 diventa city manager di Milano. Nel 2000 inizia a lavorare nel settore privato per grandi realtà come Confindustria e Fastweb. È l'identikit di Stefano Parisi, candidato sindaco del centrodestra a Milano. A lui abbiamo chiesto di raccontarci la sua visione su povertà, esclusione sociale e white economy, oltre che delle politiche sociali che intende sviluppare in caso di vittoria. Ecco cosa ci ha detto.
 
Sala: per cambiare la città serve una squadra del sociale
Nato a Milano nel 1958, laureato in Economia Aziendale alla Bocconi, lavora per oltre 25 anni nel settore privato come manager di grandi aziende. Nel 2009 diventa direttore generale del Comune di Milano per Letizia Moratti. Dal 2010 al 2016 è amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A e dal 2013 Commissario unico per Expo. Ora è il candidato del centrosinistra per le elezioni di Milano. Abbiamo chiesto a Beppe Sala di raccontarci qual è il suo giudizio sulla situazione sociale della città e, soprattutto, quali scelte intende intraprendere in tema di welfare qualora diventasse sindaco. Ecco come ci ha risposto.
 

 
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