Il percorso formativo Reti Locali per la Conciliazione
Come costruire processi locali di conciliazione partecipati e incisivi? Come coinvolgere i diversi attori del territorio? Come utilizzare in modo proficuo i fondi a disposizione? Come far evolvere le organizzazioni diminuendo i costi e aumentando il benessere di chi vi lavora? Sono alcune delle domande cui risponder il percorso formativo integrato Reti Locali per la Conciliazione organizzato da Percorsi di secondo welfare e Variazioni Srl e aperto a tutti gli attori pubblici e privati interessati al tema.
 
Welfare locale e occupazione femminile: il progetto FLOWS
Il progetto FLOWS mira a comprendere come i sistemi locali di welfare in 11 citt europee influenzino la partecipazione femminile al mercato del lavoro e come tale occupazione si ripercuota sul corso di vita di uomini e donne, sulla struttura delle diseguaglianze, sulla coesione sociale e sulla sostenibilit del modello sociale europeo. Per raggiungere questo obiettivo, lattenzione dei ricercatori FLOWS si concentrata principalmente su due servizi considerati strategici: lassistenza agli anziani non-autosufficienti e i servizi allinfanzia.
 
Reti Territoriali di Conciliazione: le nuove strategie di Regione Lombardia
Considerati i risultati conseguiti in via sperimentale dalle reti territoriali nel triennio 2011-2013 e la loro importanza strategica per la diffusione della cultura della conciliazione famiglia-lavoro, la Regione Lombardia ha deciso di proseguire e investire su questa linea di intervento. Le strategie per il prossimo biennio sono contenute nella DGR X/1081 emanata il 12 dicembre 2013, che ribadisce la volont della Regione di investire sul tema della conciliazione famiglia lavoro, tenendo conto sia delle politiche promosse in questo senso a livello europeo e nazionale che delle scelte finora adottate a livello regionale.
 
Siamo pronti per il coworking?
Dopo l'articolo di Chiara Lodi Rizzini su Welfare locale, crisi e innovazione, un altro contributo targato Percorsi di secondo welfare per il blog di Cittialia. Il post firmato da Giulia Mallone si incentra sull'interessante tema del coworking che, nato a met degli anni '90, oggi conosce una nuova vita grazie a tantissime nuove iniziative sia in Italia che in Europe: secondo il magazine Deskmag nel 2012 nel vecchio continente gli spazi di coworking attivi erano gi 878. Ma di cosa si tratta esattamente?
 
Milano, quali spunti dal terzo Forum sulle Politiche Sociali?
Il 3 Forum sulle Politiche Sociali del Comune di Milano ha voluto raccontare Tutta la Milano possibile, ovvero i mille volti del disagio sociale e delle risposte che pubblico, privato, terzo settore e cittadini possono mettere in campo per affrontarlo. Un evento che in nove giorni ha registrato pi di 4 mila presenze in oltre 40 appuntamenti dove sono intervenute decine di relatori del mondo non profit, delle istituzioni, della cultura e delle imprese. Fare leva sulle forze propulsive presenti sul territorio ed integrare servizi e settori sociali sono alcune delle ricette pensate per cambiare le politiche della citt.
 
Pisapia: Milano è un modello, ma basta tagli al welfare
Aprendo il 3 Forum delle politiche sociali il sindaco di Milano ha sottolineato come nonostante la crisi, che ha triplicato le richieste di assistenze, la citt abbia dimostrato una grande capacit di sviluppo delle politiche sociali. Tuttavia, ha dichiarato Pisapia, occorre che il governo adesso abbandoni la politica dei tagli e anzi aiuti le amministrazioni locali sul fronte del welfare. | Zita Dazzi, Repubblica Milano, 25 gennaio 2014
 
A Milano arriva il Terzo Forum delle Politiche Sociali
Dal 24 gennaio al 1 febbraio si terr a Milano il 3^Forum delle politiche sociali Tutta la Milano possibile. Un titolo che suggerisce una visione globale, omnicomprensiva, per quanto riguarda le politiche sociali, ma anche riguardo ai soggetti coinvolti: dall'associazionismo alla cooperazione, dall'impresa sociale al volontariato, dalla cultura al sapere, dalle forze sindacali a quelle economiche, che si "scambieranno" per ragionare assieme delle priorit e degli obiettivi capaci di alimentare un radicale cambiamento di orientamenti e pratiche per una citt che sappia guardare al suo futuro e nella quale nessuno si senta escluso.
 
Pronto il piano per l'infanzia: Milano a misura di bambino
Dallalbo comunale delle tate a quello per organizzare a un prezzo accessibile il compleanno per proprio figlio. Dalla possibilit di avere a disposizione spazi (tra cui beni confiscati alle mafie) per far nascere ludoteche autogestite dai genitori ai finanziamenti per garantire il doposcuola ai figli della crisi. Dai progetti per far scoprire Milano ai ragazzi al Garante dellinfanzia, fino ai nonni che leggeranno le fiabe nei condomini. Nel 'piano dellinfanzia' che Palazzo Marino sta scrivendo, e che probabilmente sar reso operativo da una delibera prevista per fine mese, si delinea una citt che vuole diventare a misura di bambino | Alessia Gallione, Repubblica Milano, 7 gennaio 2014
 
A Sassari, vicini più vicini
E ormai consolidata lidea che la crisi si possa affrontare, almeno in parte, lavorando sulla comunit, recuperando le relazioni interpersonali, creando forme di collaborazione e mutuo sostegno tra individui. Da dove partire? Ovviamente da coloro che sono fisicamente pi vicini, ad esempio dai vicini di casa, che condividono spazi e spesso abitudini. Ecco perch sono sempre pi frequenti le proposte per la creazione di condomini solidali, tra cui Vicini pi vicini, che sta prendendo vita a Sassari grazie al sostegno della Provincia, di numerose associazioni locali e di Fondazione CON IL SUD.
 
A Bologna la prima social street italiana
Un'idea tanto banale quanto geniale: perch non trasformare le amicizie su Facebook in amicizie vere? E perch non aiutarsi come si faceva un tempo? Ecco le risposte. Che diventano anche una soluzione anti crisi. Grazie ad unintuizione a costo zero, un gruppo su Facebook, Federico Bastiani ha trasformato la sua via, una strada della vecchia Bologna, in una palestra di buone pratiche, una community di buon vicinato dal successo contagioso.
 
Regioni speciali, welfare da sogno. I privilegi, dalla sanità alla scuola
Mentre una parte degli italiani tira la cinghia, una buona parte la tira meno degli altri. Sono gli abitanti della vera casta italiana, "la casta a statuto speciale", che grazie a una serie di privilegi concessi in virt di accordi ormai vecchi e superati dalla storia godono di benefici statali che fruttano un welfare degno di uno Stato scandinavo. Basta guardare classifica sulla qualit della vita pubblicata dal Sole 24 ore per lanno 2012: nelle prime cinque posizioni ci sono tre capoluoghi di Regioni a statuto speciale o Province autonome (Bolzano, Trento e Trieste). | Pierfrancesco De Robertis, Quotidiano Nazionale, 4 dicembre 2013
 
Welfare, l'innovazione si fa in Comune
Nella redazione di Vita quattro amministratori comunali - i tre assessori alle Politiche Sociali di Brescia, Pavia e Milano pi la direttrice dell'assessorato al Welfare di Parma - per la prima volta si sono confrontati attorno allo stesso tavolo. Sul sito di Vita il riassunto del dialogo tra Felice Scalvini, Rodolfo Faldini, Pierfrancesco Majorino e Isabella Menichini. | Vita, 6 novembre 2013
 
Cittadini e enti locali nella crisi economica
Nellambito dellAssemblea annuale dellAnci, sono state presentate alcune ricerche che indagano, in particolare, la condizione di enti locali e cittadini nellattuale congiuntura socio-economica. Presentiamo qui i risultati, alcuni dei quali inaspettati. Ad esempio, si afferma il ruolo dei Comuni che, nonostante i vincoli e i tagli ai finanziamenti, continuano a investire nelle politiche sociali, oltre a guadagnare una fiducia crescente da parte dei cittadini.
 
Multiwelfare: le trasformazioni dei welfare territoriali nella società dellimmigrazione
E stato recentemente pubblicato da FIERI il rapporto Multiwelfare. Le trasformazioni dei welfare locali nella societ dellimmigrazione. Il Multiwelfare guarda sia alla pluralit dellofferta di welfare che a quella della domanda, in una societ in cui cresce la presenza straniera modificando la composizione demografica e incrementando la diversit culturale. La ricerca, in particolare, analizza il rapporto circolare tra questa doppia pluralit evidenziando come lofferta non si modelli in modo reattivo e meccanico alla domanda, ma la possa influenzare fortemente.
 
Percorsi di coesione sociale per un nuovo welfare di comunità
Comunit, welfare e coesione sociale sono stati i temi al centro della conferenza Percorsi di coesione sociale per il nuovo welfare di comunit che si svolta a Mantova il 19 ottobre scorso. A partire dal progetto Larco e le pietre, nato dallo sforzo comune di Arci e numerosi partner locali, primo tra tutti il Comune di Mantova, l'evento stato unoccasione per riflettere sul presente e futuro del welfare di comunit.
 
Censimento Istat: il boom del settore non profit lombardo
Sono stati presentati a Milano i dati regionali del 9 Censimento dellindustria e servizi, istituzioni e non profit dellIstat. Per quanto riguarda il mondo delle imprese lombarde, i numeri mostrano livelli di occupazione essenzialmente invariati rispetto alle rilevazioni 2001, mentre - a seguito degli interventi di razionalizzazione dellamministrazione pubblica - gli occupati nelle istituzioni sono sensibilmente diminuiti. Si registra invece un boom a livello nazionale e ancor pi marcato in Lombardia - del settore non-profit, sia per numero di associazioni che per quota di addetti.
 
MI Generation Camp, per uscire dal giovanilismo
Si concluso domenica 29 settembre il Mi Generation Camp, il primo Forum delle Politiche Giovanili del Comune di Milano. Una tre giorni per creare un dialogo tra i giovani che vivono, studiano e lavorano a Milano, le istituzioni e le realt del territorio. L'evento ha rappresentato l'avvio di un percorso che punta a creare politiche innovative che siano partecipate e in grado di cogliere i cambiamenti della societ, superando la retorica che spesso accompagna questi strumenti.
 
Welfare comunale, la rivoluzione di Brescia
Welfare comunitario e azzeramento dei bandi nelle procedure di assegnazione dei servizi sociale. E ancora: un nuovo protagonismo dei soggetti sociali del territorio, le cooperative sociali in primis, riconosciute non solo gestore o fornitore di servizi, ma di vera e propria impresa che conosce e integra le istanze, i bisogni e le risorse della popolazione e della comunit. Felice Scalvini, assessore ai Servizi sociali e alle Politiche per la famiglia a Brescia in questi giorni sta mettendo a punto un programma di governo davvero innovativo. Lo anticipa Stefano Arduini sul sito di Vita, che nel prossimo numero presenter un'analisi approfondita sul tema. | Stefano Arduini, Vita, 30 settembre 2013
 
Garantire i servizi alla persona nella crisi. La fondazione Cresci@Mo di Modena
Settembre, tempo di tornare a scuola, anche per i pi piccoli. Ma le misure di austerit poste agli enti locali sulla spesa per il personale e il reclutamento stanno creando difficolt crescenti a numerosi Comuni italiani anche nellerogazione dei servizi per linfanzia. Per far fronte a questo problema il Comune di Modena ha istituito nel maggio 2012 la Fondazione Cresci@Mo, a cui abbiamo gi dedicato alcuni approfondimenti. Dopo il primo anno di attivit, ecco i risultati.
 
Comuni, come sopravvivere in tempi di crisi? Lesperienza di Forlì
Come possono gli enti locali continuare a garantire i servizi sociali ai propri cittadini se la crisi ne aumenta i bisogni? Come possono fare innovazione nonostante i tagli alla spesa pubblica? Ne abbiamo parlato con lAssessore alle Politiche Sociali del Comune di Forl, Davide Drei, e con Fausta Martino, dellUnit Innovazione Sociale e Valutazione dei Piani di Zona. Un Comune che sta cercando di rinnovarsi facendo leva sulla partecipazione di tutti gli attori sociali e delle comunit locali, mettendo a frutto lesperienza dei Piani di Zona.
 

 
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