Solo il 18,7% dei bimbi all'asilo nido. Strutture carenti ma scelta è personale
Linda Varlese, la Repubblica, 3 ottobre 2012
 
Il welfare in Italia e la sfida delle smart cities
Il fiorire di iniziative attorno al tema della città smart pone sempre più le “ricette” per territori intelligenti al centro del dibattito nazionale ed internazionale sulle vie d’uscita alla crisi economica e sociale che sta investendo l’Europa. Il rapporto “Smart Cities in Italia: un’opportunità nello spirito del Rinascimento per una nuova qualità della vita” di The European House - Ambrosetti e l'e-book “Il percorso verso la città intelligente” di Cittalia mettono a fuoco gli sviluppi più recenti della ricerca sul tema, anche nella prospettiva delle sue ricadute nel settore delle politiche sociali.
 
Povero un milanese su cinque, stanziati 400 milioni per il welfare
La giunta milanese approva il piano per il welfare 2012-2014, prevedendo lo stanziamento di circa 400 milioni di euro per le politiche sociali. Non molto se si tiene conto della situazione drammatica che vive il capoluogo lombardo: secondo i dati presentati dal Comune un milanese su cinque risulta povero. Andrea Senesi, Corriere della Sera, 7 settembre 2012
 
Occupazione femminile e conciliazione vita-lavoro nel Mezzogiorno: il caso della Regione Puglia
Con l’avvio della programmazione dei fondi europei 2007-2013, la Regione Puglia ha scelto di investire sull’esigibilità dei diritti sociali e del diritto al benessere e alla dignità di tutti i cittadini, e in particolare delle cittadine pugliesi. Con l’obiettivo di dimostrare che anche nel settore sociale gli investimenti “produttivi” generano nuova e buona occupazione, e concorrono a determinare le condizioni di attrattività del territorio.
 
Periferie, welfare, cultura diffusa due miliardi per 'Milano domani'
Periferie, welfare e cultura nei progetti della giunta di Giuliano Pisapia per gli investimenti del prossimo triennio.
 
«Welfare salvo, senza i soldi di Roma»
Massimo Sesena, Gazzetta di Reggio, 6 agosto 2012
 
Le reti di conciliazione in Lombardia: una prima valutazione
A quasi due anni dall’inizio della sperimentazione delle reti di conciliazione territoriali, la DG Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale ha avviato - insieme a Eupolis Lombardia e invitando esperti e docenti a intervenire - un percorso di valutazione degli esiti del nuovo modello di governance territoriale.
 
Patto per il welfare: ecco come realizzare un vero sistema sussidiario
Roberto Albonetti, Direttore generale della Direzione Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia, commenta il "Patto per il welfare" in fase di definizione.
 
Censis "Roma città accogliente", la crisi mette al centro la famiglia
Il recente rapporto del Censis "Il valore del Sociale a Roma", presentato a Roma in occasione degli Stati generale del sociale e della famiglia di Roma Capitale ha fotografato la situazione in cui si trova la città eterna: una città attraversata da numerose divisioni e contraddizioni, ma ancora capace di esprimere solidarietà e accoglienza. Tra i temi trattati anche quello della famiglia: nonostante i grandi cambiamenti demografici in corso essa svolge ancora un ruolo centrale, specialmente se si tiene conto del suo contributo in tema di welfare.
 
Ripensare allo sviluppo del welfare locale: l'indagine di Cittalia
Cittalia – Centro europeo di studi e ricerche per i comuni e le città – è una fondazione costituita dall’ANCI per lo studio delle trasformazioni della società e dell’economia. L'indagine fornisce una fotografia delle principali dinamiche demografiche, sociali ed economiche che hanno caratterizzato il paese negli ultimi anni e che sono destinate ad avere un impatto molto significativo sul contesto di adozione delle politiche sociali.
 
Welfare territoriale e conciliazione: la rete di Lecco
Come ha recentemente ricordato il presidente Formigoni, la conciliazione tra vita lavorativa e famigliare e “il tema qualificante dell’epoca contemporanea”. Dal 2010 in poi l’amministrazione regionale ne ha fatto uno degli obiettivi primari del proprio intervento, attraverso a creazione e il sostegno alle reti di conciliazione, momenti di incontro di tutte le realtà territoriali, pubbliche e private, che si occupano di conciliazione e sostegno alla famiglia. L'esperienza positiva della rete di Lecco ha portato anche alla pubblicazione di un interessante studio sul mercato del lavoro femminile nella provincia.
 
La rete di conciliazione di Monza e Brianza e la fiera della conciliazione
Tra le attività della rete di conciliazione di Monza e Brianza, iniziate nel novembre 2010 con la firma dell’accordo territoriale sulla Conciliazione Famiglia e Lavoro, anche l’organizzazione della fiera della conciliazione “Gli attori della Provincia di Monza e Brianza si confrontano e fanno rete”. Ma il tema della conciliazione famiglia-lavoro si fa strada anche sul web.
 
Lombardia: il progetto "Amministratore di sostegno"
Nel corso del convegno “L’esperienza della Brianza in materia di Amministrazione di Sostegno: cose fatte e cose da fare”, svoltosi lo scorso 4 giugno presso il Teatro Binario 7 di Monza, si è ampliamente discusso di Amministrazione di sostegno e del relativo impegno di istituzioni e società civile della Lombardia nei confronti di questo istituto giuridico.
 
Enti locali e Terzo settore per sostenere i giovani
Il 21 maggio 2012, la giunta di Regione Emilia-Romagna ha deliberato l’adozione di “Contributi a sostegno di interventi rivolti ad adolescenti e giovani promossi dagli Enti locali e da soggetti privati", con l'obiettivo di promuove le condizioni di salute fisica, mentale e sociale delle giovani generazioni.
 
La conciliazione famiglia-lavoro in Lombardia e nel mondo
In occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie 2012, che si tiene a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012, la Regione Lombardia ha organizzato in collaborazione con l’ALTIS Alta Scuola di Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, l’evento pubblico per la premiazione delle realtà - aziendali, non-profit e della pubblica amministrazione - che hanno implementato i migliori programmi di work-life balance per i propri dipendenti.
 
The English Compact, un esempio di governance territoriale per il Terzo settore
Il Compact è un accordo che regola i rapporti intercorrenti tra la pubblica amministrazione inglese e organizzazioni del Terzo settore in materia di politiche sociali. Attivo dal 1998, questo accordo nel corso degli anni è riuscito a strutturare e sviluppare le relazioni tra queste realtà creando, specialmente a livello locale, strutture di governance in grado di rispondere positivamente sia alle richieste provenienti dal mondo del non profit che alle esigenze proprie della pubblica amministrazione.
 
Invecchiamento attivo: le iniziative di Regione Emilia-Romagna
Nell’ambito dell’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, Regione Emilia-Romagna intende aprire una nuova fase di attività di indirizzo politico, caratterizzata da forti specificità nel settore.
 
Il progetto Sicis del Comune di Novara: intervista all’Assessore Augusto Ferrari
Il Sistema città per l'inclusione sociale (Sicis) è il progetto con cui il Comune di Novara si è posizionato primo, su 597, nella graduatoria del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il finanziamento di interventi di sperimentazione nel campo del sociale. Intervistiamo l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Novara Augusto Ferrari.
 
Capannori: tanti strumenti per fronteggiare la crisi
Una «dote» ai lavoratori disoccupati da portare all’azienda che li assume. Così apre un articolo apparso il 30 aprile sulle pagine del Corriere della Sera Economia. Il caso è interessante e merita attenzione: si tratta di una iniziativa che Capannori, Comune in Provincia di Lucca guidato da una Giunta di centro-sinistra, ha proposto e si appresta a realizzare per fronteggiare l’attuale crisi.
 
Conciliazione famiglia lavoro e innovazione politico-istituzionale
Le numerose iniziative realizzate in ambito di conciliazione tra vita familiare e lavorativa dalla Regione Lombardia riflettono un significativo cambio di approccio rispetto al tema del welfare. Discostandosi infatti dall’idea “classica” dell’ente pubblico come primo e solo attore del welfare, l’amministrazione lombarda ha iniziato a lavorare per il progressivo coinvolgimento dei tanti soggetti, pubblici e privati, che operano sul territorio.
 

 
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