Whittier, la città dove tutti vivono sotto lo stesso tetto
Whittier è una la cittadina dell’Alaska dove ognuno vive, lavora e va a scuola nello stesso edificio. Un’intera comunità di circa 200 persone che si trova per diversi mesi l'anno sotto un unico tetto, in una vecchia installazione militare dell'esercito americano. La vita scorre lenta nelle stanze e nei lunghi corridoi, dove i residenti passeggiano in pantofole e pigiama. Qui, però, nessuno si sente solo. Si vive a stretto contatto, ci si conosce tutti, si cresce assieme e si lavora. Potremmo considerarlo un esempio di "cohousing forzato"? |
 
Le Smart City sono un pericolo per la democrazia?
Da una parte la città pensata da e per i cittadini, con iniziative dal basso verso l’alto, in cui la tecnologia gioca un ruolo importante ma non viene imposta e gestita dai governi o dalle amministrazioni municipali: nasce dalle innovazioni che rivoluzionano il mercato e i servizi pubblici. Dall’altra parte c’è il modello della pianificazione, del controllo, degli investimenti pubblici, in cui primeggia l’Unione Europea che ha stanziato 15 miliardi di euro per il solo periodo 2014-2016, nell’ambito del programma Horizon 2020. | Federico Guerrini, La Stampa, 21 gennaio 2015
 
Milano: via al recupero degli alloggi sfitti di proprietà comunale
Vi abbiamo raccontato in più occasioni della condizione in cui si trovano molti Comuni italiani, chiamati ad affrontare contemporaneamente la crescita del fenomeno dell’emergenza abitativa e un vasto patrimonio immobiliare la cui gestione e manutenzione è spesso insostenibile. Nuove soluzioni sono tuttavia possibili, come dimostra il progetto dell’Albergo Sociale Diffuso di Milano che, grazie alla collaborazione tra Comune, Fondazione Cariplo ed altri attori locali, recupererà 35 alloggi sottosoglia da destinare a modalità abitative innovative.
 
FabriQ: dal Comune di Milano un aiuto alle giovani imprese
Si è aperta lo scorso dicembre la seconda edizione del bando FabriQ per il sostegno allo sviluppo di progetti imprenditoriali nel campo dell’innovazione sociale. L’incubatore di innovazione sociale del Comune di Milano finanzierà infatti sette progetti imprenditoriali selezionati nell’ambito di tre tematiche: Smart city, Servizi per una città accessibile e Sharing economy. E’ possibile presentare domanda fino al 16 marzo 2015.
 
Residenze collettive, un modello socialmente innovativo
Uno degli effetti della crisi socialmente più impattanti è riscontrabile nelle difficoltà di molte famiglie nel fronteggiare le spese per l’abitazione. Di fronte a queste problematiche in diverse aree del Paese si sono sviluppate esperienze di abitare collettivo che hanno assunto forme varie e complesse. Limitandosi al solo caso italiano, il panorama dell’abitare comunitario risulta piuttosto variegato e comprende almeno quattro categorie principali: condomini solidali, residenze temporanee, edilizia sociale privata e cohusing. Luca Davico e Luca Sgambetterra ci raccontano alcune esperienze sviluppatesi a Torino.
 
Reti di conciliazione e nuove alleanze territoriali: il Piano della ASL di Milano
All’interno del Laboratorio sul secondo welfare ci siamo occupati da subito delle Reti territoriali di conciliazione, che rappresentano in modo esemplificativo che cosa è il secondo welfare e come si realizza, favorendo il passaggio da un welfare che garantisce protezione sociale a un welfare che diventa veicolo di promozione sociale. In questo contributo, Franca Maino presenta alcune considerazioni sul Piano territoriale di conciliazione della ASL Milano, risultato di una lettura ragionata del Piano condivisa in occasione della presentazione avvenuta il 16 dicembre scorso presso la sede della ASL Milano.
 
Si può finanziare il pubblico con il crowdfunding?
Il Comune di Milano ha da poco lanciato la propria sperimentazione di crowdfunding per sostenere progetti di innovazione e imprenditoria sociale, che nei prossimi mesi potranno candidarsi a ricevere un cofinanziamento del valore massimo di 50mila euro a progetto. Dopo la pioneristica campagna lanciata a Bologna con Un passo per San Luca, anche Milano sembra dunque orientarsi sulla via del crowdfunding civico, mettendo sul piatto ben 400mila euro complessivi. | Ivana Pais e Tiziano Bonini, La Nuvola del Lavoro, 9 gennaio 2015
 
Smart Milano: ecco il Civic Crowdfunding meneghino
Milano ha deciso: vuole essere una città smart. E vuole esserlo in maniera innovativa. A dimostrarlo è la scelta intrapresa dal Comune che, negli ultimi giorni del 2014, ha approvato una delibera per realizzare un sistema di crowdfunding civico finalizzato a costituire in modo partecipato e condiviso nuove reti di servizi dedicati ai cittadini. Rispetto ad altre esperienze di civic crowdfunding sviluppate nel nostro Paese il progetto meneghino presenta diversi aspetti molto interessanti che vogliamo raccontarvi.
 
La nuova Regione della Gualmini: «Avanti con il privato nel welfare»
Elisabetta Gualmini, nuova vicepresidente (con delega al welfare) della Regione Emilia-Romagna, racconta al Corriere della Sera le prospettive delle politiche sociali regionali. Di seguito alcuni degli spunti più interessanti | Corriere di Bologna, 26 dicembre 2014
 
Dalle città intelligenti alle città resilienti
Milano è entrata a fare parte del progetto “100 Resilient Cities”, network promosso dalla Rockefeller Foundation per diffondere e sviluppare in tutto il mondo strategie urbane improntate alla resilienza. Ma che cosa sono le città resilienti? Per meglio comprendere questo concetto Arup ha elaborato il City Resilience Framework, che offre una lente per comprendere la complessità delle città, identificare le aree di criticità e rischio e le risorse disponibili per predisporre un piano di azioni e programmi che possano migliorarne la resilienza.
 
Censis: Italia, rischio periferie. 60 su 100 hanno paura della povertà
Esplora il significato del termine: Il 48esimo rapporto: nel Paese non c’è più coesione sociale, il ceto medio è corroso, non siamo più indenni dal pericolo dei disordini come nelle periferie parigine Il 48esimo rapporto: nel Paese non c’è più coesione sociale, il ceto medio è corroso, non siamo più indenni dal pericolo dei disordini come nelle periferie parigine
 
A Milano squadre antidegrado composte da disoccupati
Sono composte da persone disoccupate da più anni le squadre antidegrado del Comune di Milano che dal 1° dicembre, insieme ai dipendenti dell'Amsa, puliranno strade, raccoglieranno piccoli rifiuti stradali delle zone più difficili di Milano. In tutto coinvolgeranno 50 persone, da tempo seguite dal servizio comunale Adulti in difficoltà, che avranno così l'opportunità di svolgere un tirocinio di tre mesi.
 
Smart cities, le città intelligenti
Le città contemporanee stanno diventando sempre più “smart”, cioè “intelligenti”, “sveglie”, che “se la sanno cavare”. Ma anche “eleganti”, “di bell’aspetto”, quindi più attrattive e vivibili. E “alla moda”, cioè al passo coi tempi, ai quali si adeguano velocemente. Nel grande contenitore delle smart cities stanno tuttavia confluendo una vasta gamma di interpretazioni, visioni e iniziative che rendono difficile darne una definizione precisa. Cerchiamo allora di fare chiarezza e individuare come si può fare di una città, una città smart.
 
Anziani non-autosufficienti: le proposte per la città di Bologna
Lo scorso 30 ottobre, l’area welfare del centro di documentazione - “Laboratorio Urbano” di Bologna ha presentato il suo documento propositivo in materia di non-autosufficienza degli anziani nell’area bolognese. Questo documento attribuisce un ruolo di primo piano alla cooperazione pubblico/privato e appare quindi particolarmente interessante in una prospettiva di Secondo Welfare. Abbiamo analizzato nel dettaglio i contenuti.
 
Sharing Economy: cosa consiglieresti al Comune di Milano?
Il Comune di Milano ha avviato un percorso per capire come meglio promuovere e regolamentare la cosiddetta "sharing economy" (o economia collaborativa) in città. Tutti coloro che sono interessati possono leggere le "linee di indirizzo" a cui il Comune sta lavorando e trasmettere i propri commenti entro il prossimo 18 Novembre. I commenti potranno essere trasmessi sia in formato "suggerimento" che con la compilazione di un questionario.
 
Donne e lavoro: l’analisi di Eupolis sulla Lombardia
Al convegno “Donne e Lavoro. Quale innovazione sociale per uscire dalla crisi?”, Eupolis ha presentato primi risultati del “Rapporto biennale 2012/2013 sull’occupazione femminile e maschile in Lombardia nelle imprese con più di 100 dipendenti”, in fase di pubblicazione. Dando per assodato che sono ancora numerose le difficoltà che le donne incontrano nel mondo del lavoro, lo studio ha provato tuttavia a verificare l’ipotesi che, complice la profonda crisi dei modelli economici e produttivi, negli ultimi anni la tradizionale preferenza accordata alla forza lavoro maschile sia stata implicitamente messa in discussione, mentre l’occupazione femminile abbia registrato una sostanziale tenuta e, talora, alcuni elementi di preferenza. Vi presentiamo i principali risultati.
 
Donne, lavoro e innovazione sociale: la strategia lombarda per uscire dalla crisi
Nel corso del convegno “Donne e Lavoro. Quale innovazione sociale per uscire dalla crisi?” promosso dalla Consigliera di Parità della Regione Lombardia, è stato presentato lo studio dal titolo “Definizione di un modello lombardo a sostegno dell’occupazione femminile per la promozione delle pari opportunità. Indicazioni per una strategia di sistema”, realizzato dalla Associazione IRENE. Il documento mira ad identificare e valorizzare le sinergie effettive e potenziali degli interventi attuativi nei diversi settori, nella prospettiva della definizione di una strategia unitaria di programmazione e attuazione delle politiche di promozione della parità tra uomini e donne.
 
La cooperazione pubblico-privato per l’assistenza agli anziani: l’esperienza di Novara
Da aprile del 2013, il Comune di Novara è impegnato nella costruzione di una sede permanente per la cooperazione pubblico-privato in materia di assistenza agli anziani. Il progetto, chiamato ‘Casa Comune’, è frutto del Programma di Cooperazione Trasfrontaliera Italia-Svizzera e nei prossimi mesi entrerà in una fase cruciale. I protagonisti del welfare già attivi sui territori saranno infatti impegnati nella definizione di un modello di governance per la gestione degli interventi, con l'obiettivo di definire una nuova modalità di lavoro in grado di mettere in rete i diversi soggetti che intervengono nell’assistenza domiciliare all’anziano.
 
Torino BeBi, l’Atlante dell’infanzia
E’ stata presentata "Torino BeBi”, un'innovativa applicazione che mappa oltre 1000 punti di interesse specifici per la prima infanzia e permette di ricostruire dettagliatamente la distribuzione dei bambini 0-5 anni e le loro condizioni di vita attraverso un'ampia galleria di mappe tematiche. Ideata per aiutare i decisori, pubblici e privati, ad operare le scelte più congrue in materia di politiche per la prima infanzia, può essere utilizzata facilmente da tutti cittadini che vogliano osservare da vicino come funziona la città dei bambini da 0 a 5 anni.
 
Dialoghi di futuro: i Comuni per il welfare che verrà
La consapevolezza di vivere in una fase storica di grande trasformazione e di possibili svolte, anche imprevedibili, porta con sé sentimenti contrastanti, attese, speranze, ma anche la necessità di provare a proiettare lo sguardo più avanti, per prepararsi oggi alle sfide di cambiamento di domani. E’ su queste premesse che l’Azienda Speciale Consortile Comuni Insieme per lo Sviluppo Sociale, in occasione dei dieci anni di attività, organizza per il 23 ottobre 2014 un evento sui temi del mondo dei servizi dedicati al welfare.
 

 
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