I servizi educativi per la prima infanzia in Emilia-Romagna
E' stato pubblicato il rapporto sui servizi educativi per la prima infanzia dell’Emilia-Romagna il quale conferma che, con poco più di 1.000 nidi d’infanzia e 38.278 posti, la regione si mantiene in linea con gli obiettivi europei, nonostante si registri per la prima volta dopo molti anni un calo dei bambini iscritti (-2,7%).
 
Via al premio "Costruiamo il welfare di domani"
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, l’Istituto per la ricerca sociale e Prospettive Sociali e Sanitarie propongono il premio “Costruiamo il welfare di domani”, finalizzato a promuovere, riconoscere e valo¬rizzare le buone prassi che oggi, ai diversi livelli di lavoro, coltivano e praticano idee e iniziative di cambiamento, sviluppo e miglioramento, nella logica della proposta di riforma del welfare di Irs e PSS.
 
L'associazionismo familiare in Umbria: cura, dono ed economia del bene comune
Che la famiglia sia il pilastro del welfare italiano è noto. Ma anche l’associazionismo familiare – sia formale che informale - sta acquisendo una rilevanza crescente nel sostegno alle famiglie e ai loro componenti, nonostante la conoscenza di questo fenomeno sia ancora limitata. Per colmare questa lacuna, l’Assessorato al Welfare della Regione Umbria ha promosso una ricerca i cui risultati sono raccolti nel volume “L’associazionismo familiare in Umbria: cura, dono ed economia del bene comune”, di Pierluigi Grasselli e Cristina Montesi (Franco Angeli Editore).
 
Il telelavoro come efficienza: l'esperienza del Trentino
Ambiente, tecnologia, famiglia e risparmio: sono i criteri che hanno ispirato il progetto di telelavoro realizzato in Trentino. Il progetto è iniziato nel 2012 e consiste nella possibilità per i dipendenti della provincia di lavorare da casa, o in telecentri come questo per alcuni giorni alla settimana.
 
Complessità sociale e metodo della programmazione
La società contemporanea è più complessa di quella che ha visto nascere il metodo della programmazione, a causa dei mutamenti che hanno interessato sia la domanda che l’offerta di servizi e interventi. L’aumento della complessità tuttavia non deve tradursi in una sfiducia nel metodo e nelle finalità della pianificazione, anzi in un contesto del genere, è necessaria più che mai un’attività razionale, “di pensiero”, che permetta di definire una prospettiva, che consenta un’organizzazione delle risposte ai crescenti e diversificati bisogni degli individui. Quali nuovi metodi risultano quindi più efficaci?
 
Comuni e territori: innovare dentro la crisi
L’Osservatorio sugli effetti sociali della crisi, costituito grazie alla collaborazione fra Ires Piemonte e Centro Einaudi, promuove una serie di seminari di confronto tra esperti e operatori che, da diversi punti di vista, si occupano della crisi, dei suoi effetti sul tessuto sociale locale e delle reazioni per fronteggiarla. Prossimo appuntamento per il 20 maggio 2013 con il seminario “Comuni e territori: innovare dentro la crisi. L’evento si terrà martedì 20 Maggio, dalle ore 9.30 alle 13.00, presso la Sala Conferenze di Ires Piemonte, Via Nizza 18, Torino.
 
Sondaggio sul volontariato al tempo della crisi
Un'indagine dell'Osservatorio Socialis e Istituto Ixè che ha preso in considerazione due temi: "La crisi e i valori degli italiani" e "Gli italiani e il volontariato". Il 51% degli intervistati dichiara che chi svolge attività di volontariato lo fa perché lo ritiene utile per gli altri; il 43% perché "fa star bene con sé stessi"; il 16% risponde "perché è necessario, visto che lo Stato non provvede a tutte le necessità". | Il Sole 24 Ore, 24 aprile
 
Emilia Romagna, via ai preparativi del Caregiver Day
Si terrà a Carpi (MO) dal 28 al 31 maggio 2014 l’edizione annuale del Caregiver Day dell’Emilia Romagna, una quattro giorni di attività seminariali, eventi culturali, laboratori ed approfondimenti finalizzati a dare visibilità e riconoscimento al ruolo dei familiari, conviventi o figure amiche che si prendono cura di un caro non autosufficiente. L’iniziativa segue tra l’altro l’approvazione della legge regionale che dà riconoscimento alla figura del caregiver istituendo azioni concrete di supporto, formazione e assistenza.
 
In difesa della programmazione sociale: corretta, necessaria e partecipata
Ugo Carlone, docente di Programmazione delle politiche sociali all’Università degli Studi di Perugia e autore del volume "Introduzione alla programmazione sociale. Come, cosa, perché?", affronta il tema della programmazione sociale alla luce delle crescenti difficoltà del welfare state italiano. Attraverso la programmazione è infatti possibile individuare il “luogo” dove si vuole arrivare e il “percorso” necessario per raggiungerlo. Nel caso delle politiche sociali significa una società più equa e un processo logico, efficace ed efficiente per realizzarla.
 
Parma: comunità che sostengono le famiglie
A Parma le associazioni di volontariato hanno costruito una rete di welfare che non solo offre sostegno alle famiglie e ai cittadini, ma promuove benessere, lavorando sulle relazioni, sul lavoro di comunità e sulla cittadinanza attiva. Il presupposto è di creare una rete che superi l’idea della famiglia come “presidio da accudire”, favorendo invece un approccio in cui le famiglie stesse, in modo attivo, individuino problemi e offrano soluzioni. Abbiamo incontrato le rappresentanti delle associazioni coinvolte, che ci hanno raccontato la loro storia.
 
WILCO: innovare il welfare locale per favorire la coesione
Continuano gli approfondimenti dedicati ai progetti finanziati nell’ambito del 7^programma quadro dell’Unione Europea. Dopo COPE, LOCALISE, FLOWS e IMPROVE, presentiamo WILCO (Welfare innovations at the local level in favour of cohesion), progetto triennale che indaga in che modo i sistemi di welfare locale possano favorire la coesione sociale, e che ruolo abbia l’innovazione in questo processo.
 
Milano anticipa Renzi: sussidi in cambio di corsi o attività sociali
Contributi a disoccupati in cambio della frequenza a corsi di formazione o azioni di volontariato. E' su queste basi che si fonda il nuovo "Patto per il riscatto sociale" ideato dal Comune di Milano, che erogherà contributi di integrazione al reddito a persone disoccupate in cambio dell'impegno da parte del beneficiario a seguire un programma di interventi di inclusione sociale attiva per sei mesi attraverso borse lavoro, percorsi formativi, azioni di volontariato, partecipazione a laboratori occupazionali. | Repubblica Milano, 4 aprile 2014
 
Giovani a Perugia. Vissuti urbani e forme del tempo
Il libro "Giovani a Perugia. Vissuti urbani e forme del tempo", a cura di Ambrogio Santambrogio, è il risultato di una ricerca svolta a Perugia nel corso dell’anno 2013 che mira a comprendere il rapporto dei giovani perugini con il contesto urbano. La ricerca commissionata dal Comune di Perugia, pur prendendo in considerazione una base territoriale limitata, affronta in modo trasversale una serie di problematiche che riguardano la condizione giovanile al di là di ogni peculiarità localistica. Vi presentiamo i principali risultati.
 
Tra crisi del mattone e povertà abitativa, si può “recuperare”?
Continuano gli approfondimenti di Percorsi di secondo welfare per il blog di Cittalia. Il nuovo post di Chiara Lodi Rizzini riflette sulle conseguenze che la recessione ha non solo sulla povertà abitativa, ma anche sull’intero settore edilizio, determinando delle azioni di ridimensionamento che rischiano di lasciare interi edifici, se non intere aree urbane, in stato di abbandono, con pesanti ripercussioni in termini di degrado urbano e equilibrio sociale.
 
Liguria: un bando per le reti d’impresa
Dal 15 aprile al 9 maggio 2014, attraverso il sito della Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico, sarà possibile presentare domanda di finanziamento per progetti finalizzati a sostenere la competitività del sistema ligure attraverso la creazione e lo sviluppo di reti di imprese. Tra le azioni privilegiate dal bando anche la creazione di sistemi di welfare aziendale su base territoriale.
 
Reti di conciliazione lombarde: ecco il piano attuativo
La Regione Lombardia ha emanato il decreto n. 2058, che contiene le modalità attuative della delibera n. 1081 del 12 dicembre 2013 sulla valorizzazione delle politiche territoriali di conciliazione attraverso il rinnovato impegno regionale verso le Reti Territoriali di Conciliazione. Il documento definisce le modalità di attuazione del provvedimento sulle Reti Territoriali e fornisce il modello di accordo per la realizzazione delle nuove “alleanze locali di conciliazione” predisposte all’interno della precedente delibera. Quali sono le principali novità?
 
Majorino ribatte a D’Alfonso: "Se si tocca il modello di welfare mi dimetto"
Dopo aver letto le dichiarazioni dell'assessore alle Attività Produttive del Comune di Milano Franco D’Alfonso, l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino ha esposto tutto il suo disaccordo sul suo profilo Facebook, minacciando anche le dimissioni dalla sua carica.
 
Milano, l'assessore D'Alfonso: "Rivedere il modello di welfare"
Occorre rivedere il modello del welfare riqualificando e razionalizzando la spesa per i Servizi sociali. E' questo in sintesti il pensiero l’assessore alle Attività produttive del Comune di Milano Franco D’Alfonso che, a pochi giorni dalla ripresa della discussione sul bilancio 2014, è andato a toccare un tema che da sempre rappresenta un terreno minato da cui i politici tendenzialmente si tengono ben lontani. "Non è pensabile che quasi 300 milioni di spesa possano essere considerati come intoccabili ed indiscutibili". | Maurizio Giannatasio, Corriere della Sera, 12 marzo 2014
 
Perugia, dal mondo della cooperazione l'impulso per un "secondo welfare"
Ri-Evoluzione Welfare, è possibile? Questo il filo conduttore dei tre incontri organizzati dal Comune di Perugia in collaborazione con i Consorzi di cooperative sociali, Abn, Auriga e Moltiplica. Il 6 marzo si è svolto l'ultimo degli appuntamenti previsti, cui ha partecipato anche Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare. Qui il racconto in breve della giornata. |Tutto Oggi, 7 marzo 2014
 
Il percorso formativo “Reti Locali per la Conciliazione”
Come costruire processi locali di conciliazione partecipati e incisivi? Come coinvolgere i diversi attori del territorio? Come utilizzare in modo proficuo i fondi a disposizione? Come far evolvere le organizzazioni diminuendo i costi e aumentando il benessere di chi vi lavora? Sono alcune delle domande cui risponderà il percorso formativo integrato “Reti Locali per la Conciliazione” organizzato da Percorsi di secondo welfare e Variazioni Srl e aperto a tutti gli attori pubblici e privati interessati al tema.
 

 
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