Patto per il Sociale in Piemonte: i contenuti
Lo scorso 19 ottobre la Giunta regionale del Piemonte ha approvato “Il Patto per il sociale delle Regione Piemonte 2015/2017”. Il Patto risponde all’obiettivo di dotare l'ente regionale di uno strumento di programmazione delle politiche sociali ed è il risultato di un lungo lavoro di confronto con i territori promosso dall’Assessore Augusto Ferrari, avviato fin dal suo insediamento nella primavera del 2014.
 
Apre ''Housing Giulia'' l'ostello che unisce accoglienza e bellezza
Dopo lunga incubazione e due anni di cantiere a Torino ha preso il via "Housing Giulia", progetto dell'Opera Barolo all'interno dell'omonimo Distretto sociale: quarantotto appartamenti ben arredati per persone in difficoltà, che possono risiedervi fino a 18 mesi. Spazi di accoglienza, servizi e iniziative tra il sociale e il culturale per gli ospiti, un giardino interno di 1500 metri quadrati. | Marina Paglieri, Repubblica Torino, 25 ottobre 2015
 
Da Novara una proposta formativa per le Assistenti Familiari
La figura dell’Assistente Familiare va assumendo un ruolo centrale nelle odierne modalità di risposta ai crescenti fabbisogni della popolazione anziana. La formazione di queste professionalità, tuttavia, risulta ad oggi molto complessa a causa del peculiare funzionamento del mercato del lavoro su questo fronte. La proposta messa a punto all’interno del Progetto Casa Comune intende offrire percorsi alternativi che possano sviluppare nuovi modelli di assistenza domiciliare sui territori.
 
Piemonte, Ferrari: "Basta guerre con i Comuni, sul welfare pronto un patto"
"Il Patto sul sociale che approveremo in giunta serve a chiudere questa guerra in corso fra Comuni e Regione. Le risorse sono della sanità o dell'assistenza? La sanità può scaricare i costi sul sociale mettendo in difficoltà i Comuni? D'ora in avanti si lavora insieme, non si deve e non si può andare avanti a colpi di ricorsi. Troppe tensioni". Augusto Ferrari, assessore regionale al welfare della Regione Piemonte, racconta a Repubblica che il suo "Patto per il sociale è pronto". | Sara Strippoli, Repubblica, 9 ottobre 2015
 
È welfare. Tutti gli sprechi degli enti locali
Quando si parla di ridurre la spesa pubblica di enti locali, Comuni e Regioni la reazione più frequente degli amministratori è che si dovrà ridurre il welfare offerto ai cittadini. Ma di quale welfare si tratta? Di quali prestazioni? In quali parti del bilancio pubblico figurano? E quanto costano? In realtà la risposta non c’è per il semplice motivo che nel nostro Paese manca una contabilità per centri di costo che indichi l’incidenza di queste spese. | Alberto Brambilla, Corriere Sociale, 31 agosto 2015
 
Pronto nonno, i laboratori intergenerazionali di Lodi
Nell’ambito del Piano di Azione Territoriale Conciliazione Famiglia-Lavoro di Lodi, biennio 2014-16, nasce il progetto “Pronto nonno – laboratori intergenerazionali”, che si propone l’ambizioso obiettivo di promuovere, attraverso un’alleanza educativa e generazionale, percorsi di active-ageing e conciliazione dei tempi di vita familiare e lavorativa. L’iniziativa si inserisce nell’azione progettuale “L’innovazione organizzativa family friendly oriented”, frutto della partnership tra gli stakeholders del territorio.
 
Bolzano, infanzia: «Servizi in tutti i Comuni»
Presentate ieri le linee guida per lo sviluppo quantitativo e qualitativo dei servizi di assistenza all'infanzia (0-14 anni) approvate martedì dalla giunta provinciale, ultimo passaggio di un percorso di forte condivisione con le parti sociali e i gruppi di interesse. «L'obiettivo - ha spiegato l’assessore Deeg - è quello di costruire un sistema coordinato per i bambini in età prescolare, con particolare attenzione ai primi tre anni di vita, puntando su una migliore conciliazione famiglia-lavoro e sulle pari opportunità di accesso alle offerte di assistenza indipendentemente dal reddito». | Alto Adige, 28 agosto 2015
 
Con poche risorse pubbliche, le pmi sono più family friendly
I programmi di welfare aziendale sono sempre più diffusi e non riguardano soltanto le grandi imprese: numerose sono ormai le aziende di medie dimensioni che ogni anno incrementano la platea delle imprese più responsabili e family friendly. Proprio il target dimensionale delle Pmi è oggetto di due recenti interventi pubblici a sostegno del welfare in azienda: il Piano territoriale della Asl Milano 2 e la Regione Lazio, infatti, hanno stanziato specifiche risorse dedicate, rispettivamente, alle iniziative di conciliazione vita-lavoro e all'attivazione di servizi di asilo aziendale. | Adnkronos, 12 agosto 2015
 
Lombardia: il Consiglio approva la prima parte della riforma socio-sanitaria
Dopo cinque sedute il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la prima parte della riforma del sistema socio-sanitario regionale. Il principio cardine su cui si basa il nuovo impianto è quello di far dialogare maggiormente ospedali ed ambulatori territoriali grazie alla costituzione delle Agenzie socio-sanitarie territoriali (ASST), che dovrebberro mettere in rete i diversi livelli del sistema e permettere agli ospedali di seguire e curare il paziente attraverso strutture più vicine al luogo di residenza. Ma nello specifico cosa cambia?
 
Comuni e politiche abitative: Milano rinnova l’accordo sul canone concordato
Il 24 giugno 2015, dopo 16 anni, il Comune di Milano ha rinnovato l’accordo relativo al canone concordato. Con questo provvedimento, unitamente agli incentivi offerti dall’Agenzia Sociale Milano Abitare, si cercherà di promuovere soluzioni calmierate per contrastare il disagio abitativo della città. L’accordo, la cui efficacia sarà da valutare nei prossimi mesi, apre comunque scenari interessanti riguardo alle iniziative che gli enti locali possono intraprendere in materia di politiche abitative.
 
A Napoli il primo Street Store per persone senza dimora
Nascono a Napoli gli "street store" per persone "senza fissa dimora". Si tratta di "negozi di strada" dove i cittadini potranno lasciare in dono abiti e altri oggetti che ritengono possano essere utili a persone in gravi difficoltà economiche. Abiti e oggetti, dopo essere stati selezionati e "rigenerati" a cura dei soggetti che avranno in gestione uno o più "strett store" saranno messi a disposizione dei "senza fissa dimora". | Repubblica Napoli, 4 agosto 2015
 
Percorsi di secondo welfare entra nella rete sulla Sharing Economy di Milano
Più volte abbiamo sottolineato come la sharing economy sia una prospettiva molto interessante entro cui si svilupperanno le politiche – in particolare sociali – delle città del futuro. Per questa ragione abbiamo scelto di candidarci per entrare far parte del network del Comune di Milano che si occupa di questo tema, in modo da offrire le competenze acquisite dal nostro Laboratorio e, soprattutto, per poterci confrontare con i diversi attori, sia pubblici che privati, attivi in questo ambito.
 
Riforma del Sistema Sanitario lombardo: prime osservazioni dal Sindacato
Il 29 giugno scorso è stato approvato dalla Commissione III della Regione Lombardia il progetto di legge 228 “Evoluzione del Sistema Socio-Sanitario Lombardo”, attualmente in discussione presso il Consiglio Regionale. Per approfondire i contenuti e le prospettive della proposta abbiamo intervistato Paola Gilardoni, Segretario USR CISL Lombardia, che ci ha fornito le prime osservazioni e il punto di vista del sindacato sulla riforma che vuole cambiare il volto della sanità lombarda.
 
Invorio: dove le tasse non pagate si saldano lavorando per la comunità
Il cittadino non ha i soldi per pagare le tasse comunali? A Invorio, Novara, possono chiedere volontariamente il "baratto amministrativo" i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore a 8.500 euro con tributi comunali non pagati o che hanno ottenuto contributi come inquilini morosi negli ultimi 3 anni. Due cittadini si sono già messi in fila. Una richiesta è al vaglio, per l’altra c’è già un progetto ad hoc.
 
Il progetto "3 Azioni" della Città Metropolitana di Torino
In occasione del convegno "L’inserimento socio-lavorativo delle persone con disturbo psichico" promosso dall'ISLFOL, la Città Metropolitana di Torino ha presentato il progetto "3 Azioni". L'iniziativa, realizzata grazie alle risorse del Fondo Regionale Disabili, ha cercato di promuovere attraverso strumenti innovativi l'inclusione lavorativa di persone con problematiche psichiche, ponendosi in sinergia con numerosi altri progetti messi in campo dall'ex Provincia di Torino.
 
Milano apre i cortili per le feste di vicinato
Venerdì 3 luglio la città di Milano ha aperto i propri cortili per "La festa del vicinato" che, già "celebrata" in numerose città europee, è diventata il primo appuntamento cittadino per favorire i rapporti di buon vicinato, rafforzare i legami di prossimità e di solidarietà e diffondere politiche di prevenzione della sicurezza urbana.
 
Milano lancia il think tank pubblico su innovazione e inclusione sociale
Sviluppare una rete che tenga insieme i ricercatori milanesi che lavorano sui temi di interesse pubblico per dare visibilità alla conoscenza come bene comune, per favorire lo sviluppo della città nel segno dell’innovazione e dell’inclusione sociale. E' questo l’obiettivo della call lanciata dal Comune di Milano, in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, per la creazione del primo "Laboratorio metropolitano per la conoscenza pubblica" dedicati ai temi dell'innovazione e dell'inclusione sociale.
 
Censis: con la crisi fondi per il sociale prosciugati da 1,6 miliardi a 297 milioni di euro
Il Fondo per le Politiche Sociali è stato istituito nel 1997 per trasferire risorse aggiuntive agli enti locali e garantire l'offerta di servizi di welfare (come ad esempio gli interventi rivolti agli anziani, ai minori e ai disabili) ai cittadini. Nel periodo compreso fra il 2007 e il 2014 il Fondo è stato ridotto dell'81% passando da 1,6 miliardi di euro nel 2007 a 43,7 milioni nel 2012, per poi risalire fino 297,4 milioni nel 2014.
 
Dopo Londra, anche Milano avrà il suo Fondo per lo sviluppo urbano
Milano ha dato vita al primo Fondo per lo sviluppo urbano, confermandosi così capitale italiana non soltanto della finanza tout court, ma anche di quel capitalismo “paziente” che vede nella collaborazione tra pubblico e privato il mezzo per realizzare obiettivi di riqualificazione urbana ed edilizia altrimenti difficili da realizzare. Il capologo lombardo diventa così il primo Comune italiano, e il secondo europeo, a dotarsi di uno strumento finanziario di questo genere. In Europa, finora, lo aveva fatto – e con successo – soltanto Londra.
 
Politiche abitative: il nuovo Piano dell’Emilia Romagna
L’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha approvato il Piano coordinato e pluriennale delle politiche abitative, lo strumento di programmazione volto al coordinamento e all’integrazione degli interventi per le politiche abitative. Oltre a confermare alcune delle misure promosse dalla precedente legislatura, il piano ha introdotto alcune importanti novità, tra cui la promozione del social housing, la rigenerazione del patrimonio abitativo pubblico e l’aggiornamento delle regole per l’accesso e la permanenza nelle case popolari.
 

 
Pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13