Palazzo Marino annuncia tagli al welfare anche per Milano
Il buco di bilancio da 437 milioni di euro constringerà il comune di Milano a rivedere le proprie priorità e riorganizzare la spesa. Nel mirino anche i servizi di welfare che, nonostante le rassicurazioni dell'assessore Majorino, sicuramente andaranno riordinati e, ove necessario, tagliati. | Elisabetta Soglio, Corriere Milano, 16 aprile 2013
 
Allo Stato sociale ci pensano le Regioni
Il welfare ha bisogno di un nuovo repertorio di soluzioni, di un nuovo lessico e di un rapporto virtuoso tra pubblico e privato per sfuggire dagli schemi triti e ritriti del passato o dalla lamentela perenne rimpiangendo ciò che non ci sarà più. Gli enti locali ci stanno provando, seppure tra mille difficoltà e un disagio sociale sempre più mordente. A spiegarlo è Elisabetta Gualmini su La Stampa in un articolo dedicato ai cambiamenti dello Stato Sociale italiano. | Elisabetta Gualmini, La Stampa, 15 aprile 2013
 
Emergenza sfratti: le soluzioni adottate a Parma
Laura Rossi, assessore al welfare di Parma, spiega le misure che il comune ha approntato per far fronte all'emergenza abitativa che sta colpendo anche il capoluogo emiliano. Tra le soluzioni anche i servizi offerti da Parma Social House, di cui ci siamo occupati in un nostro recente articolo. | Chiara Pozzati, Gazzetta di Parma, 10 aprile 2013
 
Via Scarsellini. Una interessante esperienza di Cohousing a Milano
Lo stabile di via Scarsellini 17 è frutto di un accordo tra Comune di Milano e due dei maggiori consorzi edilizi del capoluogo lombardo. Il complesso, che per metà è soggetto a regole di edilizia convenzionata, rappresenta un buon esempio di cohousing, ovvero la condivisione di alcuni spazi tra residenti e comunità, e mira allo sviluppo di un'innovativa rete di cooperazione che coinvolga attivamente i condomini dello stabile. Un'interessante modello che, nella sua semplicità, può rappresentare un'importante opportunità in questo frangente storico.
 
Povertà abitativa: la risposta di Parma Social House
Negli ultimi tempi capita sempre più spesso di imbattersi in dati che riguardano la povertà abitativa. Un problema che si pensava superato, sulla base dell’elevato numero di persone che vivono in una casa di proprietà, ma che invece la crisi sta riportando alla ribalta e che deve essere affrontato attraverso l’uso di strumenti nuovi, tra cui il social housing, politica abitativa ancora poco diffusa nel nostro Paese, ma con un grande potenziale di aspetti virtuosi. Come dimostra Parma Social House, un ambizioso progetto di edilizia sociale che dovrebbe portare alla costruzione di 852 alloggi destinati alla vendita e alla locazione di alloggi a prezzo sostenibile.
 
Fassino: sul welfare siamo stanchi di dover rispondere a decisioni di altri
"Siamo stanchi di dover sempre rispondere di decisioni prese da altri e che ricadono sulle spalle di chi governa sul territorio": lo ha detto il sindaco Piero Fassino incontrando i parlamentari e i consiglieri regionali del Piemonte, convocati sull’emergenza welfare, nella duplice veste di sindaco di Torino e presidente dell’Anci piemontese.
 
Auser, enti locali all'osso. Crollano assunzioni e servizi
Gli enti locali, ridotti all'osso da vincoli di spesa e scarsità di risorse, sono sempre meno in grado di garantire l'accesso ai servizi sociali. E' una ''situazione allarmante'' quella del welfare italiano fotografata dal sesto 'Rapporto nazionale enti locali e terzo settore' promosso dall'associazione di volontariato Auser presentato il 13 marzo a Roma. | Antonella Migliaccio, Corriere della Sera, 13 marzo 2013
 
Il Distretto Famiglia della Provincia Autonoma di Trento
Che fine hanno fatto le politiche familiari? Di famiglia, di bambini, di sostegno alla coppia e alla genitorialità si parla ogni giorno, eppure un fantasma si aggira tra le amministrazioni pubbliche italiane: è la politica per la famiglia. Se ormai è assodato che lo Stato centrale è troppo abituato a erogare contributi in denaro, piuttosto che strutturare servizi, per trovare il “morto che cammina” occorre rivolgersi alle (poche) competenze in materia in capo alle Regioni. E si scopre che, a macchia di leopardo, “eppur si muove”: superati i due modelli basilari della fine degli anni Novanta (lombardo ed emiliano), la politica familiare si interseca sempre più con la dimensione territoriale. Il nuovo modello è il Trentino.
 
Welfare: cosa si è fatto (e non) nel 2012? Quali sfide per il 2013?
Il 16 marzo si è tenuta a Parma la conferenza “il 2012 del sociale” in cui, a partire da un’indagine condotta da Redattore Sociale, si è fatto il bilancio dell’anno trascorso e si è cercato di capire cosa ci aspetta nel 2013 a livello nazionale. La discussione si è poi focalizzata sulla realtà della città di Parma, duramente colpita dalla crisi ma anche dagli eventi politici degli ultimi anni. Una realtà che ha però un buon potenziale per uscire dalla crisi grazie ad un tessuto sociale e associativo molto ricco e capace, ma che ha bisogno di essere riconnesso in una comunità d’insieme.
 
Welfare partecipato e azionariato popolare: Casa Albinea
Un innovativo modello di welfare comunitario trasforma in realtà il progetto di un piccolo comune dell’Emilia Romagna, che attraverso un’originale forma di azionariato popolare sta costruendo una casa protetta per anziani e non autosufficienti, mettendo insieme pubblico e privato, comune e parrocchia, aziende e cittadini.
 
Politiche attive, donne e territorio: il Progetto Vasi Comunicanti nel Lazio
Promosso dall’Assessorato per il Lavoro e la Formazione della Regione Lazio e da Eyes Srl, Vasi Comunicanti ha come obiettivo la creazione di una sinergia tra le misure per l’occupabilità dei soggetti deboli e le caratteristiche socio-economiche del territorio dell’Area Vasta Pontina, incentivando uno sviluppo dinamico tra famiglie ed aziende attraverso un meccanismo che fa riferimento, appunto, al principio dei vasi comunicanti. Strumento innovativo del progetto è il sistema dei voucher che permette la conciliazione della vita privata con la vita professionale fornendo servizi che spaziano dalla cura del bambino o dell’anziano non autosufficiente al servizio di trasporto per recarsi al tirocinio, dal finanziamento di corsi di formazione alla cura della casa.
 
Welfare senza confini. Nasce a Pulfero il primo asilo nido transfrontaliero
I tempi di crisi ci impongono di impiegare al meglio le risorse disponibili. Anche quando queste arrivano da oltreconfine. E’ questa l’idea alla base della creazione del primo asilo nido transfrontaliero che sorgerà a Pulfero (Udine) dalla collaborazione tra i comuni di Pulfero e Kobarit (Caporetto), tra Italia e Slovenia. Un’esperienza altamente innovativa che ci dimostra come la sinergia con l’Unione Europea e una più profonda integrazione tra i suoi Paesi possano produrre effetti positivi anche in materia di servizi sociali.
 
Il bando 2013 per la conciliazione in Lombardia
E' stato finalmente pubblicato il bando della Regione Lombardia per l'anno 2013. L’avviso pubblico è diviso in due aree di intervento: la promozione di progetti di welfare aziendale e interaziendale, e l’erogazione dello strumento Dote Conciliazione Servizi alla Persona. Entrambe le sezioni contengono importanti novità.
 
Abolito il quoziente famiglia di Parma
Lo scorso 26 novembre il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, con una delibera ha imposto la sospensione del cosiddetto Quoziente Parma, un innovativo strumento di welfare concepito per sostenere le famiglie con più figli e/o anziani a carico. Il quoziente, seppur imperfetto, appariva una misura molto interessante, quali sono dunque le ragioni che hanno portato a questo provvedimento? Gabriella Meroni, Vita, 11 dicembre 2012
 
I servizi per la prima infanzia del Comune di Parma: l’esperienza di ParmaInfanzia
La crisi economico-finanziaria che ha investito il nostro paese rischia di compromettere la capacità degli enti locali di continuare ad erogare servizi per la prima infanzia di qualità e a costi sostenibili per le famiglie. Nel contesto nazionale, la realtà di Parma appare, da questo punto di vista, particolarmente interessante: nel 2003, da una collaborazione tra il Comune di Parma e Pro.Ges. s.c.r.l., è nata ParmaInfanzia SpA, una società per azioni a capitale misto pubblico/privato che gestisce e sviluppa servizi rivolti all’infanzia. Abbiamo intervistato la dott.ssa Isabella Menichini, che ha svolto per diversi anni il ruolo di direttore dell’Area Servizi alla persona e alla famiglia del Comune di Parma.
 
Lombardia: un nuovo bando a sostegno del welfare aziendale e della conciliazione
Il 25 ottobre scorso Regione Lombardia ha approvato una delibera che stanzia risorse a sostegno di iniziative di welfare aziendale ed interaziendale e per l’estensione della dote conciliazione servizi alla persona e servizi all'impresa sull’intero territorio regionale. Il provvedimento mira a favorire l’occupazione femminile, ridurre le dimissioni per incompatibilità fra esigenze del lavoro e compiti di cura, facilitare l’accesso ai servizi di welfare territoriale, sostenere le imprese che intendono sviluppare modelli di welfare aziendale e di organizzazione del lavoro family friendly.
 Da questa delibera scaturirà nelle prossime settimane un bando sul welfare aziendale e sulla dote conciliazione.
 
Quando i capi di Gucci e Louis Vuitton saranno i nuovi prefetti
Dario Di Vico sulle pagine del Corriere della Sera indica come, nonostante la recente riforma delle province, gli attori che maggiormente collaborano allo sviluppo di molte aree del Paese non siano province o prefetture ma, piuttosto, le grandi aziende che collaborano per lo sviluppo del territorio in cui operano. Dario Di Vico, Corriere della Sera, 3 novembre 2012
 
Le reti territoriali lombarde per la conciliazione e le sfide dell’innovazione sociale
Venerdì 12 ottobre, presso la Sala Conferenze dell’Azienda Sanitaria Locale di Pavia, si è tenuto il seminario dal titolo “Nasce la rete territoriale per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro a Pavia: le sfide dell’innovazione sociale”. Il seminario ha aperto un articolato ciclo di formazione sui temi della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, progettato e realizzato dal Centro di Ricerca Interdipartimentale “Studi di Genere” dell’Università degli Studi di Pavia, che si snoderà nei prossimi mesi e che terminerà nel maggio 2013.
 
Il Piano di sviluppo del welfare della città di Milano
Il 25 settembre, il Consiglio comunale di Milano ha approvato il nuovo Piano di zona per il periodo 2012-2014, denominato “Piano di sviluppo del welfare”. La volontà di dare vita, con tale documento, ad una vera e propria “svolta” nelle politiche per il welfare di Milano è sostenuta da una forte carica valoriale, ispirata ad una visione di universalismo selettivo che viene non solo dichiarata con grande trasparenza nelle pagine iniziali del documento, bensì coerentemente declinata nelle azioni previste con riferimento ai singoli ambiti di policy.
 
Solo il 18,7% dei bimbi all'asilo nido. Strutture carenti ma scelta è personale
Linda Varlese, la Repubblica, 3 ottobre 2012
 

 
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