Viminale: 730 milioni per anziani e infanzia
E’ stato presentato il 9 luglio il programma nazionale ‘Servizi di cura all'infanzia e agli anziani non autosufficienti’ per l'attuazione di programmi che favoriscano la coesione tra le regioni dell'Unione Europea, riducendo le disparità esistenti. Obiettivo condiviso: trasformare le risorse in servizi, assicurando minore carico sulle famiglie offrendo, al contempo, nuove opportunità di lavoro e maggiori possibilità di inserimento nel mercato del lavoro per le donne. Destinatari saranno gli enti locali delle quattro Regioni ricomprese nell'obiettivo Convergenza: Puglia, Calabria, Sicilia, Campania.
 
Emilia Romagna, nasce Valori Sociali
E’ nata lo scorso aprile Valori Sociali, sezione tematica del sito dell'Assessorato alle Politiche sociali della Regione Emilia Romagna dedicata alle esperienze di welfare più innovative del territorio. Un'iniziativa che vuole promuovere la rigenerazione del sistema sociale regionale attraverso il lavoro di comunità e il welfare partecipato.
 
A Casa di Zia Jessy, il condominio solidale
Si trova a Torino A Casa di Zia Jessy, un “condominio solidale” dove convivono generazioni, culture e percorsi di vita diversi. Uno spazio dove trovare un alloggio temporaneo durante una fase di fragilità o mentre si ricerca la propria autonomia. Ma anche un interessante esempio di secondo welfare nato dalla collaborazione tra Comune, Compagnia di San Paolo e Terzo Settore.
 
Assistenza medica solidale per tutti i cittadini: il progetto di Carugate
Manovre correttive e tagli alla sanità pubblica e al sistema pensionistico, uniti alle ripercussioni della crisi economico-finanziaria sulla vita quotidiana, mettono in crisi i bilanci familiari, soprattutto quando su questi pesa l'assistenza a persone non autosufficienti. Per rispondere a queste problematiche a Carugate, Comune alle porte di Milano, è in via di definizione un progetto che mira alla costituzione di un Fondo sanitario integrativo per tutti i cittadini residenti.
 
Liguria: verso l’integrazione tra pubblico e Terzo Settore
La Regione Liguria – prima tra le Regioni italiane - ha approvato lo scorso dicembre il Testo Unico sulle norme del Terzo Settore, che razionalizza e innova l’intera normativa regionale in materia. Si tratta di un “evento” che oltre ad avere un’evidente utilità pratica - semplificare i rapporti tra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore – ha un notevole impatto culturale, riconoscendo ufficialmente il ruolo che esso svolge nella funzione sociale. La normativa valorizza infatti la partecipazione dei soggetti attivi nel Terzo Settore nell’ambito socio-sanitario, educativo, ambientale, culturale, sportivo e ricreativo, dando così un notevole impulso all’attuazione della legge 328/2000 e all’applicazione del principio di sussidiarietà.
 
Welfare e famiglia: l’Agenzia per la famiglia del Comune di Udine
Le famiglie sono uno degli ammortizzatori sociali più efficaci in tempo di crisi. Riconoscerne e valorizzarne il ruolo nell’ambito delle politiche sociali – mettendole in rete e promuovendo progetti condivisi – significa quindi sia migliorare la qualità degli interventi che aiutare l’ente pubblico a offrire quei servizi che sempre più spesso non riesce a fornire a causa della mancanza di fondi. Nasce così, a Udine, l’Agenzia per la famiglia, un progetto integrato per rilanciare il welfare locale e realizzare una rete attiva che possa intervenire su un tema complesso e importante come quello degli aiuti alle famiglie.
 
Scuole d'infanzia: il valore aggiunto del sistema integrato del Comune di Bologna
Il 26 maggio prossimo a Bologna si terrà un referendum consultivo riguardante le scuole dell’infanzia operanti sul territorio cittadino. Tuttavia, da tema locale apparentemente marginale, le questioni dibattute nel capoluogo emiliano sono arrivate ad ottenere una risonanza nazionale, tanto da essere divenute oggetto di una interrogazione parlamentare. In questo breve dossier vi spieghiamo quello che sta succedendo a Bologna e perché interessa tutto il Paese e il sistema scolastico in generale.
 
Modena: nasce Portobello, un "market di comunità" contro la povertà alimentare
La povertà cresce e colpisce sempre più famiglie – anche italiane - per le quali il semplice acquisto di beni di prima necessità diventa spesso un problema. Stanno così nascendo diverse iniziative a livello locale, dei supermercati solidali che facilitano l’accesso a tali beni e che presentano interessanti aspetti innovativi. Tra questi comincerà tra poco anche l’esperienza di Portobello, un progetto di comunità realizzato a Modena, in cui ciascuno - cittadini, imprese, associazioni ed istituzioni - è chiamato ad offrire quanto è nelle sue possibilità per aiutare la città a attraversare la crisi economica.
 
Il convegno "Politiche sociali, attrattività e sviluppo del territorio"
Il 19 aprile scorso RisorseComuni ha organizzato a Legnano un interessante convegno sul tema “Politiche sociali, attrattività e sviluppo del territorio”. All’evento hanno partecipato numerosi esponenti degli enti locali, che hanno potuto offrire il proprio punto di vista sulle varie questioni proposte, ma anche accademici e esperti che hanno messo sul tavolo le proprie conoscenze per meglio affrontare i temi in esame. I materiali presentati nel corso dell'evento sono ora disponibili online.
 
Nuovi poveri, la crisi e le capacità di risposta
Che la povertà in Italia sia drasticamente in aumento è ormai chiaro per tutti. Ma chi sono i poveri oggi? Se ne è discusso nel convegno “Nuovi poveri: la crisi e le capacità di risposta” promosso dalla rete Volontari per il lavoro e dall’Università di Parma, col patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Parma. Scopo dell’iniziativa, conoscere i nuovi poveri e capire come riformare le risposte sociali al fine di poterli includere e aiutare in modo efficace.
 
Palazzo Marino annuncia tagli al welfare anche per Milano
Il buco di bilancio da 437 milioni di euro constringerà il comune di Milano a rivedere le proprie priorità e riorganizzare la spesa. Nel mirino anche i servizi di welfare che, nonostante le rassicurazioni dell'assessore Majorino, sicuramente andaranno riordinati e, ove necessario, tagliati. | Elisabetta Soglio, Corriere Milano, 16 aprile 2013
 
Allo Stato sociale ci pensano le Regioni
Il welfare ha bisogno di un nuovo repertorio di soluzioni, di un nuovo lessico e di un rapporto virtuoso tra pubblico e privato per sfuggire dagli schemi triti e ritriti del passato o dalla lamentela perenne rimpiangendo ciò che non ci sarà più. Gli enti locali ci stanno provando, seppure tra mille difficoltà e un disagio sociale sempre più mordente. A spiegarlo è Elisabetta Gualmini su La Stampa in un articolo dedicato ai cambiamenti dello Stato Sociale italiano. | Elisabetta Gualmini, La Stampa, 15 aprile 2013
 
Emergenza sfratti: le soluzioni adottate a Parma
Laura Rossi, assessore al welfare di Parma, spiega le misure che il comune ha approntato per far fronte all'emergenza abitativa che sta colpendo anche il capoluogo emiliano. Tra le soluzioni anche i servizi offerti da Parma Social House, di cui ci siamo occupati in un nostro recente articolo. | Chiara Pozzati, Gazzetta di Parma, 10 aprile 2013
 
Via Scarsellini. Una interessante esperienza di Cohousing a Milano
Lo stabile di via Scarsellini 17 è frutto di un accordo tra Comune di Milano e due dei maggiori consorzi edilizi del capoluogo lombardo. Il complesso, che per metà è soggetto a regole di edilizia convenzionata, rappresenta un buon esempio di cohousing, ovvero la condivisione di alcuni spazi tra residenti e comunità, e mira allo sviluppo di un'innovativa rete di cooperazione che coinvolga attivamente i condomini dello stabile. Un'interessante modello che, nella sua semplicità, può rappresentare un'importante opportunità in questo frangente storico.
 
Povertà abitativa: la risposta di Parma Social House
Negli ultimi tempi capita sempre più spesso di imbattersi in dati che riguardano la povertà abitativa. Un problema che si pensava superato, sulla base dell’elevato numero di persone che vivono in una casa di proprietà, ma che invece la crisi sta riportando alla ribalta e che deve essere affrontato attraverso l’uso di strumenti nuovi, tra cui il social housing, politica abitativa ancora poco diffusa nel nostro Paese, ma con un grande potenziale di aspetti virtuosi. Come dimostra Parma Social House, un ambizioso progetto di edilizia sociale che dovrebbe portare alla costruzione di 852 alloggi destinati alla vendita e alla locazione di alloggi a prezzo sostenibile.
 
Fassino: sul welfare siamo stanchi di dover rispondere a decisioni di altri
"Siamo stanchi di dover sempre rispondere di decisioni prese da altri e che ricadono sulle spalle di chi governa sul territorio": lo ha detto il sindaco Piero Fassino incontrando i parlamentari e i consiglieri regionali del Piemonte, convocati sull’emergenza welfare, nella duplice veste di sindaco di Torino e presidente dell’Anci piemontese.
 
Auser, enti locali all'osso. Crollano assunzioni e servizi
Gli enti locali, ridotti all'osso da vincoli di spesa e scarsità di risorse, sono sempre meno in grado di garantire l'accesso ai servizi sociali. E' una ''situazione allarmante'' quella del welfare italiano fotografata dal sesto 'Rapporto nazionale enti locali e terzo settore' promosso dall'associazione di volontariato Auser presentato il 13 marzo a Roma. | Antonella Migliaccio, Corriere della Sera, 13 marzo 2013
 
Il Distretto Famiglia della Provincia Autonoma di Trento
Che fine hanno fatto le politiche familiari? Di famiglia, di bambini, di sostegno alla coppia e alla genitorialità si parla ogni giorno, eppure un fantasma si aggira tra le amministrazioni pubbliche italiane: è la politica per la famiglia. Se ormai è assodato che lo Stato centrale è troppo abituato a erogare contributi in denaro, piuttosto che strutturare servizi, per trovare il “morto che cammina” occorre rivolgersi alle (poche) competenze in materia in capo alle Regioni. E si scopre che, a macchia di leopardo, “eppur si muove”: superati i due modelli basilari della fine degli anni Novanta (lombardo ed emiliano), la politica familiare si interseca sempre più con la dimensione territoriale. Il nuovo modello è il Trentino.
 
Welfare: cosa si è fatto (e non) nel 2012? Quali sfide per il 2013?
Il 16 marzo si è tenuta a Parma la conferenza “il 2012 del sociale” in cui, a partire da un’indagine condotta da Redattore Sociale, si è fatto il bilancio dell’anno trascorso e si è cercato di capire cosa ci aspetta nel 2013 a livello nazionale. La discussione si è poi focalizzata sulla realtà della città di Parma, duramente colpita dalla crisi ma anche dagli eventi politici degli ultimi anni. Una realtà che ha però un buon potenziale per uscire dalla crisi grazie ad un tessuto sociale e associativo molto ricco e capace, ma che ha bisogno di essere riconnesso in una comunità d’insieme.
 
Welfare partecipato e azionariato popolare: Casa Albinea
Un innovativo modello di welfare comunitario trasforma in realtà il progetto di un piccolo comune dell’Emilia Romagna, che attraverso un’originale forma di azionariato popolare sta costruendo una casa protetta per anziani e non autosufficienti, mettendo insieme pubblico e privato, comune e parrocchia, aziende e cittadini.
 

 
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