GOVERNI LOCALI /
Partnership pubblico-privato per lo sviluppo locale: il caso dei Distretti Famiglia trentini
Il 12 ottobre a Cavalese il secondo meeting dei Distretti per fare il punto su risultati e prospettive del modello promosso dalla Provincia di Trento
04 ottobre 2016

Il prossimo 12 ottobre a Cavalese, in provincia di Trento, si svolgerà il secondo meeting dei Distretti Famiglia del Trentino sul tema “Territorio e rete: le partnership pubblico-privato per lo sviluppo locale. La comprovata capacità dei Distretti di creare partnership pubblico-private volte a favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico dei territori - grazie soprattutto al non scontato ruolo di regia svolto dall'attore pubblico - fanno dell'evento un'occasione interessante per approfondire un modello rodato e sperimentato di secondo welfare. Di seguito qualche informazione per chi è interessato.


I Distretti Famiglia

Nel 2004 la Provincia Autonoma di Trento ha avviato un ripensamento delle proprie politiche famigliari puntando sulla valorizzazione delle capacità dei vari attori del territorio - pubblici, privati e del terzo settore - e delle famiglie - singole o associate - di auto-organizzarsi per rispondere in modo adeguato ai bisogni dei nuclei famigliari, in particolare quelli con bambini. In quest'ottica sono stati quindi sperimentati diversi strumenti per accompagnare le famiglie nei loro progetti di vita: l’audit per la conciliazione dei tempi lavoro-famiglia, la certificazione territoriale e familiare per dare visibilità alle misure “family-friendly”, la progettazione dei servizi familiari, i buoni di servizio per le attività estive, i vademecum sulle nuove tecnologie, i progetti di accoglienza familiare.

Nel 2011 la Giunta Provinciale ha deciso di mettere a sistema le diverse esperienze creando i Distretti Famiglia, un "circuito economico e culturale, a base locale, all’interno del quale attori diversi per ambiti di attività e finalità operano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la famiglia e in particolare la famiglia con figli". Il distretto si propone di: aiutare le famiglie ad esercitare con consapevolezza le proprie funzioni fondamentali e di creare benessere, coesione e capitale sociale; incoraggiare le organizzazioni pubbliche e private ad offrire servizi aderenti alle esigenze e alle aspettative delle famiglie (sia residenti che in Trentino per turismo), accrescendo l’attrattività territoriale e contribuendo quindi allo sviluppo locale; qualificare i territori trentini come laboratori strategici dove sperimentare e integrare le politiche pubbliche, innovare i modelli organizzativi e favorire un confronto aperto anche ai livelli nazionali ed europei. 

Da quando sono nati i Distretti si sono diffusi nella Provincia di Trento fino a coprirne quasi tutto il territorio. Ad oggi sono 15 e complessivamente contano l'adesione di 623 Organizzazioni, di cui 172 pubbliche (28%) e 451 private (72%). Grazie anche al ruolo svolto dall’Agenzia per la Famiglia, l'organo della Provincia che si occupa della governance degli interventi e del coordinamento delle azioni, il modello del Distretto famiglia si è dimostrato in grado di attivare partnership pubblico-private caratterizzate da una forte propensione all'innovazione sociale, capaci di promuovere attività, eventi e progetti che hanno arricchito le comunità su un piano socio-culturale e creato nuovi stimoli per l'economia locale e il settore turistico, in quanto d'attrattiva per le famiglie, sia residenti che ospiti (per approfondire rimandiamo all'articolo di Matteo Orlandini sul tema). 


Il convegno del 12 ottobre

A sei anni dall'avvio del progetto, il 12 ottobre a Cavalese, presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, si terrà il Secondo Meeting dei Distretti Famiglia del Trentino. Il convegno, rivolto prevalentemente ai referenti istituzionali e tecnici dei 15 Distretti famiglia trentini, si concentrerà sul tema “Territorio e rete: le partnership pubblico-privato per lo sviluppo locale”. 

Nel corso dell'evento (scarica il programma) grazie a testimonianze autorevoli provenienti dal mondo accademico, istituzionale e privato - saranno esaminati i rapporti “in rete” che il modello del Distretto è in grado di sviluppare con il territorio e i suoi stakeholders, il suo status identitario attuale, le prospettive di crescita e nuovi traguardi e opportunità da raggiungere.

L'iscrizione, obbligatoria, è effettuabile a questo link.


Riferimenti
 
 


Il Distretto Famiglia della Provincia Autonoma di Trento

Oltre il Fertility Day: quali strumenti per sostenere la natalità?

La risoluzione del Parlamento UE per promuovere l’equilibrio tra vita e lavoro

Il progetto regionale “Maternità come opportunità”: il welfare aziendale nella Provincia di Ancona

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