Smart Cities: Italia maglia nera in Europa
Per cambiare il volto delle nostre città molti parlano di innovazione, big data, smart city. Ma i più non capiscono. Sarà per questo che nella classifica europea delle prime 100 smart city tra quelle fino a 500 mila abitanti, ci sono solo 4 italiane. Trento - la migliore - è 45ª, seguita da Trieste (49ª), Ancona (51ª) e Perugia (52ª). | Giuseppe Salvaggiulo, La Stampa, 21 marzo 2016
 
ANCI: ai comuni servono risorse aggiuntive per la lotta alla povertà
Risorse aggiuntive da destinare ai Comuni per implementare la misura nazionale di contrasto alla povertà delineata recentemente dal Disegno di Legge Delega collegato alla Legge di Stabilità 2016. È questa la richiesta dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani presentata in occasione delle audizioni informali che lo scorso 14 e 15 marzo hanno visto riunite le Commissioni XI (Lavoro pubblico e privato) e XII (Affari sociali) della Camera dei Deputati.
 
Quanto si è impoverita la tua regione con la crisi? Ecco le mappe dell’Europa
La crisi ha colpito quasi tutti. Ma non ha colpito tutti allo stesso modo, soprattutto in Europa. La Stampa ha provato a capire cosa stia succedendo nelle varie aree d'Italia, scoprendo che ci sono regioni in cui la povertà procede come un treno, mentre altre restano agganciate alle zone più ricche del continente. | Davide Mancino, La Stampa, 9 marzo 2016
 
I Comuni come promotori di welfare: il tavolo povertà di Cinisello Balsamo
Nonostante i tagli alle risorse economiche ed umane e la presenza di rigidità normative, sono numerosi i Comuni che hanno intrapreso percorsi di rinnovamento del welfare locale basati sulla collaborazione con gli attori sociali territoriali. Uno di questi è il Comune di Cinisello Balsamo che, presa coscienza del peggioramento e dei cambiamenti delle forme di povertà, ha avviato un percorso che ha portato all’istituzione di un tavolo sulle povertà con importanti funzioni progettuali e di coordinamento.
 
Milano lancia il suo baratto amministrativo
Anche Milano avrà il suo “baratto amministrativo”, la pratica collaborativa che coniuga il rispetto delle regole relative al pagamento dei tributi con la tutela sociale. Il Comune meneghino ha infatti pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione delle domande da parte di cittadini che si trovano in condizioni di morosità incolpevole e che svolgendo un’attività lavorativa temporanea, concernente la manutenzione e l’abbellimento di beni comunali, potranno saldare il proprio debito.
 
Milano, lavori utili per rottamare i debiti con il Comune: al via il baratto amministrativo
Lavori socialmente utili per estinguere i debiti con l'amministrazione comunale. Basta avere un Isee non superiore ai 21mila euro e aver voglia di mettersi a disposizione della comunità svolgendo attività come abbellire un asilo, curare un giardino o tinteggiare un edificio. Anche a Milano parte così il "baratto amministrativo", pratica prevista dal decreto 'Sblocca Italia'. | Repubblica Milano, 1 marzo 2016
 
Baratto amministrativo: che fine ha fatto la sussidiarietà?
Il baratto amministrativo si presenta come uno strumento relativamente semplice: cittadini che offrono prestazioni lavorative in cambio dell’appianamento di una morosità fiscale nell’ambito dei tributi comunali. Per quel che riguarda l’applicazione, tuttavia, non sono poche le questioni che inficiano questa apparente semplicità e, soprattutto, la normativa cui i Comuni fanno riferimento per lo sviluppo della misura risulta spesso interpretata in maniera errata.
 
"Un lavoratore in meno nel traffico fa bene a tutti”. Lavoro Agile a Torino
Per il terzo anno consecutivo la Città di Torino ha partecipato alla "Giornata del lavoro agile", svoltasi il 18 febbraio scorso. Per l'occasione l'amministrazione comunale ha organizzato un convegno dal titolo "Telelavoro e Smart Working nella PA" a cui sono intervenute oltre 150 persone, appartenenti ai comuni vicini e lontani, alle grandi pubbliche amministrazioni nazionali come Agenzia delle Entrate e alle imprese private. | Elena Miglia, Forum PA, 24 febbraio 2016
 
Dalle Regioni europee l'urgenza di un cambio di passo nelle politiche migratorie
I flussi di profughi dai paesi terzi costituiscono un elemento di crisi crescente per le politiche di asilo e accoglienza dell’Ue, al punto da minacciare lo stesso acquis di Schengen e incidere negativamente sull’intero processo di integrazione europea. Ma per superare la situazione di stallo in cui si trovano i Paesi UE occorrerebbe operare un radicale cambio di passo e agire su un piano differente. Analizziamo in questo articolo il Parere sull’Agenda europea sull’immigrazione approvato dal Comitato delle Regioni.
 
Aree montane spopolate? Non dove funziona il welfare
Il rapporto "La montagna perduta" denuncia i rischi dello spopolamento ma evidenzia un circolo virtuoso: l'abbandono dei piccoli centri avviene solo dove le politiche pubbliche non sono lungimiranti. Val d’Aosta e Trentino Alto Adige, che negli ultimi 40 anni hanno registrato un incremento di popolazione tra i più alti d'Italia, sono oggi le Regioni più "giovani" del Paese e quelle più capaci di moltiplicare la ricchezza interna. | Sara Ficocelli, La Repubblica, 18 febbraio 2016
 
Finanza d’impatto, l’Europa avanza e la Sardegna ci crede
Per una fortunata coincidenza, la Giunta Regionale della Sardegna ha costituito il suo fondo di Social Impact Investing, prima tra le amministrazioni pubbliche italiane, proprio nel giorno in cui la Commissione Europea ha manifestato concretamente e pubblicamente la volontà di promuovere gli investimenti a impatto sociale tra gli strumenti finanziari del fondo sociale europeo. | Mario Calderini, Nòva - Sole 24 Ore, 7 febbraio 2016
 
Milano, dalla badante di condominio al dog sitter: il Welfare condiviso è online
Milano, dalla badante di condominio al dog sitter: il Welfare condiviso è online, La Repubblica Milano, 6 febbbraio 2016
 
Milano, una casa per mamme in difficoltà e famiglie sfrattate: i 17 nuovi alloggi del Comune
Milano, una casa per mamme in difficoltà e famiglie sfrattate: i 17 nuovi alloggi del Comune, La Repubblica Milano, 4 febbraio 2016
 
La Regione Piemonte vuole riformare le Ipab
Le riforme della Regione Piemonte nel settore della sanità pubblica-privata e dell’assistenza promettono di rivoluzionare anche un universo parallelo, finora cristallizzato: quello delle Ipab, le storiche Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza che si occupano degli anziani e degli infermi ma sono attive anche nel campo dell’istruzione e dell’accompagnamento dei minori. In Piemonte se ne contano 274, protagoniste di un’offerta variegata basata su un percorso secolare. | Alessandro Mondo, La Stampa, 27 gennaio 2015
 
Alpine Space Programme: in Piemonte will be experimented the Community Nurse
In the surroundings of Cuneo, starting from the second half of february, a new professional figure will be experimented which could end up modifying the overall structure of home help in the Region of Piemonte. We are speaking about the Family and Community Nurse who will be responsible for helping elderly people to live autonomously in their own place as long as possible.
 
Roma, il welfare di comunità per uscire dalla crisi
Secondo Federico Mento (Human Foundation) una delle priorità da affrontare a Roma è comprendere come le istituzioni e la politica possano accompagnare e favorire la gemmatura di queste esperienze di welfare di comunità, costruendo alleanze larghe nella città affinché la programmazione dei servizi sappia soddisfare i bisogni dei cittadini e delle comunità e che, attraverso una puntuale attività di valutazione, sia in grado di comprendere l'impatto sociale degli interventi. | Federico Mento, Huffington Post, 13 gennaio 2016
 
In Piemonte arriva l’infermiere di comunità
A partire dalla seconda metà di febbraio nel Cuneese inizierà la sperimentazione di una nuova figura professionale che si propone di cambiare la geometria delle cure domiciliari in Piemonte: l’infermiere di famiglia e di comunità. Questo soggetto aiuterà gli anziani a vivere autonomamente nel proprio domicilio il più a lungo possibile, offrendo loro supporto nelle attività della vita quotidiana, nell’assistenza nelle terapie e nel monitoraggio dei vari indicatori di salute.
 
A Bolzano bonus mensile per i papà in congedo parentale
In Alto Adige un progetto pilota prevede di finanziare un bonus dedicato alle famiglie nelle quali decidono di dedicare tempo alla cura dei figli usufruendo dei congedi parentali previsti dai contratti di lavoro. Un bonus mensile a integrazione dello stipendio da finanziare con il recupero dei soldi non dovuti agli ex consiglieri regionali per lo scandalo dei vitalizi. | Barbara Ganz, Il Sole 24 Ore, 8 gennaio 2016
 
Emilia, svolta Gualmini: “Alloggi pubblici solo ai veri bisognosi”
L’assessore regionale Elisabetta Gualmini rilancia la sua battaglia per "un alloggio popolare che non sia più un vitalizio" in un momento in cui il problema della casa è molto sentito, soprattutto nel capoluogo emiliano. L’idea è quella dei vasi comunicanti: se si riesce "ad aumentare il turn over" di uso degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) accompagnando verso soluzioni più vicine al libero mercato la fascia “grigia” di chi non è in povertà ma fa fatica a pagare l’affitto, si liberano più posti per i nuovi poveri. | Eleonora Capelli, Repubblica Bologna, 5 gennaio 2016
 
Secondo welfare e ''Casa Comune''
Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare, è stata intervistata da Sandro Devecchi del Corriere di Novara. Al centro della chiaccherata la presentazione del Secondo Rapporto sul secondo welfare, ed in particolare il capitolo dedicato all'esprienza di "Casa Comune", progetto sviluppato dalla città di Novara nell'ambito di un bando Interreg. | Sandro Devecchi, Corriere di Novara, 21 dicembre 2015
 

 
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