La cooperazione pubblico-privato per l’assistenza agli anziani: l’esperienza di Novara
Da aprile del 2013, il Comune di Novara è impegnato nella costruzione di una sede permanente per la cooperazione pubblico-privato in materia di assistenza agli anziani. Il progetto, chiamato ‘Casa Comune’, è frutto del Programma di Cooperazione Trasfrontaliera Italia-Svizzera e nei prossimi mesi entrerà in una fase cruciale. I protagonisti del welfare già attivi sui territori saranno infatti impegnati nella definizione di un modello di governance per la gestione degli interventi, con l'obiettivo di definire una nuova modalità di lavoro in grado di mettere in rete i diversi soggetti che intervengono nell’assistenza domiciliare all’anziano.
 
Uno sviluppo umano sostenibile: il caso basco
Juan José Ibarretxe Markuartu, primo ministro basco dal 1999 al 2009, ha recentemente redatto un interessante rapporto sulla linea politica adottata nei Paesi Baschi nell’ultimo decennio. A partire dalla fine degli anni Novanta, la politica economica e quella sociale basca si sono sempre più orientate all’impiego degli strumenti dell’innovazione, favorendo la nascita di network pubblico-privati in grado di garantire un efficiente utilizzo delle risorse in chiave di sviluppo umano sostenibile.
 
Innovazione sociale per l’inclusione attiva: le città europee si mobilitano
Nel mese di febbraio, il network “Cities for Active Inclusion” ha pubblicato una raccolta di iniziative sociali innovative lanciate a livello locale per promuovere l’inclusione attiva di soggetti svantaggiati. La nozione di “inclusione attiva”, seguendo le linee di una recente raccomandazione della Commissione europea, fa riferimento all’insieme delle iniziative volte a promuovere l’inclusione sociale delle persone escluse dal mercato del lavoro attraverso un approccio integrato che comprende misure di sostegno al reddito, interventi per l’inserimento lavorativo e servizi sociali.
 
Conciliazione in tempi di crisi economica: il ruolo delle amministrazioni pubbliche locali e dell’impresa
“In un contesto di crisi, le politiche di riconciliazione sono molto importanti. Tuttavia, pur essendo ai primi posti nell’agenda dei bisogni, l’impegno verso il tema è particolarmente arduo in tempi di austerity e tagli ai bilanci”. Con queste parole Olivier Rouland, Capo dell’Unità “Demografia, Migrazioni, Innovazione Sociale, Società Civile” della Commissione Europea, ha introdotto il workshop “Work-life balance and reform of the welfare state: innovative approaches and practices at regional level”, svoltosi il 25 gennaio a Bruxelles. In occasione della presentazione del Libro Bianco della Regione Lombardia “Roadmap per la conciliazione famiglia-lavoro”, i massimi esperti sul tema sono giunti a una sintesi del dibattito corrente sui temi della conciliazione, con una particolare attenzione alle implicazioni dall’attuale congiuntura economica.